GAZZETTA UFFICIALE N.227 DEL 27 SETTEMBRE 1999
SUPPLEMENTO ORDINARIO N.176/L
MINISTERO DELLA SANITA'
DECRETO MINISTERIALE 27 AGOSTO 1999, N. 332.
REGOLAMENTO RECANTE NORME PER LE PRESTAZIONI DI ASSISTENZA
PROTESICA EROGABILI NELL'AMBITO DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE:
MODALITA' DI EROGAZIONE E TARIFFE.
ZZZZ
IL MINISTRO DELLA SANITA'
VISTO gli articoli 26 e 57 della legge 23 dicembre 1978, n. 833;
VISTO l'articolo 34 della legge 5 febbraio 1992, n. 104;
VISTO il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e
successive modificazioni e integrazioni;
VISTO l'articolo 8, comma 5, della legge 27 dicembre 1997, n. 449;
VISTO il decreto ministeriale 28 dicembre 1992, recante
"Approvazione del nomenclatore-tariffario delle protesi
dirette al recupero funzionale e sociale dei soggetti
affetti da minorazioni fisiche, psichiche e sensoriali,
dipendenti da qualunque causa, revisionato ai sensi
dell'articolo 34 della l. 5 febbraio 1992, n. 104";
VISTO il decreto ministeriale 29 luglio 1994, pubblicato sulla
GAZZETTA UFFICIALE n. 192 del 18 agosto 1994, di proroga
delle disposizioni di cui al citato decreto ministeriale 28
dicembre 1992;
VISTO il decreto legislativo 24 febbraio 1997, n. 46 concernente
l'attuazione della direttiva 93/42/CEE riguardante i
dispositivi medici;
VISTO il decreto legislativo 25 febbraio 1998, n. 95;
VISTO il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
VISTO il decreto legislativo 29 aprile 1998, n. 124;
VISTO l'articolo 8, comma 3, del decreto legislativo 19 giugno
1999, n. 229, che abroga i commi 5, 6, 7 e 9 dell'articolo 8
del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e
successive modificazioni;
VISTO l'articolo 8-sexies, comma 7, dello stesso decreto, che
prevede che il Ministro della sanità con proprio decreto,
d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e
Bolzano, disciplini le modalità di erogazione e di
remunerazione dell'assistenza protesica;
SENTITO il parere del Consiglio Superiore di Sanità nella seduta
del 15 luglio 1998;
SENTITA la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, nelle
seduta del 14 settembre 1998;
UDITO il parere del Consiglio di Stato espresso dalla sezione
consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 26
ottobre 1998;
VISTA la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri,
a norma dell'articolo 17, comma 3, della citata legge n. 400
del 1988, effettuata con nota n. 100/SCPS/3.13281 1999, n.
DAGL1/1.1.4/51890/4.18.170;
RITENUTO di accogliere le osservazioni dell'Autorita' garante
della concorrenza e del mercato;
SENTITA nuovamente la Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e
Bolzano, nella seduta del 27 maggio 1999;
UDITO nuovamente il parere del Consiglio di Stato espresso dalla
sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del
25 giugno 1999;
VISTA la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri
a norma dell'articolo 17, comma 3, della citata legge n. 400
del 1988, effettuata con nota n. 100/SCPS/15.7216 del 7
luglio 1999;
VISTO il proprio decreto 9 luglio 1999, registrato dalla Corte dei
conti il 28 luglio 1999, con il quale, sulla base delle
disposizioni normative e degli atti istruttori sopra
richiamati, e' stato adottato il regolamento recante norme
per le prestazioni di assistenza protesica erogabili
nell'ambito del Servizio sanitario nazionale;
RITENUTO di dover sostituire il predetto decreto, non pubblicato
nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana, con
altro il cui contenuto tenga conto delle modifiche
normative nel frattempo intervenute con l'entrata in
vigore del decreto legislativo 19 giugno 1999, n. 229;
RAGGIUNTA, sul nuovo testo, l'intesa con la Conferenza permanente
per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e Bolzano, ai sensi dell'articolo 3
del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, nella
seduta del 5 agosto 1999.
ADOTTA il seguente regolamento
Art. 1
Prestazioni di assistenza protesica erogabili nell'ambito del
Servizio sanitario nazionale e articolazione del nomenclatore
1. Il presente regolamento individua le prestazioni di assistenza
protesica che comportano l'erogazione dei dispositivi riportati
negli elenchi 1, 2 e 3 del nomenclatore di cui all'allegato 1,
erogabili nell'ambito del Servizio sanitario nazionale (Ssn)
fino al 31 dicembre 2000 e ne definisce le modalita' di
erogazione. Entro la suddetta data il Ministro della sanita'
provvede a ridefinire la disciplina dell'assistenza protesica e
le tariffe massime da corrispondere ai soggetti erogatori dei
dispositivi di cui all'elenco 1 del nomenclatore.
2. L'elenco n. 1 del nomenclatore contiene i dispositivi
(protesi, ortesi e ausili tecnici) costruiti su misura e quelli
di serie la cui applicazione richiede modifiche eseguite da un
tecnico abilitato su prescrizione di un medico specialista ed
un successivo collaudo da parte dello stesso. L'elenco n. 1
contiene, altresì, i dispositivi di fabbricazione continua o
di serie finiti che, per essere consegnati ad un determinato
paziente, necessitano di essere specificamente individuati e
allestiti a misura da un tecnico abilitato, su prescrizione del
medico specialista. I dispositivi contenuti nell'elenco n. 1
sono destinati esclusivamente al paziente cui sono prescritti.
La loro applicazione e' effettuata da un tecnico in possesso
del titolo abilitante all'esercizio della specifica professione
o arte sanitaria ausiliaria, ai sensi del regio decreto 27
luglio 1934, n. 1265, dell'articolo 6 del decreto legislativo
30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni e
integrazioni e dell'articolo 4 della legge 26 febbraio 1999, n.
42.
3. L'elenco n. 2 del nomenclatore contiene i dispositivi (ausili
tecnici) di serie la cui applicazione o consegna non richiede
l'intervento del tecnico abilitato.
4. L'elenco n. 3 del nomenclatore contiene gli apparecchi
direttamente dalle aziende unita' sanitarie locali (Usl) ed
assegnati in uso con le procedure indicate nell'articolo 4.
5. Qualora l'assistito scelga un tipo o un modello di dispositivo
non incluso nel nomenclatore allegato al presente regolamento,
ma riconducibile, a giudizio dello specialista prescrittore,
per omogeneita' funzionale a quello prescritto ai sensi
dell'articolo 4, comma 2, l'azienda Usl di competenza autorizza
la fornitura e corrisponde al fornitore una remunerazione non
superiore alla tariffa applicata o al prezzo determinato dalla
stessa azienda per il dispositivo incluso nel nomenclatore e
corrispondente a quello erogato.
6. In casi particolari, per i soggetti affetti da gravissime
disabilita', l'azienda Usl puo' autorizzare la fornitura di
dispositivi non inclusi negli elenchi del nomenclatore
allegato, sulla base dei criteri fissati dal Ministro della
sanita', d'intesa con la Conferenza per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le province autonome, relativi alle
condizioni dei soggetti, alle modalita' di prescrizione e di
controllo e alla tipologia di dispositivi che possono essere
autorizzati.
Art. 2
Aventi diritto alle prestazioni di assistenza protesica
1. Hanno diritto all'erogazione dei dispositivi contenuti nel
nomenclatore gli assistiti di seguito indicati, in connessione
a loro menomazioni e disabilita' invalidanti:
a) gli invalidi civili, di guerra e per servizio, i privi della
vista e i sordomuti indicati rispettivamente dagli articoli 6 e
7 della legge 2 aprile 1968, n. 482, nonche' i minori di anni
18 che necessitano di un intervento di prevenzione, cura e
riabilitazione di un'invalidita' permanente;
b) gli istanti in attesa di accertamento che si trovino nelle
condizioni previste dall'articolo 1 della legge 11 febbraio
1980, n. 18;
c) gli istanti in attesa di riconoscimento cui, in seguito
all'accertamento sanitario effettuato dalla commissione medica
dell'azienda Usl, sia stata riscontrata una menomazione che
comporta una riduzione della capacita' lavorativa superiore ad
un terzo, risultante dai verbali di cui all'articolo 1, comma
7, della legge 15 ottobre 1990, n. 295;
d) gli istanti in attesa di accertamento entero-urostomizzati,
laringectomizzati, tracheotomizzati o amputati di arto, le
donne che abbiano subito un intervento di mastectomia ed i
soggetti che abbiano subito un intervento demolitore
sull'occhio, previa presentazione di certificazione medica;
e) i ricoverati in una struttura sanitaria accreditata, pubblica o
privata, per i quali il medico responsabile dell'unita'
operativa certifichi la contestuale necessita' e urgenza
dell'applicazione di una protesi, di un ortesi o di un ausilio
prima della dimissione, per l'attivazione tempestiva o la
conduzione del progetto riabilitativo, a fronte di una
menomazione grave e permanente. Contestualmente alla fornitura
della protesi o dell'ortesi deve essere avviata la procedura
per il riconoscimento dell'invalidita'.
2. Agli invalidi del lavoro, i dispositivi dovuti ai sensi del
decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n.
1124, sono erogati dall'Istituto nazionale per l'assicurazione
contro gli infortuni sul lavoro (Inail) con spesa a proprio
carico, secondo le indicazioni e le modalita' stabilite
dall'istituto stesso.
3. Sono fatti salvi i benefici gia' previsti dalle norme in vigore
in favore degli invalidi di guerra e categorie assimiliate.
4. Per ciascuno dei propri assistiti che fruisca delle prestazioni
di assistenza protesica, l'azienda Usl e' tenuta ad aprire e a
mantenere aggiornata una scheda/fascicolo, contenente la
documentazione attestante la condizione di avente diritto, le
prestazioni erogate e le relative motivazioni e la data delle
forniture.
Art. 3
Fornitori dei dispositivi protesici
1. Per l'erogazione dei dispositivi definiti "su misura" ai sensi
dell'articolo 1, comma 2, lettera d), del decreto legislativo
24 febbraio 1997, n. 46, inclusi nell'elnco 1 del nomenclatore
di cui all'allegato 1, le regioni e le aziende Usl si rivolgono
ai soggetti iscritti presso il Ministero della sanita' ai sensi
dell'articolo 11, comma 7, del citato decreto legislativo n. 46
del 1997. A tal fine il contenuto della banca dati di cui al
comma 7 dell'articolo 11 cdel medesimo decreto legislativo e'
messo a disposizione delle regioni.
2. Per l'erogazione dei restanti dispositivi inclusi nell'elenco
1 del nomenclatore di cui all'allegato 1, le regioni e le
aziende Usl si rivolgono ai soggetti autorizzati all'immissione
in commercio, alla distribuzione o alla vendita ai sensi della
normativa vigente, che dispongano del tecnico abilitato di cui
all'articolo 1, comma 2, operante in nome e per conto del
fornitore mediante un rapporto di dipendenza o professionale
che ne assicuri la presenza per un orario tale da garantire la
fornitura dei dispositivi entro i termini previsti
dall'articolo 4, comma 7.
3. In via transitoria e comunque non oltre il 31 dicembre 1999 le
aziende Usl possono altresi' rivolgersi ai soggetti gia'
iscritti negli elenchi regionali di cui all'allegato A,
paragrafo "Aziende abilitate alle forniture", del decreto
ministeriale, 28 dicembre 1992. Gli elenchi sono aggiornati
tenendo conto delle modifiche apportate dal presente
regolamento ai fini dei requisiti richiesti per le forniture.
4. Per l'erogazione dei dispositivi inclusi negli elenchi 2 e 3
del nomenclatore di cui all'allegato 1, le regioni o le aziende
Usl stipulano contratti con i fornitori aggiudicatari delle
procedure pubbliche di acquisto di cui all'articolo 8, comma 2.
Fino all'espletamento di tali procedure e comunque non oltre 90
giorni dalla data di entrata in vigore del presente
regolamento, le regioni e le aziende Usl assicurano
l'erogazione dei dispositivi secondo le modalita' gia' in
essere.
Art. 4
Modalita' di erogazione
1. L'erogazione a carico del Ssn delle prestazioni di assistenza
protesica individuate nel presente regolamento e' subordinata,
salvo i casi eventualmente individuati dalle regioni, al
preliminare svolgimento delle seguenti attivita': prescrizione,
autorizzazione, fornitura e collaudo.
2. La prescrizione dei dispositivi protesici e' redatta da un
medico specialista del Ssn, dipendente o convenzionato,
competente per tipologia di menomazione o disabilita', fatto
salvo quanto previsto dall'articolo 2, comma 1, lettera e).
3. La prescrizione costituisce parte integrante di un programma di
prevenzione, cura e riabilitazione delle lesioni o loro esiti
che, singolarmente, per concorso o coesistenza, determinano la
menomazione o disabilita'. A tal fine, la prima prescrizione di
un dispositivo protesico deve comprendere:
a) una diagnosi circostanziata che scaturisca da una completa
valutazione clinica e strumentale dell'assistito;
b) l'indicazione del dispositivo protesico, ortesico o
dell'ausilio prescritto, completa del codice identificativo
riportato nel nomenclatore, e l'indicazione degli eventuali
adattamenti necessari per la sua personalizzazione;
c) un programma terapeutico di utilizzo del dispositivo
comprendente: il significato terapeutico e riabilitativo; le
modalita' i limiti e la prevedibile durata di impiego del
dispositivo; le possibili controindicazioni; le modalita' del
dispositivo in relazione all'andamento del programma
terapeutico.
4. La prescrizione e' integrata da una esauriente informazione al
paziente ed eventualmente a chi lo assiste, sulle
caratteristiche funzionali e terapeutiche e sulle modalita' di
utilizzo del dispositivo stesso.
5. L'autorizzazione alla fornitura del dispositivo protesico,
dell'ortesi o dell'ausilio prescritto e' rilasciata
dall'azienda Usl di residenza dell'assistito previa verifica
dello stato di avente diritto del richiedente della
corrispondenza tra la prescrizione medica ed i dispositivi
codificati dal nomenclatore, nonche', nel caso di forniture
successive alla prima, del rispetto delle modalita' e dei tempi
di rinnovo. La azienda Usl si pronuncia sulla richiesta di
autorizzazione tempestivamente e comunque, in caso di prima
fornitura, entro venti giorni dalla richiesta. In caso di
silenzio della Usl, trascorso tale termine, l'autorizzazione
alla prima fornitura si intende concessa. All'atto
dell'autorizzazione, sulla prescrizione e' riportato il
corrispettivo riconosciuto dalla azienda Usl al fornitore a
fronte dell'erogazione del dispositivo prescritto. In caso di
autorizzazione tacita il corrispettivo riconosciuto al
fornitore e' pari alla tariffa applicata o al prezzo
determinato dalla stessa azienda di residenza dell'assistito.
6. Qualora i dispositivi protesici, ortesici e gli ausili siano
prescritti, per motivi di necessita' e urgenza, nel corso di
ricovero presso strutture sanitarie accreditate, pubbliche o
private, ubicate fuori del territorio dell'azienda Usl di
residenza dell'assistito, la prescrizione e' inoltrata dalla
unita' operativa di ricovero alla azienda Usl di residenza, che
rilascia l'autorizzazione tempestivamente, anche a mezzo fax.
Limitatamente ai dispositivi inclusi nell'elenco 1 del
nomenclatore, in caso di silenzio della azienda Usl, trascorsi
cinque giorni dal ricevimento della prescrizione,
l'autorizzazione si intende concessa da parte della azienda Usl
di residenza. In caso di autorizzazione tacita il corrispettivo
riconosciuto al fornitore e' pari alla tariffa fissata dalla
regione di residenza dell'assistito.
7. La fornitura del dispositivo protesico prescritto avviene entro
termini definiti nell'ambito delle procedure di cui agli
articoli 8, comma 2, e 9, comma 1, e comunque non oltre i
termini massimi, specifici per categoria di dispositivo,
indicati nell'allegato 2 al presente regolamento, pena
l'applicazione delle penalita' contestualmente definite; per le
forniture urgenti autorizzate in favore degli assistiti
ricoverati, previste dall'articolo 2, comma 1, lettera e), i
fornitori devono garantire tempi di consegna inferiori ai
suddetti tempi massimi. La fornitura di protesi di arto
provvisoria o temporanea di cui all'articolo 6, comma 1 non
modifica il tempo massimo di rilascio della prima fornitura
definitiva.
8. Il fabbricante di dispositivi protesici e' tenuto a corredare i
prodotti delle istruzioni previste dalla normativa vigente. Il
fornitore fornisce al paziente ed eventualmente a chi lo
assiste, dettagliate istruzioni sulla manutenzione e sull'uso
del dispositivo erogato, anche a mezzo di indicazioni scritte.
9. Al momento della consegna del dispositivo protesico,
l'assistito o chi ne esercita la tutela rilascia al fornitore
una dichiarazione di ricevuta da allegare alla fattura
alla azienda Usl ai fini del rimborso. Qualora il dispositivo
venga spedito per corriere, per posta o per altro mezzo, il
fornitore allega alla fattura copia del bollettino di
spedizione o della lettera di vettura.
10. Il collaudo accerta la congruenza clinica e la rispondenza del
dispositivo ai termini dell'autorizzazione ed e' effettuato,
entro venti giorni dalla data di consegna, dallo specialista
prescrittore o dalla sua unita' operativa; a tal fine, entro
il termine di tre giorni lavorativi, il fornitore comunica
all'azienda Usl che ha rilasciato la prescrizione la data di
consegna o di spedizione del dispositivo. L'azienda Usl
invita, entro 15 giorni dall'avvenuta fornitura, l'assistito a
presentarsi per il collaudo. Qualora l'assistito non si
presenti alla data fissata per il collaudo senza giustificato
motivo incorre nelle sanzioni fissate dalla regione. Qualora
all'atto del collaudo il dispositivo non risulti rispondente
alla prescrizione, il fornitore e' tenuto ad apportare le
opportune variazioni. Trascorsi venti giorni dalla consegna
del dispositivo senza che il fornitore abbia ricevuto alcuna
comunicazione da parte dell'azienda Usl, il collaudo si
intende effettuato ai fini della fatturazione e del pagamento.
IL collaudo dei dispositivi erogati ad assistiti non
deambulanti viene effettuato presso la struttura di ricovero
o a domicilio. Sono esclusi dalla procedura di collaudo i
dispositivi monouso, valendo ai medesimi fini le prescrizioni
dei relativi capitolati.
11. I fornitori sono tenuti a garantire la perfetta funzionalita'
dei dispositivi protesici per il periodo, successivo alla
consegna, specificamente definito nell'ambito delle procedure
di cui agli articoli 8, comma 2, e 9, comma 1, e comunque non
inferiore al termine di garanzia indicato nell'allegato 2 al
presente regolamento.
12. I dispositivi protesici di cui agli elenchi 1 e 2 del
nomenclatore allegato si intendono ceduti in proprieta'
all'assistito, fatta salva la facolta' delle regioni di
disciplinare modalita' di cessione in comodato dei dispositivi
per i quali sia possibile il riutilizzo, allo scopo di
conseguire economie di gestione, prevedendo comunque l'obbligo
dell'azienda cedente di garantire la perfetta funzionalita' e
sicurezza dei dispositivi e di fornire all'assistito le
istruzioni previste dalla normativa vigente. I fornitori sono
tenuti all'adempimento degli obblighi di cui al comma 11 anche
nei confronti dei soggetti ai quali i dispositivi sono ceduti
in proprieta'.
13. L'azienda USL proprietaria degli apparecchi di cui all'enco 3
del nomenclatore e' tenuta ad assicurarne la perfetta
funzionalita' e la sicurezza ed a fornire all'assistito le
istruzioni previste dalla normativa vigente. I contratti
stipulati con i fornitori dei suddetti apparecchi prevedono la
manutenzione e la tempestiva riparazione per tutto il periodo
di assegnazione in uso all'assistito.
Art. 5
Tempi minimi di rinnovo dell'erogazione
1. La azienda Usl non autorizza la fornitura di nuovi dispositivi
protesici definitivi in favore dei propri assistiti di eta'
superiore ai 18 anni prima che sia trascorso il tempo minimo di
rinnovo, specifico per tipo di dispositivo, riportato
nell'allegato 2 al presente regolamento.
2. I tempi minimi di rinnovo possono essere abbreviati, sulla base
di una dettagliata relazione del medico prescrittore, per
particolari necessita' terapeutiche o riabilitative o in caso
di modifica dello stato psicofisico dell'assistito.
3. In caso di smarrimento, di rottura accidentale, di particolare
usura del dispositivo, di impossibilita' tecnica della
riparazione o di non convenienza della riparazione stessa
ovvero di non perfetta funzionalita' del presidio riparato, la
azienda Usl puo' autorizzare, per una sola volta, la fornitura
di un nuovo dispositivo protesico prima che siano decorsi i
tempi minimi di cui alla comma 1, sulla base di una
dichiarazione sottoscritta dall'invalido o da chi ne esercita
la tutela.
4. Alla scadenza del tempo minimo di cui al comma 1, il rinnovo
della fornitura e' comunque subordinato alla verifica di
idoneita' e convenienza alla sostituzione o riparazione da
parte del medico specialista prescrittore, ai sensi
dell'articolo 4.
5. Per i dispositivi forniti agli assistiti di eta' inferiore ai
18 anni non si applicano i tempi minimi di rinnovo; la azienda
Usl autorizza le sostituzioni o modificazioni dei dispositivi
protesici erogati, in base ai controlli clinici previsti e
secondo il programma terapeutico.
Art. 6
Dispositivi protesici temporanei, provvisori e di riserva
1. I dispositivi protesici sono consegnati agli assistiti nella
loro configurazione definitiva. Fa eccezione la fornitura di:
a) dispositivi protesici provvisori, necessari per affrontare i
problemi riabilitativi nel periodo precedente la consegna delle
protesi definitive e non utilizzabili, se non marginalmente,
per la loro realizzazione;
b) dispositivi protesici temporanei, utilizzabili
significativamente per la realizzazione dei dispositivi
definitivi.
2. I dispositivi provvisori e temporanei sono prescrivibili
esclusivamente in favore delle donne mastectomizzate, dei
soggetti con enucleazione del bulbo oculare e dei soggetti con
amputazione di arto; per tali ultimi soggetti, la fornitura del
del dispositivo provvisorio e' alternativa a quella del
dispositivo temporaneo.
3. L'azienda Usl puo' autorizzare la fornitura di un dispositivo
di riserva rispetto al primo dispositivo definitivo in favore
dei soggetti con amputazione bilaterale di arto superiore o con
amputazione monolaterale o bilaterale di arto inferiore. Nei
confronti di altri soggetti con gravi difficolta' di
deambulazione, cui non e' riconosciuto il diritto alla
fornitura di una protesi di riserva, l'azienda Usl e' tenuta ad
assicurare la tempestiva sostituzione dei dispositivi divenuti
temporaneamente non utilizzabili, ai sensi dell'articolo 5.
Art. 7
Numerazione dei dispositivi protesici su misura
1. I dispositivi su misura indicati nell'elenco 1 allegato al
presente regolamento debbono riportare un numero di matricola
da cui si rilevi anche il mese e l'anno dell'autorizzazione di
cui all'art. 4, comma 5, che deve essere impresso in modo
visibile ed indelebile in un punto non asportabile e non
soggetto a logorio. In caso di sostituzione della parte su cui
inizialmente e' stato impresso, il numero di matricola deve
essere reimpresso sulla parte sostituita.
Art. 8
Tariffe e prezzi di acquisto dei dispositivi protesici
1. In sede di prima applicazione del presente regolamento, le
regioni fissano il livello massimo delle tariffe da
corrispondere nel proprio territorio ai soggetti erogatori,
entro un intervallo di variazione compreso tra il valore delle
tariffe indicate dall'elenco 1 del nomenclatore allegato nel
presente regolamento ed una riduzione di tale valore non
superiore al venti per cento.
2. I prezzi corrisposti dalle aziende Usl per i dispositivi
protesici e gli apparecchi inclusi, rispettivamente, agli
elenchi 2 e 3 del nomenclatore allegato, sono determinati
mediante procedure pubbliche di acquisto espletate secondo la
normativa vigente. Le regioni emanano direttive per lo
svolgimento delle suddette procedure da parte delle aziende
Usl, anche in forma associata, anche al fine di garantire la
capillarita' della distribuzione dei dispositivi protesici, il
rispetto di standard di qualita' e la disponibilita' di una
gamma di modelli idonea a soddisfare specifiche esigenze degli
assistiti.
3. Al fine di consentire l'acquisizione delle informazioni
necessarie alla programmazione sanitaria nazionale ed al
monitoraggio della spesa relativa all'assistenza protesica, le
regioni e le province autonome provvedono ad inviare al
Ministero della sanita' i provvedimenti regionali e provinciali
di determinazione delle tariffe e dei prezzi di acquisito dei
dispositivi protesici di cui, rispettivamente, agli elenchi 1 e
2 e 3 del nomenclatore allegato.
Art. 9
Rapporti tra Regioni, aziende Usl e fornitori
1. Nel rispetto delle disposizioni di cui all'articolo 8-quinquies
del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, come
modificato dall'articolo 8, comma 4, del decreto legislativo 19
giugno 1999, n. 229, le regioni, anche in forma associata, e le
aziende Usl, nel rispetto dei piani annuali preventivi
dalle regioni sentite le organizzazioni dei fornitori di
assistenza protesica, contrattano con i fornitori dei
dispositivi di cui all'elenco 1 del nomenclatore operanti sul
proprio territorio le modalita' e le condizioni delle
forniture.
2. Le modalita' di fatturazione e pagamento dei dispositivi
protesici di cui al presente regolamento sono stabilite dalle
regioni nel rispetto della normativa vigente in materia di
contabilita'.
Art. 10
Modalita' di controllo
1. A ciascuno dei dispositivi inclusi nel nomenclatore allegato e'
attribuito lo specifico codice riportato negli elenchi
allegati, che costituisce l'elemento identificativo del
dispositivo nell'ambito degli scambi all'interno del Ssn e deve
essere utilizzato per ogni finalita' di carattere
amministrativo ed informativo.
2. Le regioni e le province autonome vigilano sulla corretta
applicazione da parte delle aziende Usl del presente
regolamento ed assicurano l'attivazione da parte di ciascuna
azienda Usl di specifici sistemi di controllo, interno ed
esterno.
Art. 11
Aggiornamento del nomenclatore
1. Il nomenclatore e' aggiornato periodicamente, con riferimento
al periodo di validita' del Piano sanitario nazionale e,
comunque, con cadenza massima triennale, con la contestuale
revisione della nomenclatura dei dispositivi erogabili.
Art. 12
1. Il presente regolamento sostituisce il decreto ministeriale 28
dicembre 1992, pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 9 alla
GAZZETTA UFFICIALE n. 10 del 14 gennaio 1993.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara'
inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della
Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di
osservarlo e di farlo osservare.
Roma, 28 agosto 1999
Il Ministro: BINDI
Visto, il Guardasigilli: DILIBERTO
Registrato alla Corte dei conti il 14 settembre 1999
Registro n. 2 Sanita', foglio n. 76
NOMENCLATORE TARIFFARIO DELLE PROTESI
ELENCO N. 1:
NOMENCLATORE TARIFFARIO DELLE PRESTAZIONI SANITARIE PROTESICHE
LA DESCRIZIONE DEGLI AUSILI TECNICI PER PERSONE DISABILI E LE
NORME TECNICHE RIPORTATE NEL PRESENTE ELENCO FANNO RIFERIMENTO
ALLA CLASSIFICAZIONE ISO 9999: 1998 APPROVATA COME NORMA EUROPEA
EN ISO 9999
CLASSE 03 AUSILI PER TERAPIA ED ADDESTRAMENTO
CLASSE 06 ORTESI E PROTESI
CLASSE 09 AUSILI PER LA CURA E LA PROTEZIONE PERSONALE
CLASSE 12 AUSILI PER LA MOBILITA' PERSONALE
CLASSE 15 AUSILI PER LA CURA DELLA CASA
CLASSE 18 MOBILIA ED ADATTAMENTI PER LA CASA O PER ALTRI
EDIFICI
CLASSE 21 AUSILI PER COMUNICAZIONE, INFORMAZIONE E
SEGNALAZIONE
CLASSE 24 AUSILI PER MANOVRARE OGGETTI E DISPOSITIVI
CLASSE 27 ADATTAMENTI DELL'AMBIENTE, UTENSILI E MACCHINE
CLASSE 30 AUSILI PER LE ATTIVITA' DI TEMPO LIBERO
ELENCO N. 1:
TAVOLA DI CORRISPONDENZA FRA SISTEMI DI CLASSIFICAZIONE
FAMIGLIE DI PRESIDI SECONDO IL CLASSI DI PRESIDI CORRISPONDENTI
NOMENCLATORE TARIFFARIO SECONDO LA CLASSIFICAZIONE A
EX D.M. 28/12/92 NORMA ISO
AUSILI ORTOPEDICI 06 PROTESI E ORTESI:
28 - Ausili addominali 03 12 Ausili per la terapia
dell'ernia
11 - Plantari 06 12 03 Ortesi per piede
12 - Rialzi 06 12 03 Ortesi per piede
13 - Calzature ortopediche 06 33 03 Calzature ortopediche
predisposte di serie di serie
14 - Calzature ortopediche 06 33 06 Calzature ortopediche su
su misura misura
16 - Apparecchi ortopedici 06 12 Apparecchi ortopedici
per arto inferiore per
06 27 arto inferiore
17 - Apparecchi ortopedici 06 06 Apparecchi ortopedici
per arto superiore per arto superiore
18 - Apparecchi ortopedici per 06 03 Ortesi spinali
il tronco
19 - Protesi di arto inferiore 06 24 Protesi di arto inferio-
re
20 - Protesi di arto superiore 06 18 Protesi di arto superio-
re
22 - Ausili per la deambulazione 03 48 Ausili per rieducazione
e carrozzine di
03 78 movimento, forza, equi-
librio
12 18 Biciclette
12 21 Carrozzine
12 24 Accessori per carrozzine
12 27 Veicoli(passeggini)
12 36 Ausili per il solleva-
mento
18.09 Seggioloni
- - Ausili posturali 18.09 Sistemi di postura
26 - Protesi oculari 06.30 Protesi non di arto:
06.30.21 Protesi oculari
29 - Ausili ottici correttivi 21 Ausili per comunicazione
informazione e segnala-
zione
21.03 Dispositivi ottici
correttivi
24 Protesi acustiche 21.45 Apparecchi acustici
REQUISITI PER LE PRESTAZIONI SANITARIE PROTESICHE INCLUSE
NELL'ELENCO N.1 SECONDO LE NORME TECNICHE ISO E CEN
La terminologia relativa alle protesi, agli arti ed alle ortesi
esterne fanno riferimento a:
ISO 8549 - 1 - Protesi e ortesi
Termini anatomici
Personale e metodi
ISO 8549 - 2 - Livello di amputazione degli arti e delle amputa-
sioni acquisite
Anomalie congenite degli arti
ISO 8549 - 3 - Ortesi - definizioni e abbrevazioni
I materiali, i componenti ortopedici prefabbricati, i prodotti
ortopedici di serie costituiscono un AUSILIO ORTOPEDICO trovano
riferimento nel pr EN 12182 "Ausili tecnici per disabili-Requisiti
generali e metodi di prova"
Resta inteso che il prodotto finito realizzato su misura dal
tecnico ortopedico trova riferimento nelle sopracitate norme.
Tutti gli ausili devono in ogni caso rispondere ai requisiti
essenziali indicati nell'allegato 1 della Direttiva 93/42 CEE e,
tranne quelli su misura, muniti della dichiarazione di conformita'
CE e relativa fascicolazione tecnica prevista dall'allegato VII di
tale direttiva.
Ogni ausilio e accessorio deve recare la marcatura CE e deve
essere corredato di etichettatura e istruzioni d'uso.
Gli ausili su misura devono attenersi alle procedure previste
dall'allegato VIII della direttiva citata.
L'imballaggio deve garantire che il trasporto e la
manipolazione non compromettano il rispetto dei suddetti requisiti
essenziali.
In applicazione della direttiva 93/42 CEE il rispetto degli
standard determina la presunzione di rispetto dei requisiti
essenziali.
A decorrere dal 15 giugno 1998 possono essere immessi in
commercio e in servizio dispositivi medici conformi alla Direttiva
93/42 CEE.
METODOLOGIA PER LA COSTRUZIONE E APPLICAZIONE DELLE PRESTAZIONI
SANITARIE PROTESICHE ORTOPEDICHE RIPORTATE NELL'ELENCO N. 1
Il D.M. 14-9-94 N. 665 individua la figura professionale del
tecnico ortopedico con il seguente profilo: il TECNICO ORTOPEDICO
E' L'OPERATORE SANITARIO che, in possesso del diploma
universitario abilitante, su prescrizione medica e successivo
collaudo, opera la costruzione e/o adattamento, applicazione e
fornitura di protesi, ortesi e di ausili sostitutivi, correttivi e
di sostegno dell'apparato locomotore, di matura funzionale ed
estetica, di tipo meccanico o che utilizzano l'energia esterna o
energia mista corporea ed esterna, mediante rilevamento diretto
sul paziente di misure e modelli.
I dispositivi ortopedici riportati nell'elenco n. 1 sono
applicati e forniti alla persona disabile dal tecnico ortopedico.
Con riferimento alla direttiva 93/42 CEE i dispositivi sono
classificati in:
DISPOSITIVI SU MISURA, ovvero quelli costruiti singolarmente sulla
base delle prescrizione medica per essere applicati ed utilizzati
solo da un determinato paziente, secondo metodi che prevedono
sempre la rilevazione di grafici, misure e/o calchi anche quando
nella lavorazione sono utilizzate parti o componenti di serie;
DISPOSITIVI IN SERIE PREDISPOSTI, ovvero quelli con
caratteristiche polifunzionali costruiti con metodi di
fabbricazione continua o in serie, che comunque necessitano di
essere individuati e personalizzati tramite modifiche,
successivamente adattati secondo la prescrizione del medico, per
soddisfare una esigenza specifica del paziente cui sono destinati.
Con riferimento alla norma ISO 8549-1, la costruzione di un
dispositivo su misura o in serie predisposto avviene attraverso le
seguenti fasi di lavorazione:
FASE 1
- VALUTAZIONE ESIGENZE FUNZIONALI DELL'AUSILIO PRESCRITTO DALLO
SPECIALISTA
Definizione delle condizioni generali di salute, professionali e
sociali del paziente, da parte di coloro che saranno preposti alla
cura e da parte del tecnico ortopedico in merito alla scelta dei
componenti. Procedure in merito alla scelta dei componenti e loro
applicazioni che si conformino al meglio alle condizioni reali del
paziente.
- ANALISI DI RISCHIO DI UTILIZZO
Sulla base delle esigenze funzionali e facendo riferimento alle
caratteristiche tecniche dei materiali e dei componenti che
andranno a costituire l'ausilio, il tecnico oper le scelte sulla
base delle indicazioni della normativa 93/42 CEE (a decorrere dal
15.6.1998, e della UNI EN 1441 "Dispositivi medici-Analisi dei
rischi".
FASE 2
- PROGETTAZIONE
Definizione delle caratteristiche costruttive di ogni singola
parte dell'ausilio, stesura della scheda progetto, individuazione
dei codici di riferimento al nomenclatore tariffario e
compilazione del preventivo.
- RILEVAMENTO MISURE E CALCO NEGATIVO.
Acquisizione e registrazione di tutte le informazioni necessarie
alla realizzazione di protesi ed ortesi, quali la preparazione di
diagrammi, grafici, misurazioni e calchi negativi delle parti del
corpo interessate. In particolare per una migliore realizzazione
delle ortesi dell'arto inferiore si procede con la valutazione
strumentale delle forze meccaniche di carico agli appoggi in fase
statica e dinamica.
L'acquisizione delle misure puo0 avvenire con sistema
computerizzato, sistema "CAD".
(Computer aided design).
FASE 3
- STILIZZAZIONE E CORREZIONE DEL CALCO POSITIVO. Procedura di
modifica di un positivo ottenuto per colata di gesso in un
negativo, per ottenere la forma che determina completamente o
parzialmente l'aspetto finale dell'ausilio.
Il calco positivo puo' essere realizzato mediante l'elaborazione
tridimensionale dei dati inseriti nel computer e la successiva
realizzazione tramite fresatrice a controllo numerico
sistema "CAM" (Computer aided manifacture).
- CORREZIONE DEL GRAFICO. Modifica del grafico per ottenere un
profilo che determini completamente o parzialmente la forma finale
della protesi o dell'ortesi.
FASE 4
- Costruzione dei componenti prodotti individualmente su calco o
in base alle misure.
- ASSEMBLAGGIO E ALLINEAMENTO PROVVISORIO. Assemblaggio ed
allineamento a banco dei componenti di una protesi o di una ortesi
conformemente alle caratteristiche definite in base ai dati
acquisiti sul paziente.
NOTA: allineamento. Definizione della posizione nello spazio dei
diversi componenti di una protesi o di una ortesi, gli uni
rispetto agli altri e rispetto al paziente.
FASE 5
- PROVE: ALLINEAMENTO STATICO. procedura attraverso la quale
l'allineamento a banco provvisorio e' corretto dal tecnico
ortopedico sul paziente immobile.
FASE 6
- PROVE ALLINEAMENTO DINAMICO. Procedura con la quale
l'allineamento della protesi e dell'ortesi e' ottimizzato tenendo
conto delle osservazioni relative a tutti i movimenti del
paziente.
FASE 7
- FINITURA. Operazione di produzione realizzata dopo
l'allineamento dinamico per conferire all'ausilio la sua
conformazione definitiva.
FASE 8
- REDAZIONE DELLA FASCICOLAZIONE TECNICA IN RIFERIMENTO ALLA
QUALITA' DEL PRODOTTO in conformita' con direttiva 93/42 CEE per i
prodotti su misura vanno espletate le procedure dell'allegato VII
(a decorrere dal 15/6/98).
FASE 9
- VERIFICA E CONSEGNA DELL'AUSILIO. Procedura di verifica che
conferma che l'ortesi o la protesi finita (inclusa la
personalizzazione, funzionalita' ed estetica) e' soddisfacente. In
particolare, per protesi e ortesi dell'arto inferiore la verifica
funzionale puo' essere integrata da strumenti di rilevazione
elettronica che consentono di valutare meglio la funzionalita'
dell'ausilio.
- ADDESTRAMENTO E SPIEGAZIONE CORRETTO UTILIZZO. Autonomamente o
in collaborazione con altre figure professionali unite in "equipe
multidisciplinare", il tecnico ortopedico addestra il disabile
all'uso delle protesi, delle ortesi e altri ausili per quanto
riguarda:
1. La tecnica per calzare l'ausilio.
2. Le cautele nell'uso.
3. La durata e l'alternanza dei periodi di uso nella fase iniziale
per non incorrere in arrossamenti, piaghe, ecc.
4. Le procedure per la pulizia.
5. La periodicita' degli interventi di regolazione o manutenzione
ordinaria.
NOTA: L'addestramento per quanto riguarda gli obiettivi
terapeutici e riabilitativi non sono a carico del tecnico
ortopedico.
AUSILI PER TERAPIA DELL'ERNIA
FAMIGLIE DEL NOMENCLATORE- CLASSI DEL NUOVO NOMENCLATORE
TARIFFARIO D.M. 28/12/92 Classificazione a norma ISO
28 - Ventriere e cinti 03 12 AUSILI PER LA TERAPIA
erniari DELL'ERNIA
03 12 03 Cinghie erniarie
03 12 06 Ventriere e cinti erniari
NORME TECNICHE
pr EN 12182 Ausili tecnici per disabili-Requisiti
generali e metodi di prova
ISO 8549 - 1, -3 VOCABOLARIO
AUSILI PER LA TERAPIA DELL'ERNIA ISO 03.12
(AUSILI ADDOMINALI)
CODICE
DESCRIZIONE CODICE EX CLASSIFICA- TARIFFA
D.M. 28/12/92 ZIONE ISO
L'applicazione e la fornitu-
di questi ausili e' fatta dal
tecnico ortopedico abilitato.
VENTRIERE COSTRUITE SU MISURA
Post - operatoria (appendicecto-
mia, erniotomia)
alta cm. 18 28.01.001 03.12.06.003 119.000
Per ptosi viscerale (gastrica,
renale) con cuscinetto sotto-
coscia alta fino a cm. 30 28.01.003 03.12.06.006 153.900
Per sventramento semplice o
per ptosi o per diastasi dei
retti 28.01.005 03.12.06.009 192.800
Per sventramento addome pendulo,
con tirante sovrapubico ed
eventuali bretelle, su misura:
- per uomo o donna fino a cm 120 28.01.009 03.12.06.012 270.300
- per uomo o donna oltre cm 120 28.01.011 03.12.06.015 344.600
CINTI ERNIARI SU MISURA PER ADULTI
Possono essere forniti esclusiva-
mente ad invalidi non operabili.
Inguinale seomplice o crurale
- in tessuto elastico 28.05.001 03.12.06.033 106.200
- a molla 28.05.003 03.12.06.036 175.800
Inguinale doppio:
- in tessuto elastico 28.05.005 03.12.06.039 140.900
- a molla 28.05.007 03.12.06.042 196.600
Scrotale per ernia inconteni-
bile e sospensorio:
- normale 28.05.013 03.12.06.045 202.800
- per ernia voluminosa 28.05.015 03.12.06.048 295.900
AGGIUNTIVI
Foro per stornia su ventriera --- 03.12.06.103 56.900
ORTESI SPINALI
FAMIGLIE NOMENCLATORE- CLASSI DEL NUOVO NOMENCLATORE
TARIFFARIO D.M. 28/12/92 Classificazione a norma I.S.O
18 - Corsetti, busti, 06 03 Ortesi spinali
reggispalle, collari, Un'ortesi spinale e' un in-
minerve o gorgere sieme di componenti compa-
tibili solitamente prodotti
da un singolo produttore che
possono essere integrati con
qualsiasi componente prodotto
individualmente per produrre
una gamma di ortesi spinali
differenti.
Gli elementi singoli possono
essere classificati in base
alla seguente classificazione
06 03 03 Ortesi sacro-iliache
06 03 06 Ortesi lombo-sacrali
06 03 09 Ortesi toraco-lombo sacrali
06 03 12 Ortesi cervicali
06 03 15 Ortesi cervico-toraciche
06 03 18 Ortesi cervico-toraco-lombo-
sacrali
NORME TECNICHE
pr EN 12182 AUSILI TECNICI PER DISABILI E REQUI-
SITI GENERALI E METODI DI PROVA
ISO 8549-1, -3 VOCABOLARIO
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
L'applicazione e la for-
nitura di questi ausili
e' fatta dal tecnico
ortopedico abilitato.
PER ORTESI SPINALI SI
INTENDONO GLI AUSILI:
- corsetti
- busti
- reggispalle
- collari
- minerve o gorgere
ORTESI TORACO-LOMBO-SACRALI 06.03.09
Busto in stoffa armata su misura
Con allacciatura centrale:
Di stoffa sfoderato su
misura con due molle rigi-
de posteriori ai lati della
colonna vertebrale, due
molle laterali rigide con
puntali in plastica e
rinforzi esterni in pelle
o stoffa due molle flessi-
bili anteriori, con allac-
ciatura centrale anteriore
ed appositi cinturini e/o
lacci di regolazione:
- per uomo 18.01.001 06.03.09.003 199.600
- per donna 18.01.003 06.03.09.004 258.700
In stoffa doppia(normale):
- per uomo 18.01.005 06.03.09.005 289.100
- per donna 18.01.007 06.03.09.006 300.600
Con parte anteriore o
laterale elastica:
- per uomo 18.01.009 06.03.09.007 255.200
- per donna 18.01.011 06.03.09.008 288.600
In stoffa doppia con
parte anteriore o late-
rale elastica o con pan-
cera contenitiva:
- per uomo 18.01.017 06.03.09.009 342.500
- per donna 18.01.019 06.03.09.010 411.400
Con due allacciature
laterali:
Di stoffa analogo al
precedente, su misura
sfoderato:
- per uomo 18.05.001 06.03.09.011 278.600
- per donna 18.05.003 06.03.09.012 359.800
In stoffa doppia normale:
- per uomo 18.05.005 06.03.09.013 339.200
- per donna 18.05.007 06.03.09.014 405.400
Con parte anteriore
elastica:
- per uomo 18.05.009 06.03.09.015 334.200
- per donna 18.05.011 06.03.09.016 411.300
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
In stoffa doppia con ISO
parte anteriore elastica
o con pancera contenitiva:
- per uomo 18.05.017 06.03.09.017 366.400
- per donna 18.05.019 06.03.09.018 456.600
AGGIUNTIVI
Ascellari con appoggio
metallico sulla cresta
iliaca, registrabile 18.85.001 06.03.09.103 232.200
Cuscinetto modellato di
sostegno, renale ecc. 18.85.003 06.03.09.106 68.200
Fascia epigastrica 18.85.005 06.03.09.109 47.000
Fascia ai trocanteri 18.85.007 06.03.09.112 59.800
Molla supplementare 18.85.009 06.03.09.115 9.300
Pattina sotto pube 18.85.011 06.03.09.118 17.300
Spallacci semplici 18.05.013 06.03.09.121 45.300
Spallacci modellati 18.85.015 06.03.09.124 51.700
Taglia oltre cm 110 di
circonferenza 18.85.017 06.03.09.125 66.800
Tessuto alto fino
alle ascelle 18.85.019 06.03.09.126 49.400
Trazione elastica di
raccordo fra corsetto
o busto e ginocchiera
e protesi 18.85.021 06.03.09.127 51.400
Imbottitura compensativa,
per scoliosi 18.85.023 06.03.09.128 32.000
RIPARAZIONI E/O ADATTAMENTI
Abbassare parte anteriore 18.91.001 06.03.09.503 43.800
Abbassare totalmente
stoffa 18.91.003 06.03.09.506 56.700
Allargare parte anteriore 18.91.005 06.03.09.509 38.200
Attacco allacciatura 18.91.007 06.03.09.512 16.200
Cuscinetto 18.91.009 06.03.09.515 77.900
Fascia epigastrica 18.91.011 06.03.09.518 56.700
Fasce ai trocanteri 18.91.013 06.03.09.521 58.100
Fettuccia a ganci 18.91.015 06.03.09.524 37.300
Fibbia con relativo
attacco ed incontro 18.91.017 06.03.09.527 18.400
Giarrettiera completa 18.91.019 06.03.09.530 17.900
Laccio 18.91.021 06.03.09.533 1.100
Laterale in elastico 18.91.023 06.03.09.536 35.400
Molla 18.91.025 06.03.09.539 8.000
Orlatura totale 18.91.026 06.03.09.542 39.900
Orlatura parziale 18.91.027 06.03.09.545 26.400
Parte anteriore in
elastico 18.91.029 06.03.09.548 90.200
Pattina sotto pube 18.91.031 06.03.09.551 17.300
Rivestimento al
cuscinetto 18.91.033 06.03.09.554 31.400
Sostituzione davantino 18.91.035 06.03.09.557 57.000
Spallacci semplici 18.91.037 06.03.09.560 57.000
Spallacci modellati 18.91.039 06.03.09.563 66.400
Telini centrali anteriori 18.91.041 06.03.09.566 100.100
Tessuto alto fino alle
ascelle 18.91.043 06.03.09.569 80.900
Trazione elastica di
raccordo fra corsetto o
busto e ginocchiera e
protesi 18.91.045 06.03.09.572 60.500
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
In stoffa doppia con parte
anteriore elastica o con
pancera contenitiva:
- per uomo 18.05.017 06.03.09.017 366.400
- per donna 18.05.019 06.03.09.018 456.600
AGGIUNTIVI
Ascellari con appoggio
metallico sulla cresta
iliaca, registrabile 18.85.001 06.03.09.103 232.200
Cuscinetto modellato di
sostegno, renale ecc. 18.85.003 06.03.09.106 68.200
Fascia epigastrica 18.85.005 06.03.09.109 47.000
Fascia ai trocanteri 18.85.007 06.03.09.112 59.800
Molla supplementare 18.85.009 06.03.09.115 9.300
Pattina sotto pube 18.85.011 06.03.09.118 17.300
Spallacci semplici 18.85.013 06.03.09.121 45.300
Spallacci modellati 18.85.015 06.03.09.124 51.700
Taglia oltre cm 110 di
circonferenza 18.85.017 06.03.09.125 66.800
Tessuto alto fino alle
ascelle 18.85.019 06.03.09.126 49.400
Trazione elastica di
raccordo fra corsetto
o busto e ginocchiera
e protesi 18.85.021 06.03.09.127 51.400
Imbottitura compensativa,
per scoliosi 18.85.023 06.03.09.128 32.000
RIPARAZIONI E/O ADATTAMENTI
Abbassare parte anteriore 18.91.001 06.03.09.503 43.800
Abbassare totalmente
stoffa 18.91.003 06.03.09.506 56.700
Allargare parte
anteriore 18.91.005 06.03.09.509 38.200
Attacco allacciatura 18.91.007 06.03.09.512 16.200
Cuscinetto 18.91.009 06.03.09.515 77.900
Fascia epigastrica 18.91.011 06.03.09.518 56.700
Fasce ai trocanteri 18.91.013 06.03.09.521 58.100
Fettuccia a ganci 18.91.015 06.03.09.524 37.300
Fibbia con relativo
attacco ed incontro 18.91.017 06.03.09.527 18.400
Giarrettiera completa 18.91.019 06.03.09.530 17.900
Laccio 18.91.021 06.03.09.533 1.100
Laterale in elastico 18.91.023 06.03.09.536 35.400
Molla 18.91.025 06.03.09.539 8.000
Orlatura totale 18.91.026 06.03.09.542 39.900
Orlatura parziale 18.91.027 06.03.09.545 26.400
Parte anteriore in
elastico 18.91.029 06.03.09.548 90.200
Pattina sotto pube 18.91.031 06.03.09.551 17.300
Rivestimento al
cuscinetto 18.91.033 06.03.09.554 31.400
Sostituzione davantino 18.91.035 06.03.09.557 57.000
Spallacci semplici 18.91.037 06.03.09.560 57.000
Spallacci modellati 18.91.039 06.03.09.563 66.400
Telini centrali anteriori 18.91.041 06.03.09.566 100.100
Tessuto alto fino alle
ascelle 18.91.043 06.03.09.569 80.900
Trazione elastica di rac-
cordo fra corsetto o busto
e ginocchiera e protesi 18.91.045 06.03.09.572 60.500
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
BUSTO CROCIERA RIGIDO CON
ASCELLARI.
Di acciaio inox o acciaio
al carbonio plasticato o
lega leggera ad alta resi-
stenza anodizzata, con ri-
vestimento in pelle o mate-
riale sintetico con presa
di bacino a molla, due aste
paravertebrali, telaio co-
struito su grafico e misure
del paziente, corpetto in
cuoio, costruito su calco
di gesso negativo e posi-
tivo:
- con corpetto in stoffa
alto fino alle ascelle 18.21.001 06.03.09.026 682.500
- c.s. con componenti
predisposti, direttamente
adattati sul paziente 18.21.003 06.03.09.027 512.300
- con corpetto in cuoio
su modello di gesso 18.21.005 06.03.09.028 1.100.300
BUSTO CROCIERA RIGIDO CON
ASCELLARI E PRESA SULLE
CRESTE ILIACHE O PRESA DI
BACINO (o "M.Z.")
Di acciaio inox o acciaio
al carbonio plasticato o
lega leggera ad alta resi-
stenza anodizzata, con
eventuale presa di bacino
in plastica, con rivesti-
mento in pelle o materiale
sintetico, con due aste
paravertebrali piu' due
laterali e due placche di
spinta di adatto materiale,
comunque collocate.
Telaio costruito su grafico
e misure del paziente, cor-
petto in cuoio, costruito
su calco di gesso negativo
e positivo:
- con corpetto in stoffa
alto fino alle ascelle 18.25.001 06.03.09.029 829.400
- c.s. con componenti
predisposti direttamente
adattati sul paziente 18.25.003 06.03.09.030 707.400
- con corpetto in cuoio
su calco di gesso 18.25.005 06.03.09.031 1.197.500
BUSTO RIGIDO SENZA ASCELLARI
CON PRESA SULLE CRESTE ILIA-
CHE O PRESA DI BACINO
Di acciaio inox o acciaio
al carbonio plasticato o
lega leggera ad alta resi-
stenza anodizzata, con
eventuale presa di bacino
in plastica, con rivesti-
mento in pelle o materiale
sintetico, con due aste
paravertebrali piu' due
laterali e due placche di
spinta comunque collocate.
Telaio costruito su grafico
e misure del paziente, cor-
petto in cuoio, costruito
su calco di gesso negativo
e positivo:
- con corpetto in stoffa
alto fino alle ascelle 18.41.001 06.03.09.033 782.900
- c.s. con componenti
predisposti direttamente
adattati sul paziente 18.41.003 06.03.09.034 525.000
- con corpetto in cuoio
su calco di gesso 18.41.005 06.03.09.035 1.132.000
BUSTO RIGIDO A TRE PUNTI
PER IPERESTENSIONE DORSO-
LOMBARE
Di lega leggera ad alta
resistenza anodizzata con
rivestimento in pelle o
materiale sintetico, con
due aste laterali e placche
di spinta: una sternale,
articolata, una pubica, una
posteriore lombare registra-
bile
Dispositivo predisposto
direttamente adattato sul
paziente 18.43.001 06.03.09.036 521.300
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
AGGIUNTIVI
Cuscinetto di compressione 18.85.051 06.03.09.130 51.200
Fibbia attacco 18.85.053 06.03.09.133 8.600
Piastra di compressione o
contenzione con relativo
attacco 18.85.055 06.03.09.136 41.100
Rivestimento morbido
interno per presa di baci-
no in plastica 18.85.057 06.03.09.139 76.100
Asta di trazione di colle-
gamento alla mentoniera 18.85.059 06.03.09.142 51.900
Collare 18.85.061 06.03.09.145 85.200
Gorgera con asta regola-
bile in altezza e circon-
ferenza 18.85.063 06.03.09.148 203.800
Cuscinetto di compensa-
zione estetica per sco-
liosi 18.85.065 06.03.09.151 199.300
Pelotta per la estensione
della spinta dorso lombare 18.85.067 06.03.09.154 111.100
Articolazioni registrabili
a livello ascellare e
trocanterico -- 06.03.09.157 84.000
RIPARAZIONI
Allargare parte stoffa 18.91.051 06.03.09.590 54.500
Allargare presa di bacino 18.91.053 06.03.09.593 87.000
Allargare parte metallo
e stoffa 18.91.057 06.03.09.596 77.500
Imbottitura con rivesti-
mento di pelle di un
ascellare 18.91.059 06.03.09.599 24.200
Imbottitura con rivesti-
mento degli ascellari e
del traverso scapolare 18.91.061 06.03.09.602 67.700
Orlatura parziale 18.91.063 06.03.09.605 21.700
Presa metallica sulle
creste iliache 18.91.065 06.03.09.608 245.900
Rivestimento e imbotti-
tura placca di pressione 18.91.067 06.03.09.611 27.500
Parte stoffa e pelle 18.91.069 06.03.09.614 226.600
Saldatura o chiodatura 18.91.071 06.03.09.617 56.000
Traverso scapolare 18.91.073 06.03.09.620 78.400
BUSTO TIPO AGOSTINI
Presa di bacino in cuoio,
foderata in pelle, con
rinforzi metallici e cer-
niera, costruita su calco
di gesso negativo e posi-
tivo. Due montanti laterali
in acciaio regolabili in
altezza, due ascellari e
due emiarchi superiori di
giunzione posteriore con
gancio di chiusura. Presso-
ri imbottiti fissati ai
montanti laterali con
cinghie. L'attacco anterio-
re del pressore e' costitui-
to da un archetto in acciaio
con azione a balestra 06.03.09.038 1.299.500
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
CORSETTO TIPO LIONESE
CLASSICO
Composto di due aste
montanti, una anteriore
ed una posteriore con
presa di bacino, ascella-
ri, placche di compressio-
ne, di materiale sintetico
indeformabile ad alta rigi-
dita':
apribile anteriormente,
posteriormente articolato
con cerniere in acciaio
inox
costruito su calco di
gesso negativo e positivo 18.51.001 06.03.09.039 1.435.000
AGGIUNTIVI
Gorgera con asta regolabile
in altezza e circonferenza 18.85.121 06.03.09.163 203.800
CORSETTO TIPO LIONESE PER
DORSO CURVO
Composto di due aste montanti
laterali ad atteggiamento
variabile. Presa di bacino,
placche di compressione di
materiale plastico indeforma-
bile ad alta rigidita'.
Placca sternale rinforzata
con asta metallica.
Apertura - chiusura laterale
con cerniere e pomelli inox
costruito su calco di gesso
negativo e positivo 18.53.001 06.03.09.042 1.530.300
CORSETTO TIPO LIONESE
A TRE PUNTI
Composto di due aste
montanti, una anteriore
ed una posteriore registra-
bile in altezza, senza
ascellari, con tre punti
di appoggio: pelvico,
iliolombare, toracico.
In materiale plastico
indeformabile ad alta ri-
gidita'.
Costruito su calco di gesso
negativo e positivo 18.53.005 06.03.09.045 975.200
RIPARAZIONI
Smontaggio e rimontaggio 18.90.151 06.03.09.641 47.900
Adattamento antropometrico 18.91.151 06.03.09.644 32.300
Appoggio sottoascellare
prolungato a pelotta 18.91.153 06.03.09.645 164.500
Asta anteriore 18.91.155 06.03.09.648 85.900
Asta posteriore 18.91.157 06.03.09.651 85.900
Cerniera per presa di
bacino 18.91.159 06.03.09.654 51.900
Cerniera per supporto
posteriore 18.91.161 06.03.09.657 34.700
Cuscinetto di appoggio
sulle creste iliache 18.91.163 06.03.09.660 26.800
Cuscinetto per piastrina
a trifoglio 18.91.165 06.03.09.663 28.000
Cuscinetto sottoascellare 18.91.167 06.03.09.666 26.800
Pelotta anteriore 18.91.169 06.03.09.669 85.900
Pelotta dorsale 18.91.171 06.03.09.672 145.900
Pelotta lombare 18.91.173 06.03.09.675 145.900
Piastrina con inserti
filettati per ancoraggio
cintura pelvica 18.91.175 06.03.09.678 40.300
Piastrine con inserti
filettati per supporto
anteriore cintura pelvica 18.91.177 06.03.09.681 29.200
Piastrina di congiunzione 18.91.179 06.03.09.684 29.200
Piastrina forata per
ancoraggio pelotta 18.91.181 06.03.09.687 29.200
Piastrina sagomata per
supporto pelotta 18.91.183 06.03.09.690 26.600
Piastrina a trifoglio 18.91.185 06.03.09.693 30.000
Valva modellata 18.91.187 06.03.09.696 476.800
Placca sternale rinforzata
(dorso curvo) -- 06.03.09.699 332.900
Placca dorsale -- 06.03.09.702 290.400
Asta montante laterale -- 06.03.09.705 39.600
CORSETTO UNIVALVA DORSO-
LOMBARE O BOLOGNESE
Di materiale sintetico a
bassa rigidita', senza
ascellari, con allacciatu-
ra posteriore o anteriore
e due cuscinetti di com-
pressione comunque collo-
cati.
Costruito su calco di
gesso negativo e positivo 18.55.001 06.03.09.048 694.600
CORSETTO UNIVALVA DORSO-
LOMBARE PER SCOLIOSI A
DOPPIA CURVA O BOLOGNESE
Di materiale sintetico a
bassa rigidita', senza
ascellari alto con appog-
gio laterale sottoascella-
re, con allacciatura po-
steriore, con almeno quat-
tro cuscinetti di compres-
sione e compreso eventuale
appoggio trocanterico.
Costruito su calco di
gesso negativo e positivo 18.57.001 06.03.09.051 888.900
CORSETTO TIPO CHENEAU
Costruito su calco in
gesso negativo e positivo
univalva, da sotto i glu-
tei alle spalle, in mate-
riale sintetico a bassa
rigidita', ampie apertu-
re nelle zone di espan-
sione anteriore e poste-
riore, plesso sternale con
cerniera, almeno due cusci-
netti di compressione, fo-
derato internamente in
materiale anallergico mor-
bido 18.59.001 06.03.09.054 1.219.400
CORSETTO BIVALVA DORSO-
LOMBARE
Analogo al precedente co-
dice 18.55.001 (06.03.09.
048) ma con due allaccia-
ture.
Costruito su calco di gesso
negativo e positivo 18.61.001 06.03.09.057 718.700
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
AGGIUNTIVI
Placca di compressione con
cerniere e dispositivo di
registrazione progressiva 18.85.131 06.03.09.169 259.400
Pelotta pneumatica poste-
riore --- 06.03.09.172 251.100
CORSETTO TIPO BOSTON
E' costituito da: modulo
prefabbricato o costruito
su calco di gesso negativo
e positivo in polipropilene
foderato internamente in
materiale anallergico
morbido; rinforzato
anteriormente e poste-
riormente da barre termo-
saldate di irrigidimento.
E' realizzato mediante
progetto, da eseguire su
esame radiografico del
paziente per la correzio-
ne della curva scoliotica
e la derotazione dei corpi
vertebrali; allacciatura
posteriore.
TIPO BOSTON/LOMBARE
Modulo con pelotte:
Lombare
Transtrocanterica
Antiderotante lombare
18.68.001 06.03.09.060 858.400
TIPO BOSTON DORSO/LOMBARE
Modulo con pelotte:
Lombare
Trocanterica
Antiderotante lombare
Toracica
Anteriore toracica 18.68.003 06.03.09.063 1.024.600
TIPO BOSTON DORSO/
LOMBARE/CERVICALE
Modulo con pelotte:
Lombare
Trocanterica
Antiderotante lombare
Toracica
Anteriore toracica
Sovrastruttura compo-
sta da anello cervica-
le con appoggio occi-
pitale e ioideo ed
aste tipo
MILWAUKEE 18.68.005 06.03.09.066 1.135.100
AGGIUNTIVI
Pelotta addominale 18.85.201 06.03.09.223 17.600
RIPARAZIONI
Asta di rinforzo anteriore --- 06.03.09.743 69.800
Asta di rinforzo posteriore --- 06.03.09.746 69.800
Pelotta addominale --- 06.03.09.749 35.700
Adattamento presa di bacino --- 06.03.09.752 74.200
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
CORSETTO PER DORSO CURVO
CON MOLLONE O SPINTA
STERNALE
Con presa di bacino in
materiale sintetico, pro-
lungata posteriormente,
costruita su calco di
gesso negativo e positivo:
- con mollone di spinta
montato anteriormente 18.71.001 06.03.09.069 754.300
- c.s. con componenti
predisposti direttamente
adattati sul paziente 18.71.003 06.03.09.070 505.700
- con spinta acromiale
(come cod. 18.71.001)
(06.03.09.069) 18.71.005 06.03.09.072 797.300
- con spinta sternale
registrabile e progres-
siva (come cod. 18.71.001) 18.71.009 06.03.09.073 777.400
RIPARAZIONI
Smontaggio e rimontaggio 18.90.251 06.03.09.773 31.500
Cuscinetto di spinta
sternale 18.91.251 06.03.09.776 100.700
Forcella di spinta
acromiale 18.91.253 06.03.09.779 132.500
Rivestimento cuscinetto 18.91.259 06.03.09.782 27.500
Mollone e/o spinta
sternale registrabile 18.91.261 06.03.09.785 225.000
BUSTO TIPO AGOSTINI
ANTIGRAVITARIO
Presa di bacino in cuoio,
foderata in pelle, con
rinforzi metallici e
cerniera, costruita su
calco di gesso negativo
e positivo. Inserto ante-
riore in elastico a livello
epigastrico ed ampio appog-
gio gluteo. Due montanti
laterali in acciaio rego-
labili in altezza e con
snodi alla base per rego-
larne la flessione. Ai
montanti laterali sono
fissati due emiarchi po-
steriori con escursione
regolabile e con due
pressori fissi. Molla
anteriore con spinta
sternale registrabile e
progressiva. --- 06.03.09.075 1.306.400
REGGISPALLE CON ASCELLARI
Costruito in acciaio
inox o lega leggera con
rivestimento in pelle o
materiale sintetico rigi-
do, con pettorale e cin-
ghie di ancoraggio 18.75.001 06.03.09.078 179.000
-c.s. con placca di
spinta anteriore per
petto carenato 18.75.003 06.03.09.079 217.900
- c.s. con placca di
spinta anteriore per
petto carenato e placca
posteriore di contro-
spinta 18.75.005 06.03.09.080 239.000
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
ORTESI CERVICALI 06.03.12
COLLARI (predisposti):
- In gomma piuma rive-
stito di maglia tubolare 18.84.001 06.03.12.003 46.300
- Di plastica, registra-
bile in altezza 18.84.003 06.03.12.006 57.400
- c.s. con appoggi
occipitali e mentoniero 18.84.005 06.03.12.009 104.000
- Bivalva in materiale
sintetico e espanso 18.84.007 06.03.12.012 110.600
ORTESI CERVICO-TORACICHE 06.03.15
MINERVA
Con armatura
Di acciaio inox o lega
leggera ad alta resi-
stenza con rivestimento
in pelle o plastica, con
telaio di appoggio sulle
spalle, appoggio mentonie-
ro e occipitale. Costruita
sulle misure del paziente
- Rigida 18.86.001 06.03.15.003 472.300
- c.s. con componenti
direttamente adattati sul
paziente 18.86.003 06.03.15.006 361.500
- Registrabile 18.86.005 06.03.15.009 514.900
- c.s. con componenti
predisposti direttamente
adattati sul paziente 18.86.007 06.03.15.012 478.600
- con registrazione mul-
tiplanare, con componenti
predisposti direttamente
adattati sul paziente --- 06.03.15.015 520.800
MINERVA
TIPO BIVALVA
Costruita di materiale
plastico rigido o lega
leggera ad alta resistenza
con appoggio sulle spalle
con allacciature laterali,
appoggio mentoniero e
occipitale
- Costruita su calco di
gesso negativo e positivo 18.94.001 06.03.15.033 390.000
ORTESI CERVICO-TORACO- 06.03.18
LOMBO-SACRALI
CORSETTO TIPO
MILWAUKEE
Con presa di bacino
costruita su calco di
gesso negativo e posi-
tivo, con presa in ma-
teriale sintetico, aste
metalliche in acciaio
inox o lega leggera ad
alta resistenza anodiz-
zata, regolabili in
altezza, e rivestite
di plastica o pelle o
altri materiali, pelotte
di compressione di ade-
guato materiale comunque
collocate, quante ne sono
necessarie:
- collare di materiale di
adatta rigidita', a
larghezza regolabile con
appoggio occipitale e
stimolatore anteriore
mentoniero rigidi 18.45.001 06.03.18.003 1.090.200
- c.s. con componenti
predisposti direttamente
adattati sul paziente 18.45.003 06.03.18.006 731.100
- con presa di bacino
costruita su calco di
gesso negativo e posi-
tivo, in cuoio con
rinforzi metallici e
cerniera, interamente
foderato in pelle e
altre caratteristiche
come il 18.45.001
(06.03.18.003) 18.45.005 06.03.18.009 1.307.900
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
AGGIUNTIVI
Anello ascellare con
relativi attacchi 18.85.101 06.03.18.103 127.300
Appoggio sottoascellare
fissato anteriormente e
posteriormente 18.85.103 06.03.18.106 20.700
Rivestimento morbido
interno per presa di
bacino in plastica 18.85.107 06.03.18.109 66.300
Forcella di spinta
acromiale 18.85.109 06.03.18.112 113.000
RIPARAZIONI
Smontaggio e rimontaggio 18.90.101 06.03.18.503 47.900
Adattamento antropometrico 18.91.101 06.03.18.506 32.300
Appoggio ioideo 18.91.103 06.03.18.509 36.800
Appoggio occipitale
semplice (al paio) 18.91.105 06.03.18.512 36.800
Asta anteriore 18.91.107 06.03.18.515 20.100
Asta posteriore 18.91.109 06.03.18.518 21.600
Collare completo 18.91.111 06.03.18.521 65.500
Cuscinetto di compressione 18.91.113 06.03.18.524 53.800
Guaina di rivestimento ad
un'asta 18.91.115 06.03.18.527 9.900
Elemento di compressione 18.91.117 06.03.18.530 58.400
Presa di bacino su calco
di gesso negativo e posi-
tivo 18.91.119 06.03.18.533 540.600
Rivestimento morbido
interno per presa di
bacino di plastica 18.91.121 06.03.18.536 73.400
Cinghia ed attacco con
fibbia 18.91.123 06.03.18.539 14.800
Attacco con fibbia 18.91.125 06.03.18.542 11.300
Cinghia 18.91.127 06.03.18.545 6.700
Presa di bacino prefab-
bricata in materiale
sintetico 18.91.129 06.03.18.548 393.600
Presa di bacino in cuoio
foderato 18.91.131 06.03.18.551 614.300
BUSTO STATICO EQUILIBRATO
Con funzioni di contenimen-
to ed equilibrio in sogget-
ti con scoliosi flaccida.
E' costituito da univalva,
in materiale sintetico con
allacciatura anteriore,
ampia apertura diaframmatica
senza ascellari.
Costruito su calco di gesso
negativo e positivo 18.69.001 06.03.18.033 1.085.500
AGGIUNTIVI
Cuscinetto di compressione 18.85.151 06.03.18.163 51.200
Rivestimento totale
interno morbido 18.85.153 06.03.18.166 83.700
Rivestimento parziale
antidecubito 18.85.155 06.03.18.169 160.900
Contentore addominali
in tessuto elasticizzato 18.85.157 06.03.18.172 47.200
Prolungamento presa di
bacino:
- sacro-ischiatica 18.85.159 06.03.18.175 195.000
- ischio-femorale 18.85.161 06.03.18.178 687.800
Presa scapolo omerale:
- rigida corta 18.85.163 06.03.18.181 115.000
- rigida lunga 18.85.165 06.03.18.184 180.200
Sostegno occipitale:
- fisso 18.85.169 06.03.18.187 143.100
- registrabile 18.85.171 06.03.18.190 220.300
Pressore articolato
sternale 18.85.173 06.03.18.193 181.000
RIPARAZIONI
Smontaggio e rimontaggio 18.90.201 06.03.18.563 47.900
Cuscinetti di compressione 18.91.201 06.03.18.566 65.500
Rivestimento parziale
antidecubito 18.91.203 06.03.18.569 177.000
Rivestimento totale
interno 18.91.205 06.03.18.572 99.800
Cerniere o gancio chiusura 18.91.207 06.03.18.575 57.400
Contentore addominale in
tessuto elasticizzato 18.91.209 06.03.18.578 38.600
ORTESI PER L'ARTO SUPERIORE
FAMIGLIE NOMENCLATORE CLASSI DEL NUOVO NOMENCLATORE
TARIFFARIO D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE A NORMA I.S.O.
17 - Docce e tutori per arto
superiore 06 06 APPARECCHI ORTOPEDICI PER
ARTO SUPERIORE (APPLICATI
AL CORPO).
Un apparecchio ortopedico
per arto superiore e' un
insieme di elementi compa-
tibili abitualmente prodot-
ti da un singolo produttore
che possono essere integra-
ti con qualsiasi componente
prodotto singolarmente per
creare una gamma di ortesi
per arto superiore diffe-
rente.
Gli elementi singoli ed i
componenti principali pos-
sono essere classificati
in base alla seguente clas-
sificazione:
06 06 03 Ortesi per dita
06 06 06 Ortesi per mano
06 06 09 Ortesi per polso (avambrac-
cio)
06 06 12 Ortesi per polso-mano
06 06 13 Ortesi per polso-mano-dita
06 06 15 Ortesi per gomito
06 06 18 Ortesi per gomito-polso
06 06 19 Ortesi per gomito-polso
mano
06 06 21 Ortesi per spalla
06 06 24 Ortesi per spalla-gomito
06 06 27 Ortesi per spalla-gomito-
gomito
06 06 30 Ortesi per spalla-gomito-
polso-mano
NORME TECNICHE
pr EN 12 182 Ausili tecnici per disabili
e requisiti generali e me-
todi di prova
ISO 8549-1,-3 VOCABOLARIO
APPARECCHI ORTOPEDICI PER ARTO SUPERIORE ISO 06.06
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
L'applicazione e la
fornitura di questi ausi-
li e' fatta dal tecnico
ortopedico abilitato.
Per apparecchi ortopedici
dell'arto superiore si
intendono le ortesi:
docce, tutori.
ORTESI PER MANO 06.06.06
DOCCIA PER MANO, e co-
stituita da una doccia
di alluminio plasticato
o verniciato oppure di
materiale sintetico; il
tutto realizzato su mi-
sura da grafico e/o
calco di gesso:
- rigida 17.01.001 06.06.06.003 234.200
- c.s. con componenti
predisposti direttamente 17.01.003 06.06.06.006 126.400
adattati sul paziente
* ORTESI PER POLSO
(AVAMBRACCIO) 06.06.09
TUTORE PER AVAMBRACCIO
Di acciaio inox o acciaio
plastificato o verniciato
o alluminio anodizzato con
rivestimento in pelle o
valva di stoffa o di pla-
stica o di cuoio di con-
tenzione dell'avambraccio.
Opportune allacciature.
Costruito su misura da
grafico e/o da calco di
gesso. 17.35.001 06.06.09.003 338.800
- c.s. con componenti
predisposti direttamente
adattati sul paziente 17.35.003 06.06.09.006 207.100
* ORTESI PER POLSO-MANO 06.06.012
DOCCIA PER AVAMBRACCIO-
MANO
E' costituita da una doccia
di alluminio plastificato o
verniciato oppure di mate-
riale sintetico con palma-
re del medesimo materiale
e opportune allacciature,
il tutto realizzato su
misura da grafico e/o
calco di gesso.
- rigida
c.s. con componenti pre-
disposti direttamente sul 17.05.001 06.06.12.003 288.900
paziente
- articolata libera 17.05.003 06.06.12.006 167.100
17.05.005 06.06.12.009 346.200
ORTESI PER POLSO-MANO-
DITA 06.06.13
Tutore con caratteristi-
che dinamiche costituito
da elementi predisposti
da adattare sul paziente:
- per la estensione della
articolazione radiocarpica
- per la distensione delle
tre articolazioni digitali 17.31.001 06.06.13.009 110.200
- per flessione dell'arti-
colazione digitale media 17.31.003 06.06.13.012 129.200
- per flessione e contra-
zione flessoria dell'arti-
colazione digitale media 17.31.005 06.06.13.015 70.400
- per l'estensione della
articolazione digitale 17.31.007 06.06.13.018 72.100
intermedia di un dito 17.31.009 06.06.13.021 110.300
- per la distensione
delle dita lunghe e del
pollice 17.31.011 06.06.13.024 130.600
- per l'estensione della
articolazione radiocarpi-
ca e delle cinque dita
(paresi del radiale) 17.31.015 06.06.13.030 166.000
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
- per la distensione di
un dito 17.31.017 06.06.13.033 82.300
- per la flessione della
articolazione metacarpo-
falangea 17.31.019 06.06.13.036 96.700
- per la flessione e la
contrazione flessoria
dell'articolazione
metacarpo-falangea 17.31.021 06.06.13.039 112.000
- per la flessione della
articolazione metacarpo-
falangea per impedimenti
alla distensione e contra-
zione delle dita lunghe 17.31.023 06.06.13.042 118.400
ORTESI PER GOMITO 06.06.15
DOCCIA PER GOMITO O
BRACCIO
E' costituita da:
una doccia di alluminio
plasticato o verniciato
o di materiale sintetico,
senza palmare e con oppor-
tune allacciature, costrui-
ta su misura da grafico e/o
da calco di gesso
- rigida 17.15.001 06.06.15.003 310.900
- articolata libera 17.15.005 06.06.15.009 391.200
TUTORE PER GOMITO ARTI-
COLATO CON TRAZIONE ELA-
STICA (tipo Quenquel),
con componenti predisposti
direttamente adattati sul
paziente. 17.35.017 06.06.15.015 587.300
TUTORE DI BRACCIO E
AVAMBRACCIO SENZA PRESA
DELLA SPALLA:
Di acciaio inox o acciaio
plasticato o verniciato
o alluminio anodizzato con
rivestimento in pelle o
valva di stoffa o di pla-
stica o di cuoio di con-
tenzione del braccio. Oppor-
tune allacciature.
Costruito su calco di gesso
negativo e positivo:
- rigido 17.35.005 06.06.15.018 397.800
- articolato libero o
a molla 17.35.009 06.06.15.021 732.700
- c.s. con componenti
predisposti diretta-
mente adattati sul
paziente 17.35.011 06.06.15.024 498.700
ORTESI PER SPALLA-GOMITO-
POLSO-MANO 06.06.30
DOCCIA TORACO-ANTIBRACHIALE
UNILATERALE
E' costituita da: una valva
di alluminio plasticato o
verniciato o di materiale
sintetico, una doccia di
analogo materiale che com-
prende tutto il braccio,
l'avambraccio e la mano,
corpetto con relative
allacciature, il tutto
realizzato su calco di
gesso negativo e posi-
tivo:
- rigida 17.21.001 06.06.30.003 572.700
- articolata al gomito 17.21.009 06.06.30.006 643.700
- articolata alla spalla
e al gomito 17.21.013 06.06.30.009 812.100
- c.s. con componenti
predisposti direttamente
adattati sul paziente 17.21.015 06.06.30.012 887.200
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
TUTORE PER SPALLA CON
MOLLA EXTRAROTANTE
di acciaio inox o lega
leggera ad alta resistenza
anodizzata, oppure di pla-
stica o altri materiali
rispondenti alla garanzia
del ausilio, corpetto con
allacciature
molla extrarotatoria per
abduzione e adduzione del
braccio
dispositivo di articolazione
sul quale e' imperniata la
suddetta molla, posta al
centro della parte posterio-
re dell'armatura
due docce di alluminio pla-
sticato o verniciato o ri-
vestito oppure di plastica
opportune allacciature di-
spositivo di articolazione
libera al gomito con molle
di acciaio o elastici di
tensione in opposizione
alla estensione dell'avam-
braccio il tutto realizza-
to su calco di gesso nega-
tivo e positivo 17.41.001 06.06.30.033 793.200
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
LE ARTICOLAZIONI SEGUONO
LA CLASSIFICAZIONE:
06 06 33 Giunti di polso
06 06 36 Giunti di gomito
06 06 39 Giunti di spalla
AGGIUNTIVI (per docce)
Gli aggiuntivi che fanno
riferimento ai sopracitati
componenti hanno nella de-
scrizione l'indicazione
della classificazione ISO.
Palmare sfilabile 17.85.001 06.06.30.103 79.600
Settore o tenditore per
regolazione 17.85.005 06.06.30.106 87.400
Rivestimento in tessuto
anallergico per doccia:
- per mano 17.85.007 06.06.30.109 31.900
- per polso 17.85.009 06.06.30.112 36.500
- per gomito 17.85.011 06.06.30.115 53.700
- per toraco-antibrachiale 17.85.013 06.06.30.118 128.700
Bloccaggio per articola-
zione al polso e al gomi-
to (class. 06.06.36) 17.85.015 06.06.30.121 68.100
Molla per articolazione 17.85.017 06.06.30.124 42.000
Articolazione per prono-
supinazione avambraccio
(class. 06.06.36) 17.85.019 06.06.30.127 251.500
Separadita al palmare 17.85.021 06.06.30.130 63.800
RIPARAZIONI (per docce)
Allacciatura elemento
mobile o fisso 17.91.001 06.06.30.503 19.300
Articolazione per polso 17.91.005 06.06.30.506 43.500
Articolazione per gomito 17.91.007 06.06.30.509 43.500
Articolazione per spalla 17.91.009 06.06.30.512 132.900
Attacco con fibbia 17.91.013 06.06.30.515 11.300
Cinghia 17.91.015 06.06.30.518 10.900
Molla per polso o gomito 17.91.019 06.06.30.524 42.000
Rivestimento in tessuto
anallergico:
- per mano 17.91.021 06.06.30.527 31.900
- per polso 17.91.023 06.06.30.530 36.500
- per gomito 17.91.025 06.06.30.533 53.700
- per toraco-antibrachiale 17.91.027 06.06.30.536 128.700
Bloccaggio per articola-
zione al polso e gomito 17.91.029 06.06.30.539 70.600
AGGIUNTIVI (per tutori)
Arresto graduabile al
gomito o al polso
(class. 06.06.36) 17.85.051 06.06.30.163 94.100
Arresto a scatto al
gomito (class. 06.06.36) 17.85.053 06.06.30.166 145.500
Arresto a scatto al
gomito con sbloccaggio
automatico (class.
06.06.36) 17.85.055 06.06.30.169 248.200
Articolazione di spalla
con presa toracica
(class. 06.06.39) 17.85.057 06.06.30.172 434.000
Presa rigida della
spalla 17.85.059 06.06.30.175 135.300
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
RIPARAZIONE (per tutori)
Smontaggio e rimontaggio
dell'articolazione del:
- polso 17.90.051 06.06.30.563 32.200
- gomito 17.90.053 06.06.30.566 32.200
- spalla 17.90.055 06.06.30.569 32.200
- allacciatura elemento
mobile o fisso 17.91.051 06.06.30.572 20.000
Arresto graduabile al
gomito o al polso 17.91.055 06.06.30.575 65.100
Arresto a scatto al
gomito 17.91.057 06.06.30.578 125.600
Arresto a scatto al go-
mito con sbloccaggio
automatico 17.91.059 06.06.30.581 178.100
Articolazione per polso 17.91.061 06.06.30.584 146.400
Articolazione per gomito 17.91.063 06.06.30.587 152.900
Articolazione per spalla 17.91.065 06.06.30.590 132.900
Attacco con fibbia 17.91.069 06.06.30.593 11.300
Cinghia 17.91.071 06.06.30.596 10.900
Molla per polso o gomito 17.91.073 06.06.30.599 42.000
Contentore completo di
braccio e avambraccio su
modello di gesso 17.91.075 06.06.30.602 278.600
Molla extrarotatoria 17.91.113 06.06.30.605 100.100
APPARECCHI ORTOPEDICI PER ARTO INFERIORE
FAMIGLIE DEL NOMENCLATORE- CLASSI DEL NUOVO NOMENCLATORE
TARIFFARIO D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE A NORMA ISO
06 12 APPARECCHI ORTOPEDICI PER
ARTO INFERIORE
Un apparecchio ortopedico per
arto inferiore e' un insieme
di componenti compatibili,
abitualmente prodotti da un
singolo produttore che posso-
no essere integrati con qual-
siasi componente prodotto
singolarmente per offrire una
gamma di ortesi per arto in-
feriore differente.
Gli elementi individuali ed
i componenti principali pos-
sono essere classificati in
base alla classificazione
seguente.
11 - Plantari 06 12 03 Ortesi per piede, inclusi
plantari e inserti
12 - Rialzi 06 12 06 Ortesi per caviglia-piede
16 - Docce, stecche,
staffe e tutori per
arto inferiore 06 12 09 Ortesi per ginocchio
06 12 12 Ortesi per ginocchio-caviglia
piede
06 12 15 Ortesi per anca (incluse le
ortesi per abduzione)
06 12 16 Ortesi per anca-ginocchio
06 12 18 Ortesi per anca-ginocchio-
caviglia-piede
NORME TECNICHE
pr EN 12182 Ausili tecnici per disabili e requi-
siti generali e metodi di prova
ISO 8549-1,-3 VOCABOLARIO
APPARECCHI ORTOPEDICI PER ARTO INFERIORE
L'applicazione e la fornitura di questi ausili e' fatta dal
tecnico ortopedico abilitato.
Per apparecchi ortopedici per arto inferiore si intendono le
ortesi:
PLANTARI, RIALZI, DOCCE, STECCHE, STAFFE, DIVARICATORI E TUTORI.
PLANTARI: sono ortesi finalizzate alla correzione delle deformita'
o malformazioni del piede, come sostegno delle volte
plantari: longitudinale e trasversale o di scarico di
punti dolenti.
Sono realizzati con materiali e tecniche come segue:
MATERIALI: cuoio, sughero, acciaio inox, leghe leggere,
materiali sintetici, termoplastici, nateriali compositi
(carbonio e poliaramidiche). Materiali sintetici espansi
(polietilene, poliuretano, silicone ecc.)
TECNICHE: correzione e adattamento di un predisposto.
Modellatura su forma di serie personalizzata.
Modellatura sul paziente per lievitazione. Modellatura
con asporto di materiale riferentesi a precisi punti di
repere. Modellatura su calco in gesso ottenuta da
"negativo statico" o da "impronta dinamica".
RIALZI: sono ortesi finalizzate a correggere una disfunzione o a
compensare un accorciamento di un arto inferiore. Sono
realizzati con materiali e tecniche come segue:
MATERIALI: cuoio, sughero, materiali sintetici espansi
(polietilene, poliuretano ecc.).
TECNICHE: Rialzo interno - Modellatura sulla base del
grafico e delle misure del paziente. Termomodellatura
sul calco in gesso negativo/positivo del piede.
Rialzo esterno - Modellatura e adattamento alla forma
della calzatura sulla base delle misure. Rivestimento in
pelle per accompagnamento estetico alla calzatura.
DOCCE: sono ortesi per la contenzione dell'arto inferiore atte
a prevenire o correggere deformita'. Non sono
utilizzabili come supporto per la deambulazione.
Sono realizzate con materiali e tecniche come segue:
MATERIALI: alluminio plasticato o verniciato o rivestito
con materiale anallergico. Materiali sintetici
termoplastici, eventuali imbottiture in materiale
espanso anallergico.
TECNICHE: Modellatura sulla base del grafico e delle
misure del paziente. Termomodellatura su calco in gesso
negativo-positivo.
STECCHE: sono ortesi per la correzione delle deformita' del
ginocchio in varismo o valgismo.
Sono costiuite:
- da elementi di alluminio plasticato o verniciato
oppure di plastica;
- cerchielli o sandalo di analogo materiale;
- opportune allacciature.
Sono ausili predisposti da adattare direttamente sul
paziente.
STAFFE DI SCARICO O THOMAS: sono ortesi finalizzate allo scarico
dell'arto inferiore.
Sono costituite da:
- telaio in acciaio inox o lega leggera ad alta
resistenza meccanica;
- anello chiuso o apribile di resina o di acciaio con
inserito appoggio ischiatico;
- registrabile in altezza nella parte inferiore di
appoggio;
- rivestimento antisdrucciolo nella parte inferiore di
appoggio;
- contura addominale;
Sono costruite con componenti predisposti direttamente
adattati sul paziente.
DIVARICATORI: sono ortesi per la contenzione dell'anca atte a
prevenire o correggere deformita'.
Sono costituite da:
- telaio in acciaio inox o acciaio plasticato o
o verniciato o lega leggera;
- materiali sintetici, imbottitura in materiale espanso
anallergico.
Sono ausilii predisposti da adattare direttamente sul
paziente.
TUTORI: sono ortesi per la contenzione dell'arto inferiore
atte a scaricare il peso corporeo, prevenire,
sostenere o correggere una deformita' o disabilita'
motoria. Tali ausili sono utilizzabili come supporto
per la deambulazione.
Sono costituiti da struttura base portante
completabile con l'utilizzo degli opportuni aggiuntivi
atti ad ampliare le finalita' funzionali e la
personalizzazione dell'ortesi.
Sono realizzati con materiali e tecniche come segue:
MATERIALI: acciaio legato o acciaio inox e/o lega
leggera ad alta resistenza. Materiali compositi
(carbonio e poliaramidiche), materiali sintetici
termoplastici. Imbottiture in materiale espanso
anallergico. Cuoio e stoffa.
TECNICHE: la struttura puo' essere:
- A GIORNO: prevalentemente rigida realizzata con
materiali metallici e/o compositi. Eventuali
elementi di contenzione in materiale sintetico e
cuoio o stoffa con opportune allacciature.
- A VALVA: rigida od elastica realizzata con
materiali termoplastici e/o compositi o cuoio. Con
l'ortesi a valva si realizza una contenzione anche
parziale dell'arto che puo' essere: laterale e/o
mediale e/o frontale e/o dorsale.
Il tutore "a giorno" e' costruito da grafico e
misure del paziente e con componenti predisposti
direttamente adattati sul paziente o sul calco di
gesso negativo/positivo.
Il tutore con contentore "a valva" e' modellato solo
su calco di gesso negativo/positivo.
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
ORTESI PER PIEDE 06.12.03
PLANTARE PREDISPOSTO
Consiste in un plantare
prefabbricato, opportu-
namente corretto, sulla
base del grafico e/o
delle misure del piede.
E' realizzato con i
seguenti materiali:
- cuoio rinforzato con
sughero
- materiale sintetico
o gomma
- metallo
SEMPLICE E/O CON PIANO
INCLINATO UNILATERALE O
BILATERALE:
- dal n. 18 al n. 33 11.01.021 06.12.03.003 38.000
- dal n. 34 al n. 46 11.01.023 06.12.03.006 42.900
CON SCARICO CALCANEARE
E/O CON SOSTEGNO DELLA
VOLTA TRASVERSA:
- dal n. 18 al n. 46 11.01.035 06.12.03.009 47.200
CON BORDI LATERALI,
AVVOLGENTE:
- dal n. 18 al n. 33 11.01.045 06.12.03.012 54.000
- dal n. 34 al n. 46 11.01.047 06.12.03.015 58.000
PLANTARE DINAMICO: costi-
tuito da due elementi
pneumatici a contenuto
fluido, uno posizionato al
retropiede ed uno all'avam-
piede atti a creare spinte
e sostegni variabili del
carico di appoggio.
CORRETTIVI E/O DI SCARICO:
dal n. 18 al n. 33 11.01.051 06.12.03.018 56.900
dal n. 34 al n. 46 11.01.053 06.12.03.021 61.400
PLANTARE SU MISURA CO-
STRUITO SU FORMA DI
SERIE
Consiste in un plantare
modellato su forma di se-
rie opportunamente perso-
nalizzata costruito inte-
ramente su misura previo
rilievo del grafico e del-
le misure del piede, com-
presi eventuali piani di
correzione o scarico se-
condo la prescrizione.
Puo' essere costruito con
tutti i tipi di materiali.
N.B.: LA FORMA PERSONALIZZA-
TA USATA PER LA COSTRUZIONE
DEVE ESSERE TENUTA A DISPO-
SIZIONE DELL'ENTE EROGATORE
PER 20 GIORNI COME PER I
MODELLI DI GESSO.
MODELLATO CON PIANI INCLINATI
O SCARICO O SOSTEGNO:
- dal n. 18 al n. 33 11.03.001 06.12.03.024 70.000
- dal n. 34 al n. 46 11.03.003 06.12.03.027 79.200
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
PLANTARE MODELLATO PER
LIEVITAZIONE
Consiste in un plantare
modellato direttamente sul
piede, ottenuto mediante
materiale sintetico che
indurendosi segue perfetta-
mente la conformazione del
piede e degli eventuali
elementi correttivi inter-
posti.
CON TALLONIERA AVVOLGENTE:
- dal n. 18 al n. 33 11.03.009 06.12.03.030 92.300
- dal n. 34 al n. 46 11.03.011 06.12.03.033 95.500
PLANTARE MODELLATO SCOL-
PITO SU MISURA TRAMITE
LAVORAZIONE AD ASPORTO
Consiste in un plantare
ottenuto con rilevamento
delle misure tramite il
rotolamento di una dima
direttamente sul piede
del paziente seguendo
precisi punti di repere.
Non e' utilizzabile allo
stato grezzo ed e' costi-
tuito da cuoio, caucciu'
e/o altre sostanze a
densita' graduabile:
- dal n. 18 al n. 33 11.03.013 06.12.03.036 91.500
- dal n. 34 al n. 46 11.03.015 06.12.03.039 105.800
N.B. Per numerate supe-
riori ai numeri massimi
indicati e' indispensa-
bile costruire il planta-
re su modello di gesso non
esistendo il prefabbricato.
PLANTARE MODELLATO SU
CALCO DI GESSO O IMPRON-
TA DINAMICA O IMPRONTA SU
MATERIALE ESPANSO
Consiste in un plantare
modellato su calco di gesso
o materiale sintetico,
opportunamente stilizzato,
previo rilievo del grafico
e delle misure del piede,
compresi eventuali piani
di correzione scarichi o
sostegni secondo la pre-
scrizione. Puo' essere
costruito con i seguenti
materiali:
- cuoio rinforzato e/o
sughero
- materiali sintetico o
metallico
- fibra ad alta resisten-
za (carbonio, poliarami-
diche)
MODELLATO
DI CUOIO RINFORZATO, DI
MATERIALE SINTETICO E/O
METALLICO:
- dal n. 18 al n. 33 11.05.001 06.12.03.042 114.500
- oltre il n. 34 11.05.003 06.12.03.045 127.700
MODELLATO
DI FIBRA AD ALTA RESI-
STENZA:
- oltre il n. 34 --- 06.12.03.051 143.100
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
MODELLATO CON BORDI LA-
TERALI AVVOLGENTI
DI CUOIO RINFORZATO DI
MATERIALE SINTETICO E/O
METALLICO:
- dal n. 18 al n. 33 11.05.013 06.12.03.054 133.000
- oltre il n. 34 11.05.015 06.12.03.057 147.700
DI FIBRA AD ALTA
RESISTENZA:
- dal n. 24 al n. 33 --- 06.12.03.060 150.100
- dal n. 34 al n. 46 --- 06.12.03.063 164.700
RIALZO MODELLATO SU
CALCO DI GESSO TOTALE
INTERNO SU MISURA con o
senza avampiede di riempi-
mento (non compreso)
FINO A 4 CM. COMPRESI:
- dal n. 18 al n. 33 12.01.005 06.12.03.066 155.000
- dal n. 34 al n. 46 12.01.007 06.12.03.069 176.900
RIALZO TOTALE ESTERNO
SU MISURA
Opportunamente adattato
alla forma della calza-
tura o del tacco.
SCOPERTO
FINO A CM. 4 COMPRESI:
- dal n. 18 al n. 33 12.05.001 06.12.03.072 75.300
- dal n. 34 al n. 46 12.05.003 06.12.03.075 78.200
DA CM. 4 A 8 COMPRESI:
- dal n. 18 al n. 33 12.05.015 06.12.03.078 88.600
- dal n. 34 al n. 46 12.05.017 06.12.03.081 93.700
OLTRE CM. 8:
- dal n. 18 al n. 33 12.05.019 06.12.03.084 94.600
- dal n. 34 al n. 46 12.05.021 06.12.03.087 99.700
RIVESTITO
FINO A CM. 4 COMPRESI:
- dal n. 18 al n. 33 12.05.005 06.12.03.090 147.300
- dal n. 34 al n. 46 12.05.007 06.12.03.093 151.700
DA CM. 4 A 8 COMPRESI:
- dal n. 18 al n. 33 12.05.023 06.12.03.096 164.300
- dal n. 34 al n. 46 12.05.025 06.12.03.099 173.200
OLTRE 8 CM:
- dal n. 18 al n. 33 12.05.027 06.12.03.102 174.200
- dal n. 34 al n. 46 12.05.029 06.12.03.105 186.900
PER PLANTARE E RIALZI
AGGIUNTIVI
Sottopiede in pelle o
tessuto di rivestimento
al plantare di materiale
sintetico o metallico 11.85.001 06.12.03.103 10.400
Compenso di riempimento
per piede deforme
costruito in sughero o
materiale sintetico 11.85.003 06.12.03.106 53.600
Rialzo calcaneare fino
a cm. 3 11.85.005 06.12.03.109 22.000
RIPARAZIONI
Adattamento e/o
correzioni 11.91.001 06.12.03.503 12.900
Sostituzione sottopiede 11.91.003 06.12.03.506 10.400
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
ORTESI PER CAVIGLIA-PIEDE 06.12.06
DOCCIA GAMBA-PIEDE
- rigida su misura 16.01.005 06.12.06.003 357.100
- rigida con componenti
predisposti diretta-
mente adattati sul
paziente 16.01.007 06.12.06.006 202.800
TUTORI GAMBA - PIEDE
- a giorno, rivestito
o plasticato costrui-
to su misura da grafi-
co o da modello di
gesso 16.21.001 06.12.06.009 478.000
- (a valva) costruito da
modello di gesso. 16.21.003 06.12.06.012 733.700
TUTORE PER SOLA GAMBA
RIGIDO:
a valva costruito da
modello di gesso 16.21.027 06.12.06.018 474.700
TUTORE GAMBA-PIEDE CON
CARATTERISTICHE DINAMICHE:
- basso in materiale sin-
tetico con componenti
predisposti direttamente
adattati sul paziente --- 06.12.06.024 160.400
- basso, a valva a doppia
spirale in materiale
sintetico ad elasticita'
costruito da modello di
gesso. --- 06.12.06.027 561.700
- alto, leggero, con aper-
tura al tallone, in ma-
teriale sintetico ad alta
elasticita', con compo-
nenti predisposti diret-
tamente adattati sul pa-
ziente
- alto in materiale sinte-
tico ad alta elasticita' 16.21.033 06.12.06.030 161.500
con componenti predispo-
sti direttamente adattati
sul paziente --- 06.12.06.033 245.200
- a molla interna con ri-
vestimento in cuoio, con
componenti predisposti
direttamente adattati sul
paziente 16.21.043 06.12.06.036 119.100
- a molla in filo armoni-
co esterno alla scarpa
con componenti predi-
sposti direttamente
adattati sul paziente 16.21.047 06.12.06.039 197.500
- a molla, extra o intra-
rotatoria, costruita su
misura 16.21.049 06.12.06.042 207.500
- con asta laterale ar-
ticolata e limitatore
eccentrico della flesso-
estensione (tipo
Peristein) costruito su
misura 16.21.051 06.12.06.045 442.700
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
ORTESI PER GINOCCHIO 06.12.09
DOCCIA COSCIA-GAMBA
- rigida su misura 16.01-009 06.12.09.003 435.700
DOCCIA COSCIA-GAMBA PER
GINOCCHIO FLESSO
- rigida su misura 16.01.017 06.12.09.012 473.700
TUTORE COSCIA-GAMBA
(escluso la caviglia e
il piede)
- a giorno, rivestito
plasticato, costruito
da grafico o da modello
di gesso 16.25.025 06.12.09.024 640.000
- a valva costruito da
modello di gesso 16.25.027 06.12.09.027 757.000
- a giorno, con componen-
ti predisposti diretta-
mente adattati sul pa-
ziente 16.25.029 06.12.09.030 269.800
- in elastico, con arti-
colazione in aciaio
inox rinforzate a ri-
vestite, tubolare o
con scarico rotuleo,
con componenti predi-
sposti direttamente
adattati sul paziente 16.31.031 06.12.09.033 191.700
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
ORTESI PER GINOCCHIO-CAVIGLIA- 06.12.12
PIEDE
DOCCIA COSCIA-GAMBA-PIEDE
- rigida su misura 16.01.013 06.12.12.003 521.600
DOCCIA COSCIA-GAMBA-PIEDE
PER GINOCCHIO FLESSO
- rigida su misura 16.01.021 06.12.12.012 556.700
STECCA PER GINOCCHIO
VALGO O VARO 16.05.001 06.12.12.021 131.900
STAFFA DI SCARICO O
THOMAS
- con anello chiuso 16.11.001 06.12.12.027 413.100
- con anello apribile 16.11.003 06.12.12.030 461.400
- con anello apribile e
articolazione all'anca,
con cintura addominale 16.11.005 06.12.12.033 593.200
- con anello apribile
per arto abdotto, sca-
rico a terra, perpendi-
colare, registrabile 16.11.009 06.12.12.039 693.100
TUTORE PER COSCIA-GAMBA-
PIEDE
- a giorno rivestito
plasticato costruito da
grafico o da modello di
gesso 16.25.001 06.12.12.048 984.200
- valva costruito da mo-
dello di gesso 16.25.003 06.12.12.051 1.026.500
- a giorno, con componenti
predisposti direttamente
adattati sul paziente 16.25.005 06.12.12.054 659.100
ORTESI PER ANCA 06.12.15
DOCCIA BACINO - COSCIA
(PELVIFEMORALE)
Bilaterale per la conten-
zione degli arti fino al
ginocchio escluso, rigida
su misura 16.01.024 06.12.15.003 659.600
DIVARICATORE (PREDISPOSTO)
- fisso a telaio 16.15.001 06.12.15.009 95.200
- fisso a cuscino o
mutandina 16.15.003 06.12.15.012 57.400
- telaio di plastica e
metallo (tipo Milgram) 16.15.007 06.12.15.015 113.700
- telaio articolato
all'anca (tipo Milgram
ad ampiezza registrabile) 16.15.005 06.12.15.018 168.100
- barra intra-extra ro-
tazione e divaricazione
regolabili (tipo Denis
Brown) 16.15.011 06.12.15.021 75.600
TUTORE PER BACINO-COSCIA
RIGIDO (esclusa la gamba
e il piede)
- a giorno, con armatura
rivestita o plasticata
costruito da grafico o
da modello di gesso 16.55.001 06.12.15.033 796.100
- a valva costruita da
modello di gesso 16.55.003 06.12.15.036 905.500
- a giorno, con elementi
predisposti direttamente
adattati sul paziente 16.55.007 06.12.15.039 603.500
ORTESI PER ANCA-GINOCCHIO-
CAVIGLIA-PIEDE 06.12.18
DOCCIA BACINO-COSCIA-GAMBA-
PIEDE (PELVIPODALICA)
- rigida unilaterale su
misura 16.01.025 06.12.18.003 731.800
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
LE ARTICOLAZIONI SEGUONO
LA CLASSIFICAZIONE:
06 12 21 Giunti di caviglia
06 12 24 Giunti di ginocchio
06 12 27 Giunti di anca
AGGIUNTIVI (per docce)
Gli aggiuntivi che fanno
riferimento ai sopracitati
componenti hanno nella
descrizione l'indicazione
della classificazione ISO.
Articolazione posteriore
per doccia pelvipodalica 16.85.001 06.12.18.103 124.000
Articolazione di abduzio-
ne dell'avampiede --- 06.12.18.106 76.200
Articolazione tibio-tar-
sica con molla di richia-
mo (class. 06.12.21) 16.85.003 06.12.18.109 90.600
Asta di divaricazione
registrabile per doccia
pelvipodalica 16.85.005 06.12.18.112 53.300
Articolazione per ginoc-
chio libera bloccabile
(class. 06.12.24) 16.85.009 06.12.18.115 108.500
Settore o tenditore di
regolazione 16.85.011 06.12.18.118 85.200
Contenitore imbottito
per ginocchio 16.85.013 06.12.18.121 77.900
Aletta o barra posizio-
natrice 16.85.015 06.12.18.124 27.000
Rivestimento interno
anallergico per doccia:
- per caviglia 16.85.017 06.12.18.127 51.000
- per ginocchio 16.85.018 06.12.18.130 67.900
- per pelvifemorale 16.85.019 06.12.18.133 100.400
- per pelvipodalica uni-
laterale 16.85.021 06.12.18.136 100.400
RIPARAZIONI (per docce)
Allacciatura elemento
mobile o fisso 16.91.001 06.12.18.503 17.800
Attacco con fibbia 16.91.007 06.12.18.506 11.300
Cinghia 16.91.009 06.12.18.509 10.900
Rivestimento interno
anallergico per doccia:
- per caviglia 16.91.013 06.12.18.512 50.100
- per ginocchio 16.91.015 06.12.18.515 67.900
- per pelvifemorale 16.91.016 06.12.18.518 100.400
- per pelvipodalica uni-
laterale 16.91.019 06.12.18.521 100.400
RIPARAZIONI (per stecche)
Allacciatura elemento
mobile o fisso 16.91.051 06.12.18.533 17.800
Cerchiello 16.91.055 06.12.18.536 41.200
Attacco con fibbia 16.91.059 06.12.18.539 10.300
Cinghia 16.91.061 06.12.18.542 10.900
Sandalo 16.91.063 06.12.18.545 57.400
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
AGGIUNTIVI (per staffe)
Articolazione coxofemorale
con cintura e bloccaggio
(class. 06.12.27) 16.85.101 06.12.18.163 171.500
Contenitore imbottito
per ginocchio 16.85.103 06.12.18.166 77.900
Trazione elastica al
piede 16.85.109 06.12.18.175 30.500
Articolazione al ginoc-
chio, bloccabile (class.
06.12.24) 16.85.111 06.12.18.178 238.800
RIPARAZIONI (per staffe)
Cintura addominale 16.91.101 06.12.18.563 37.000
Rivestimento antisdruc-
ciolo 16.91.103 06.12.18.566 46.500
Trazione elastica al
piede 16.91.105 06.12.18.569 154.600
Allacciatura elemento
mobile o fisso 16.91.107 06.12.18.572 17.800
AGGIUNTIVI PER TUTORI
Articolazione malleolare
(classificazione 06.12.21):
- libera su bordi sovrap-
posti 16.85.301 06.12.18.193 50.400
- libera 16.85.302 06.12.18.196 100.200
- a molla con spinta in
talismo 16.85.303 06.12.18.199 195.000
- con limitatore eccen-
trico della flesso-esten-
sione 16.85.305 06.12.18.202 232.400
Armatura calcaneare 16.85.307 06.12.18.208 80.000
Inserti di carbonio alla
T.T. su tutori in materia-
le plastico 16.85.308 06.12.18.211 132.700
Rivestimento morbido
interno al sandalo 16.85.309 06.12.18.214 29.600
Scarpetta di contenzione,
senza rialzo 16.85.311 06.12.18.217 119.500
Piede rigido 16.85.313 06.12.18.220 248.600
Asta allungabile 16.85.315 06.12.18.223 63.200
Contenitore imbottito
per ginocchio 16.85.317 06.12.18.226 77.900
Cuscinetto di contenzione 16.85.319 06.12.18.229 47.900
Estetizzazione per pol-
paccio e coscia 16.85.321 06.12.18.232 224.600
Prolunga per leva, per
blocco e sblocco del-
l'arresto 16.85.323 06.12.18.235 33.000
Rivestimento posteriore
di contenzione gamba,
ginocchio, coscia 16.85.325 06.12.18.238 70.500
Articolazione al ginoc-
chio (class. 06.12.24):
- libera su bordi so-
vrapposti 16.85.326 06.12.18.253 100.700
- libera 16.85.327 06.12.18.256 173.100
- libera posteriorizzata --- 06.12.18.257 190.500
- con arresto anteriore o
posteriore a ponte 16.85.329 06.12.18.259 284.700
- con arresto ad anello 16.85.331 06.12.18.262 238.800
- con arresto ad anello
e dipositivo comando
sul cosciale --- 06.12.18.263 395.200
- con flesso estensione
regolabile ed arresto 16.85.333 06.12.265 522.200
- con doppio freno, uno
automatico ed uno forzato
dal cilindro pneumatico di
cui e' dotato 16.85.334 06.12.18.268 1.581.100
- tipo policentrico con
flesso-estensione regola-
bile (per tutore mono-
articolare) --- 06.12.18.271 315.500
Dispositivo per corre-
zione ginocchio in val-
gismo o varismo, indicato
per persone suscettibili
di intervento chirurgico --- 06.12.18.280 116.200
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
Articolazione coxo-fe-
morale (class. 06.12.27):
- libera 16.85.335 06.12.18.283 312.900
- con arresto 16.85.337 06.12.18.286 352.100
- con arresto e articola-
zione supplementare per
adduzione ed abduzione 16.85.339 06.12.18.289 404.600
- con arresto e articola-
zione supplementare pluri-
assiale (abduzione, addu-
zione, intra ed extrarota-
zione) 16.85.341 06.12.18.292 537.100
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
- con meccanismo recipro-
cante a filo, con sblocco
automatico all'anca 16.85.342 06.12.18.295 1.818.600
Appoggio ischiatico con
imbottitura e rivesti-
mento 16.85.343 06.12.18.313 76.700
Rivestimento per scar-
petta di contenzione 16.85.345 06.12.18.316 53.000
Rialzo applicabile al
sandalo fino a cm. 5 di
altezza 16.85.347 06.12.18.319 80.100
Rialzo applicabile al
sandalo oltre cm. 5 di
altezza 16.85.349 06.12.18.322 141.500
Cintura addominale per
articolazione coxofemorale 16.85.351 06.12.18.325 76.400
Rivestimento delle due
aste verticali con fodera
in pelle 16.85.353 06.12.18.328 141.400
NOTA: le articolazioni di
un tutore sono normalmente
costituite da due cerniere,
una mediale e una laterale.
Con la nomenclatura "ARTICO-
LAZIONE" si intende una sin-
gola cerniera.
RIPARAZIONI (per tutori)
Smontaggio e rimontaggio
dell'articolazione:
- tibio tarsica 16.90.251 06.12.18.593 25.500
- del ginocchio 16.90.253 06.12.18.596 25.500
- dell'anca 16.90.255 06.12.18.599 25.500
Allacciatura elemento
mobile o fisso 16.91.251 06.12.18.602 18.900
Allungamento dell'asta 16.91.255 06.12.18.605 122.500
Asta malleolare rigida 16.91.257 06.12.18.608 68.100
Attacco con fibbia 16.91.263 06.12.18.611 12.100
Cinghia 16.91.265 06.12.18.614 11.600
Copriarticolazione ginoc-
chio 16.91.267 06.12.18.617 7.800
Copriarticolazione mal-
leolare 16.91.269 06.12.18.620 7.100
Contenitore per ginocchio 16.91.271 06.12.18.623 82.800
Cuscinetto di contenzione 16.91.273 06.12.18.626 49.700
Elemento di contenzione e
rivestimento cosciale in
stoffa 16.91.275 06.12.18.629 127.700
Elemento di contenzione e
rivestimento gambale in
stoffa 16.91.277 06.12.18.632 127.700
Estetizzazione del pol-
paccio e del cosciale su
modello di gesso 16.91.279 06.12.18.635 224.600
Fissaggio cerchiello e
rivestimento 16.91.281 06.12.18.638 32.500
Prolunga per leva per
arresto a ponte 16.91.283 06.12.18.641 28.800
Revisione articolazione
malleolare 16.91.285 06.12.18.653 50.600
Revisione articolazione
del ginocchio 16.91.287 06.12.18.656 50.600
Revisione articolazione
dall'anca:
- libera 16.91.289 06.12.18.659 50.600
- bloccabile 16.91.291 06.12.18.662 50.600
- supplementare per
abduzione e adduzione 16.91.293 06.12.18.665 50.600
Revisione arresto a
ponte al ginocchio 16.91.295 06.12.18.668 50.600
Revisione arresto ad
anello o simili 16.91.297 06.12.18.671 50.600
Rivestimento di conten-
zione al tronco 16.91.299 06.12.18.674 383.500
Rialzo applicabile al
sandalo fino a cm. 5 16.91.303 06.12.18.683 80.100
Rialzo applicabile al
sandalo oltre cm. 5 16.91.305 06.12.18.686 141.500
Rivestimento di conten-
zione posteriore gamba,
ginocchio, coscia 16.91.307 06.12.18.689 268.300
Sandalo 16.91.309 06.12.18.692 135.300
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
Appoggio ischiatico 16.91.311 06.12.18.695 98.600
Articolazione al ginocchio:
- libera 16.91.313 06.12.18.701 189.200
- con bloccaggio 16.91.315 06.12.18.704 291.200
- con asta 16.91.317 06.12.17.707 203.600
- asta per cosciale o
gambale 16.91.319 06.12.18.719 85.800
Cerchiello 16.91.321 06.12.18.722 64.100
Molla interna alla
scarpetta 16.91.323 06.12.18.725 82.000
Rivestimento cerchiello 16.91.325 06.12.18.728 37.900
Rivestimento scarpetta
di contenzione 16.91.327 06.12.18.731 77.500
Scarpetta di contenzione,
su modello di gesso 16.91.329 06.12.18.734 135.600
Suoletta metallica alla
scarpetta 16.91.331 06.12.18.737 62.500
Riparazione per rottura
asta del cosciale 16.91.333 06.12.18.740 135.000
Riparazione per rottura
asta del cosciale 16.91.335 06.12.18.743 106.300
Piede rigido 16.91.377 06.12.18.746 308.300
Articolazione al malleolo 16.91.379 06.12.18.749 115.800
Articolazione al malleolo
con spinta in talismo 16.91.381 06.12.18.752 216.400
Articolazione al malleolo
con limitatore eccentrico
della flesso-estensione 16.91.383 06.12.18.755 248.600
Rivestimento morbido
interno al sandalo 16.91.385 06.12.18.773 33.900
Articolazione coxo-fe-
morale:
- libera 16.91.387 06.12.18.776 329.000
- con arresto 16.91.389 06.12.18.779 368.300
- con arresto e articola-
zione supplementare per
abduzione e adduzione 16.91.391 06.12.18.782 420.700
- con arresto e artico-
lazione supplementare plu-
riassiale (abduzione,
adduzione, intra ed extra
rotazione) 16.91.393 06.12.18.785 553.200
imbottitura e rivesti-
mento appoggio ischiatico 16.91.395 06.12.18.830 66.600
Cintura addominale per
articolazione coxo-
femorale 16.91.397 06.12.18.833 108.500
RIPARAZIONI (per tutori)
R-GO e AR-GO prevedibili
solo decorso il periodo
di garanzia di mesi 12
Cilindro pneumatico per
ginocchio --- 06.12.18.710 555.600
Articolazione al ginocchio
con doppio freno, completo
di cilindro pneumatico --- 06.12.18.713 1.597.200
Articolazione coxo-femorale
con meccanismo reciprocante
a filo --- 06.12.18.788 1.818.600
Gruppo arresto in estensio-
ne (RGO) --- 06.12.18.791 52.600
Filo dispositivo recipro-
cante (RGO) --- 06.12.18.794 136.900
Asta superiore articolazione
coxo --- 06.12.18.797 402.900
Gruppo trascinamento filo
reciprocante (RGO) --- 06.12.18.800 216.900
Cuscinetti a sfere arti-
colazione coxo --- 06.12.18.803 152.500
Tubo collegamento (al bacino) --- 06.12.18.806 291.000
Cavo reciprocante (ARGO) --- 06.12.18.809 521.700
Cavetto ginocchio (singolo) --- 06.12.18.812 97.700
Supporto lombare --- 06.12.18.815 475.500
Supporto addominale --- 06.12.18.818 410.900
Pelotta al ginocchio
(singola) --- 06.12.18.821 145.400
PROTESI DI ARTO SUPERIORE
FAMIGLIE DEL NOMENCLATORE- CLASSI DEL NUOVO NOMENCLATORE
TARIFFARIO D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE A NORMA I.S.O.
20 - Protesi di arto supe- 06 18 Protesi di arto superiore
riore estetiche o fun- Una protesi di arto supe-
zionali, tradizionali riore e' un insieme di
o modulari componenti compatibili
abitualmente prodotti da
un singolo produttore e
disponibili sul mercato.
I componenti possono es-
sere integrati con qual-
siasi componente singo-
larmente prodotto, per
dare una gamma di protesi
degli arti superiori dif-
ferente.
Gli elementi singoli ed i
principali componenti pos-
sono essere classificati
in base alla classifica-
zione seguente.
06 18 03 Protesi parziali di mano,
incluse le protesi di dito
06 18 06 Protesi per disarticola-
zione di polso
06 18 09 Protesi transradiali (per
amputazione sotto il gomi-
to)
06 18 12 Protesi per disarticola-
zione del gomito
06 18 15 Protesi transomerali (per
amputazione sopra il gomi-
to)
06 18 18 Protesi per disarticola-
zione di spalla
06 18 21 Protesi per amputazione
di spalla
NORME TECNICHE
pr EN 12182 Ausili tecnici per disabili e re-
quisiti generali e metodi di
prova
ISO 8549-1, -2 VOCABOLARIO
PROTESI DI ARTO SUPERIORE
L'applicazione e la fornitura di questi ausili e' fatta dal
tecnico ortopedico abilitato.
Le protesi per amputazione di arto superiore si dividono in:
- ESTETICHE DI TIPO TRADIZIONALE
- ESTETICHE DI TIPO MODULARE (SCHELETRICA)
- FUNZIONALI AD ENERGIA CORPOREA (CINEMATICHE)
- FUNZIONALI AD ENERGIA ESTERNA (ELETTRICA) O ENERGIA MISTA
CORPOREA-ESTERNA.
Vengono costruite secondo il livello di amputazione o deformita'
congenita nell'ordine indicato:
- parziale o totale di una o piu' dita
- parziale di mano
- disarticolazione di polso
- amputazione di avambraccio
- disarticolazione di gomito
- amputazione di braccio
- disarticolazione di spalla
- amputazione interscapolare
- deformita' congenita o acquisita.
Le protesi estetiche hanno lo scopo di ricostruire la parte
mancante permettendo il ripristino dell'immagine corporea.
Le protesi funzionali hanno come scopo l'acquisizione dei
fondamentali movimenti di presa e di posizione paragonati a quelli
di un arto sano.
Le protesi funzionali possono essere dotate di mani:
- reversibili
- irreversibili.
Tali termini sono riferiti al movimento delle dita.
La mano "reversibile" mantiene la presa su un oggetto tramite
l'azione continua del comando volontario, oppure con l'azione
costante di una molla.
La mano "irreversibile" mantiene la presa su un oggetto anche
quando e' cessato il comando; per lasciare l'oggetto occorre una
successiva azione volontaria.
PROTESI ESTETICA DI TIPO TRADIZIONALE
E' costituita da:
- mano estetica:
- con tutte le dita rigide
- con tutte le dita atteggiabili
- con quattro dita rigide e pollice articolato a molla
- con cinque dita articolate
- polso:
- fisso
- a rotazione passiva
- gomito:
- con articolazione libera
- con articolazione con bloccaggio
- spalla:
- con articolazione singola
- con articolazione pluriassiale
- con articolazione sferica
- invasatura costruita su modello di gesso negativo e positivo
- guanto di rivestimento
- con bretellaggio
- estetizzazione esterna rigida
PROTESI ESTETICA DI TIPO MODULARE (SCHELETRICA)
E' costituita da:
- mano estetica:
- con tutte le dita rigide
- con tutte le dita atteggiabili
con quattro dita rigide e pollice articolato a molla
- con cinque dita articolate
- polso:
- fisso
- a rotazione passiva
- con articolazione pluriassiale
- gomito con articolazione con bloccaggio
- spalla:
- con articolazione pluriassiale
con articolazione sferica
- invasatura costruita su modello di gesso negativo e positivo
- guanto di rivestimento
- con bretellaggio e allacciature
- estetizzazione esterna in materiale morbido con calza di rive-
stimento
PROTESI FUNZIONALE AD ENERGIA CORPOREA (CINEMATICHE)
E' costituita da:
- mano:
- reversibile
- irreversibile
- gancio funzionale
- polso:
- a rotazione passiva
- a rotazione attiva
- con articolazione sferica passiva con bloccaggio
- invasatura ad aderenza totale con o senza presa olecranica
costruita su modello di gesso negativo e positivo o armatura
metallica con bracciale d'ancoraggio, con o senza rivestimento
interno al silicone positivo o armatura metallica con bracciale
d'ancoraggio, con o senza rivestimento interno al silicone
- articolazione attiva del gomito con o senza extra-intra
rotazione del braccio, guanto di rivestimento, cuscinetto salva
indumenti, bretellaggio completo di fili di trazione e relativi
attacchi per il comando dei movimenti.
PROTESI FUNZIONALI AD ENERGIA ESTERNA (ELETTRICA) O ENERGIA MISTA
CORPOREA-ESTERNA
Sono costituite da:
- mano elettrica
- manipolatore elettrico (per lavoro)
- polso:
- fisso
- a rotazione passiva
- a rotazione attiva
- a rotazione elettrica
- con rotazione sferica passiva con bloccaggio
- polso con attacco mano polso intercambiale
(mano elettrica-manipolatore)
- gomito:
- con articolazione funzionale libera
- con articolazione funzionale, con bloccaggio
- con articolazione funzionale con bloccaggio ed intra-extra
rotazione
- spalla con articolazione a frizione
- invasatura secondo il livello di amputazione o malformazione
congenita, costruita su modello di gesso negativo e positivo, ad
aderenza totale con presa olecranica, con o senza rivestimento
interno di silicone
- componenti elettronici:
- comandi mioelettrici
- batterie (accumulatori)
- caricabatterie
- guanto di rivestimento
- con o senza ancoraggio:
- bretellaggio con relativi attacchi
- bretellaggio completo di fili di trazione e relativi
attacchi per il comando dei movimenti.
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
PROTESI PARZIALI DI MANO
INCLUSE LE PROTESI DI DITO 06.18.03
ESTETICA TRADIZIONALE
PER AMPUTAZIONE PARZIALE O TOTALE
DI UNA O PIU' DITA O AMPUTAZIONE
PARZIALE DI MANO
E' costituita da:
- dita rigide, attegiabili,
articolare
- invasatura costruita su calco
di gesso negativo e positivo
- guanto cosmetico oppure
guanto di rivestimento di
pelle o filanca (aggiuntivo)
- ancoraggio al moncone.
PER AMPUTAZIONE O PER PATOLOGIA
CONGENITA O ACQUISITA PARZIALE
DI DITA (senza guanto di rive-
stimento) per ciascun dito 20.01.001 06.18.03.003 240.100
PER AMPUTAZIONE O PER PATOLOGIA
CONGENITA O ACQUISITA TOTALE
DI DITA O PARZIALE DI MANO
(senza guanto di rivestimento):
- di un dito 20.02.003 06.18.03.033 445.200
- di due dita 20.02.004 06.18.03.036 544.300
- di tre dita 20.02.005 06.18.03.039 668.600
- di quattro dita 20.02.006 06.18.03.042 743.800
- di cinque dita 20.03.007 06.18.03.045 842.900
- gancio di lavoro 20.03.013 06.18.03.060 481.000
- elemento in opposizione
alla parte residua 20.03.014 06.18.03.063 715.300
FUNZIONALE AD ENERGIA
CORPOREA
Per amputazione parziale
di mano 20.40.200 06.18.03.072 1.181.200
PROTESI PER DISARTICOLA-
ZIONE DI POLSO 06.18.06
ESTETICA TRADIZIONALE PER
DISARTICOLAZIONE O PER PA-
TOLOGIE CONGENITE O ACQUI-
SITE AL LIVELLO DEL POLSO
(senza guanto di rivesti-
mento):
- con mano con tutte le
dita rigide 20.04.600 06.18.06.003 861.400
- con mano con quattro
dita rigide e pollice
articolato a molla 20.04.800 06.18.06.009 1.010.500
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
FUNZIONALE AD ENERGIA
CORPOREA PER DISARTI-
COLAZIONE O PER PATOLOGIA
CONGENITA O ACQUISITIA
AL LIVELLO DEL POLSO
(senza guanto di rive-
stimento):
- con polso predisposto
per l'intercambiabilita'
della mano e del gancio
(senza mano e gancio) 20.40.200 06.18.06.033 1.755.500
- con sola mano 20.40.400 06.18.06.039 1.983.100
FUNZIONALE AD ENERGIA
ESTERNA (ELETTRICA) PER
DISARTICOLATO O PER PA-
TOLOGIA CONGENITA O
ACQUISITA AL LIVELLO DEL
POLSO (senza guanto di
rivestimento)
- con mano elettromeccanica,
articolazione del polso a
rotazione passiva, comando
mioelettrico o elettronico
per l'apertura e chiusura
della mano, senza bretellag-
gio 20.51.100 06.18.06.042 11.666.500
PROTESI TRANSRADIALI
(per amputazione sotto il
gomito, ex amputazione di
avambraccio) 06.18.09
ESTETICA TRADIZIONALE PER
AMPUTAZIONE O PER PATOLOGIE
CONGENITE O ACQUISITE A LI-
VELLO TRANSRADIALE (senza
guanto di rivestimento):
- con mano con tutte le
dita rigide 20.05.600 06.18.09.012 1.069.200
- con mano con quattro
dita rigide e pollice
articolato a molla 20.05.800 06.18.09.018 1.218.300
FUNZIONALE AD ENERGIA
CORPOREA PER AMPUTAZIONE
O PER PATOLOGIE CONGENITE
O ACQUISITE A LIVELLO
TRANSRADIALE (polso a
rotazione passiva, senza
guanto di rivestimento):
- con polso predisposto
per l'intercambiabilita'
della mano e del gancio
(senza mano e gancio) 20.40.200 06.18.09.033 1.775.500
- con sola mano 20.40.400 06.18.09.039 1.949.600
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
FUNZIONALE AD ENERGIA
ESTERNA (ELETTRICA) O
ENERGIA MISTA CORPOREA-
ESTERNA PER AMPUTAZIONE O
PER PATOLOGIE CONGENITE A
LIVELLO TRANSRADIALE
(senza guanto di rivesti-
mento):
- con mano elettromeccanica,
articolazione del polso a
rotazione passiva, comando
mioelettrico o elettronico
per l'apertura a chiusura
della mano, senza bretel-
laggio 20.51.100 06.18.09.063 11.666.500
- con mano elettromeccanica
articolazione attiva di
prono-supinazione del polso
comandata dall'apice del
moncone, comando mioelettri-
co per l'apertura e la chiu-
sura della mano, senza bretel-
laggio 20.52.100 06.18.09.066 12.755.400
- con mano ed articolazione
del polso di tipo elettro-
meccaniche, con comando
mioelettrico od elettronico
per l'apertura e chiusura
della mano e della prono-
supinazione, senza bretel-
laggio 20.53.100 06.18.09.069 14.987.900
PROTESI PER LA DISARTI-
COLAZIONE DEL GOMITO 06.18.12
ESTETICA TRADIZIONALE PER
LA DISARTICOLAZIONE O PER
PATOLOGIE CONGENITE O
ACQUISITE A LIVELLO DEL
GOMITO (polso fisso, arti-
colazione libera al gomito,
invasatura normale, relativo
bretellaggio, senza guanto
di rivestimento):
- con mano con tutte le
dita rigide 20.07.600 06.18.12.003 2.459.200
- con mano con quattro
dita rigide e pollice
articolato a molla 20.07.800 06.18.12.009 2.186.500
FUNZIONALE AD ENERGIA
CORPOREA PER DISARTICO-
LAZIONE O PER PATOLOGIE
CONGENITE O ACQUISITE A
LIVELLO DEL GOMITO (con
aste laterali articolate
per la flesso-estensione
del gomito e bloccaggio
a trazione, senza intra-
extra rotazione, polso a
rotazione passiva, senza
guanto di rivestimento):
- con polso predisposto
per l'intercambiabilita'
della mano e del gancio
(senza mano e gancio) 20.43.200 06.18.12.033 3.190.200
- con mano irreversibile 20.43.400 06.18.12.039 3.397.700
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
FUNZIONALE AD ENERGIA
ESTERNA (ELETTRICA) PER
DISARTICOLAZIONE O PER
PATOLOGIE CONGENITE O
ACQUISITE A LIVELLO DEL
GOMITO (senza guanto di
rivestimento):
- con mano elettromeccanica,
articolazione del polso a
rotazione passiva, articola-
zione del gomito con aste la-
terali articolate per la flesso-
estensione del gomito a trazione
con comando mioelettrico per
l'apertura e chiusura della
mano, con bretellaggio e fili
di trazione con relativi
attacchi 20.55.100 06.18.12.063 14.149.600
- con mano ed articolazione
del polso di tipo elettro-
meccaniche, con aste late-
rali articolate per la
flesso-estensione e bloccag-
gio del gomito a trazione,
comando mioelettrico per
l'apertura, la chiusura e
la prono-supinazione della
mano, con bretellaggio, fili
di trazione e relativi
attacchi 20.56.100 06.18.12.066 17.230.600
PROTESI TRANSOMERALI
(per amputazione sopra
il gomito, ex amputazione
di braccio) 06.18.15
ESTETICA TRADIZIONALE PER
AMPUTAZIONE O PER PATOLOGIE
CONGENITE O ACQUISITE A LI-
VELLO TRANSOMERALE (polso
fisso, articolazione libera
al gomito, invasatura nor-
male, relativo bretellaggio,
senza guanto di rivestimento):
- con mano con tutte le dita
rigide 20.09.600 06.18.15.003 2.459.200
- con mano con quattro
dita rigide e pollice
articolato a molla 20.09.800 06.18.15.009 2.186.500
ESTETICA DI TIPO MODULARE
(SCHELETRICA) PER AMPUTA-
ZIONE O PER PATOLOGIE
CONGENITE O ACQUISITE A
LIVELLO TRANSOMERALE
(con polso fisso, artico-
lazione intra ed extra
rotatoria, opportuno
ancoraggio, senza guanto
di rivestimento):
- con mano con tutte le
dita rigide 20.15.600 06.18.15.033 2.146.700
- con mano con quattro
dita rigide e pollice
articolato a molla 20.15.800 06.18.15.039 2.295.700
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
FUNZIONALE AD ENERGIA
CORPOREA PER AMPUTAZIONE
O PER PATOLOGIE CONGENITE
O ACQUISITE A LIVELLO
TRANSOMERALE (con arti-
colazione funzionale per
la flesso-estensione e
bloccaggio del gomito a
trazione, articolazione
passiva per l'intra-extra
rotazione del braccio,
polso a rotazione passiva,
senza guanto di rivesti-
mento):
- con polso predisposto
per l'intercambiabilita'
della mano e del gancio
(senza mano e gancio) 20.44.200 06.18.15.063 3.190.200
- con sola mano 20.44.400 06.18.15.069 3.397.700
FUNZIONALE AD ENERGIA
ESTERNA (ELETTRICA) O
ENERGIA MISTA CORPOREA-
ESTERNA PER AMPUTAZIONE
O PER PATOLOGIE CONGE-
NITE O ACQUISITE A LI-
VELLO TRANSOMERALE
(senza guanto di ri-
vestimento):
- con mano elettrica,
articolazione del polso
a rotazione passiva,
aste laterali articolate
per la flesso-estensione
e bloccaggio del gomito
a trazione, articolazione
a frizione per la intra
ed extra rotazione del
braccio, con comando
mioelettrico per l'aper-
tura e chiusura della
mano, con bretellaggio
e fili di trazione con
relativi attacchi 20.57.100 06.18.15.081 14.841.700
- con mano elettrica,
articolazione elettrica
per la prono-supinazione
del polso, con aste la-
terali articolate per
la flesso-estensione e
bloccaggio del gomito
a trazione, articola-
zione a frizione di
intra ed extra rotazione
del braccio, comando
mioelettrico per l'aper-
tura-chiusura e prono-
supinazione della mano,
con bretellaggio e fili
di trazione con relativi
attacchi 20.58.100 06.18.15.084 17.922.800
- con mano elettrica,
articolazione del polso
a rotazione passiva,
articolazione elettrica
del gomito, comando
mioelettrico per l'aper-
tura-chisura della mano
e di flesso-estensione
del gomito, bretellaggio
di ancoraggio 20.59.100 06.18.15.087 21.680.700
- con mano elettrica,
articolazione elettrica
per la prono-supinazio-
ne del polso, articola-
zione elettrica del
gomito, articolazione
a frizione di intra ed
extra rotazione del
braccio, comando mio-
elettrico per l'aper-
tura-chiusura e prono-
supinazione della mano,
flesso-estensione e
bloccaggio del gomito,
bretellaggio di anco-
raggio 20.60.100 06.18.15.090 23.540.400
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
PROTESI PER DISARTI-
COLAZIONE DI SPALLA 06.18.18
ESTETICA DI TIPO MO-
DULARE (SCHELETRICA)
PER DISARTICOLAZIONE
DI SPALLA (con polso
fisso, articolazione
libera al gomito con
bloccaggio, articola-
zione intra ed extra
rotazione, relativo
bretellaggio, senza
guanto di rivestimento):
CON ARTICOLAZIONE SFERICA
ALLA SPALLA:
- con mano con tutte le
dita rigide 20.16.600 06.18.18.003 2.769.600
- con mano con quattro
dita rigide e pollice
articolato a molla 20.16.800 06.18.18.009 2.916.600
PROTESI PER AMPUTAZIONE
DI SPALLA
(ex amputazione inter-
scapolare) 06.18.21
ESTETICA DI TIPO MODULA-
RE (SCHELETRICA) PER
AMPUTAZIONE INTERSCAPO-
LARE (con polso fisso,
articolazione al gomito
con bloccaggio, artico-
lazione intra e extra
rotazione, relativo
bretellaggio, senza
guanto di rivestimento):
CON ARTICOLAZIONE SFERICA
ALLA SPALLA:
- con mano con tutte le
dita rigide 20.18.600 06.18.21.003 2.769.600
- con mano con quattro
dita rigide e pollice
articolato a molla 20.18.800 06.18.21.009 2.916.600
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
FUNZIONALE AD ENERGIA
ESTERNA (ELETTRICA) O
ENERGIA MISTA CORPOREA-
ESTERNA PER DISARTICO-
LAZIONE DI SPALLA,
AMPUTAZIONE INTERSCAPO-
LARE O PATOLOGIE CONGE-
NITE DELLA SPALLA (sen-
za guanto di rivestimen-
to):
- con mano elettrica,
articolazione del polso
a rotazione passiva,
articolazione elettrica
del gomito, articolazione
a frizione di intra ed
extra rotazione del brac-
cio, articolazione a fri-
zione della spalla, co-
mando mioelettrico per
l'apertura e chiusura
della mano, flesso-esten-
sione e bloccaggio del
gomito, bretellaggio
di ancoraggio 20.61.100 06.18.21.063 21.027.200
- con mano elettrica,
articolazione elettrica
per la prono-supinazione
del polso, articolazione
elettrica del gomito,
articolazione a frizione
di intra ed extra rota-
zione del braccio, arti-
colazione a frizione di
spalla, comando mioelet-
trico per l'apertura-
chiusura e prono-supina-
zione della mano e flesso-
estensione e bloccaggio
del gomito, bretellaggio
di ancoraggio 20.62.100 06.18.21.066 27.099.800
- con mano elettrica,
articolazione elettrica
per la prono-supinazione
del polso, articolazione
elettrica del gomito,
articolazione a frizione
di intra ed extra rota-
zione del braccio, co-
mando elettronico per
l'apertura e chiusura
e pronosupinazione
della mano e flesso-
estensione e bloccaggio
del gomito, bretellag-
gio di ancoraggio:
- senza articolazione
della spalla 20.63.100 06.18.21.069 29.906.400
- con articolazione
a frizione della spalla 20.64.100 06.18.21.072 28.518.000
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
PROTESI ESTETICA DI TIPO
TRADIZIONALE 06.18.15
AGGIUNTIVI
guanto di rivestimento:
- cosmetico 20.85.013 06.18.15.118 215.400
- di pelle per mano
ortopedica 20.85.015 06.18.15.121 87.300
polso:
- a rotazione passiva 20.85.023 06.18.15.127 150.900
- con articolazione
sferica passiva 20.85.025 06.18.15.130 311.300
invasatura ad aderenza
totale:
- con o senza presa
olecranica 20.85.029 06.18.15.136 225.400
- con o senza presa
di spalla 20.85.033 06.18.15.139 289.300
- invasatura in materiale
anallergico --- 06.18.15.141 184.500
RIPARAZIONI
Smontaggio e rimontaggio:
- della mano 20.90.051 06.18.15.503 55.300
- del polso 20.90.053 06.18.15.506 55.300
- del gomito 20.90.055 06.18.15.509 64.500
- del guanto cosmetico --- 06.18.15.511 32.200
Bretellaggio per prote-
si per amputazione di
braccio 20.91.093 06.18.15.545 299.000
Gomito per bloccaggio
completo di avambraccio 20.91.113 06.18.15.578 667.900
- revisione 20.91.115 06.18.15.581 128.900
Guanto di rivestimento:
- cosmetico 20.91.125 06.18.15.596 231.500
- di pelle per mano
ortopedica 20.91.127 06.18.15.599 87.300
Invasatura per protesi
su modello di gesso ne-
gativo e positivo:
- per amputazione di
avambraccio 20.91.135 06.18.15.605 709.700
- c.s. con invasatura
ad aderenza totale con
presa olecranica 20.91.136 06.18.15.608 870.600
- adattamento 20.91.137 06.18.15.611 128.900
- per amputazione di
braccio con anello di
collegamento 20.91.143 06.18.15.623 850.300
- c.s. con invasatura
ad aderenza totale 20.91.144 06.18.15.626 1.011.200
- adattamento 20.91.145 06.18.15.629 128.900
Mano:
- con dita rigide 20.91.155 06.18.15.653 222.400
- con quattro dita
rigide e pollice arti-
colato a molla 20.91.163 06.18.15.665 371.500
- revisione 20.91.165 06.18.15.668 128.900
- involucro morbido --- 06.18.15.672 163.900
- indice, medio e pollice --- 06.18.15.675 243.800
Polso:
- fisso 20.91.171 06.18.15.677 157.600
- a rotazione passiva 20.91.175 06.18.15.683 266.800
- sferico passivo 20.91.179 06.18.15.689 427.200
- revisione 20.91.181 06.18.15.692 96.700
- cuscinetto salva manica --- 06.18.15.701 40.800
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
PROTESI ESTETICA DI
TIPO MODULARE (SCHELE-
TRICA) 06.18.21
AGGIUNTIVI:
Guanto cosmetico di
rivestimento 20.85.053 06.18.21.104 215.400
Polso:
- a rotazione passiva 20.85.055 06.18.21.106 104.300
- pluriassiale 20.85.057 06.18.21.109 314.900
Invasatura ad aderenza
totale:
- con o senza presa
di spalla 20.85.065 06.18.21.118 289.800
- invasatura in materia-
le anallergico --- 06.18.21.121 184.500
RIPARAZIONI
Smontaggio e rimontaggio:
- della mano 20.90.201 06.18.21.503 55.300
- del polso 20.90.203 06.18.21.506 55.300
- del gomito 20.90.205 06.18.21.509 64.500
- della spalla 20.90.207 06.18.21.512 77.000
- del guanto cosmetico --- 06.18.21.513 32.200
Articolazione intra ed
extra rotatoria 20.91.201 06.18.21.515 193.300
Articolazione per pro-
tesi per disarticola-
zione di spalla:
- sferica 20.91.205 06.18.21.521 611.100
- revisione 20.91.207 06.18.21.524 64.500
- pluriassiale 20.91.209 06.18.21.527 520.500
- revisione 20.91.211 06.18.21.530 64.500
Bretellaggio con sol-
levamento avambraccio:
- per protesi per am-
putazione di braccio 20.91.213 06.18.21.533 299.100
- per protesi per di-
sarticolazione di spalla 20.91.215 06.18.21.536 299.100
Bretellaggio semplice:
- per protesi per am-
putazione di braccio --- 06.18.21.538 115.400
- per protesi per am-
putazione di spalla --- 06.18.21.541 145.500
Calza da rivestimento
per protesi:
- per amputazione di
braccio 20.91.221 06.18.21.545 85.500
- per disarticolazione
di braccio 20.91.223 06.18.21.548 120.700
Gomito con bloccaggio 20.91.231 06.18.21.560 537.000
- revisione 20.91.233 06.18.21.563 230.000
Guanto cosmetico di
rivestimento 20.91.235 06.18.21.566 231.500
Invasatura per protesi
su modello di gesso
negativo e positivo:
- per amputazione di
braccio con anello di
collegamento 20.91.237 06.18.21.569 873.800
- c.s. con invasatura
ad aderenza totale 20.91.238 06.18.21.572 1.034.700
- adattamento 20.91.239 06.18.21.575 128.900
- per disarticolazione
di spalla con estetizza-
zione 20.91.241 06.18.21.578 955.000
- adattamento 20.91.243 06.18.21.584 128.900
- per amputazione inter-
scapolare con estetizza-
zione 20.91.245 06.18.21.587 989.700
- adattamento 20.91.247 06.18.21.593 128.900
Involucro morbido 20.91.248 06.18.21.596 169.900
Mano:
con dita rigide 20.91.249 06.18.21.599 222.400
- con quattro dita
rigide e pollice arti-
colato a molla 20.91.257 06.18.21.611 371.500
- revisione 20.91.259 06.18.21.614 128.900
- telaio mano, molla
di ricambio --- 06.18.21.615 152.600
- indice, medio e pollice --- 06.18.21.618 253.800
- attacco filettato --- 06.18.21.621 170.500
Polso:
- fisso 20.91.265 06.18.21.623 118.400
- pluriassiale 20.91.273 06.18.21.635 380.200
- revisione 20.91.275 06.18.21.638 96.700
Rivestimento completo
in materiale morbido
per protesi:
- per amputazione di
braccio 20.91.277 06.18.21.641 235.700
- per disarticolazione
di spalla 20.91.279 06.18.21.644 304.600
- per amputazione inter-
scapolare 20.91.281 06.18.21.647 336.800
Tubo distanziatore 20.91.283 06.18.21.650 146.100
Elemento di collegamento
del tubo 20.91.285 06.18.21.653 136.500
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
PROTESI FUNZIONALE AD
ENERGIA CORPOREA 06.18.15
AGGIUNTIVI
Gancio funzionale con
attacco:
- tipo standard in lega
leggere 20.85.501 06.18.15.163 886.800
- tipo per lavoro pesan-
te in acciaio 20.85.503 06.18.15.166 1.807.000
Guanto di rivestimento:
- cosmetico 20.85.505 06.18.15.169 215.600
Con mano interscambiabi-
le con attacco:
- reversibile 20.85.515 06.18.15.178 640.300
Moltiplicatore di
ampiezza della articola-
zione del gomito 20.85.519 06.18.15.184 358.000
Polso:
- con articolazione at-
tiva di prono-supinazione
completo di calotta di
presa del moncone 20.85.521 06.18.15.187 938.700
- con articolazione sfe-
rica passiva con bloccag-
gio 20.85.523 06.18.15.190 895.600
Invasatura con rivesti-
mento totale in materiale
anallergico 20.85.529 06.18.15.193 184.500
RIPARAZIONE
Smontaggio e rimontaggio:
- della mano 20.90.501 06.18.15.733 51.600
- del polso 20.90.503 06.18.15.736 56.700
- del gomito 20.90.505 06.18.15.739 64.500
- del guanto cosmetico --- 06.18.15.740 32.200
Articolazione funziona-
le per la flesso-esten-
sione con bloccaggio del
gomito a trazione 20.91.505 06.18.15.745 975.800
- revisione 20.91.507 06.18.15.751 128.900
- cavetto trazione 20.91.508 06.18.15.754 63.600
Arto articolato latera-
li per la flesso-esten-
sione con bloccaggio a
trazione 20.91.509 06.18.15.757 1.338.500
- particolare meccanismo
interno 20.91.510 06.18.15.760 715.400
- revisione 20.91.511 06.18.15.763 72.200
- cavetto trazione 20.91.512 06.18.15.764 76.500
Attacco:
- per mano 20.91.513 06.18.15.766 421.200
- per gancio 20.91.515 06.18.15.769 421.200
Bretellaggio completo
di fili di trazione e
guaina:
- per protesi per am-
putazione di avambraccio 20.91.521 06.18.15.778 226.200
- per protesi per am-
putazione di avambraccio
bilaterali --- 06.18.15.779 331.200
- per protesi per am-
putazione di braccio 20.91.529 06.18.15.781 275.400
Calotta di presa del
moncone, per la prono-
supinazione attiva su
modello di gesso nega-
tivo e positivo 20.91.533 06.18.15.784 969.000
- revisione 20.91.535 06.18.15.787 96.700
Cuscinetto salva indu-
menti 20.91.543 06.18.15.796 40.800
Filo di trazione con
relativi attacchi:
- per protesi per am-
putazione di avambraccio 20.91.545 06.18.15.799 383.000
- per protesi per am-
putazione di braccio 20.91.547 06.18.15.802 383.000
Gancio funzionale con
attacco:
- tipo standard in le-
ga leggera 20.91.549 06.18.15.805 866.800
- tipo per lavoro pe-
sante in acciaio 20.91.551 06.18.15.808 1.807.000
- revisione 20.91.553 06.18.15.811 64.500
- elastico per chiusura
n. 5 pezzi 20.91.555 06.18.15.814 29.500
- molla semplice per
chiusura 20.91.557 06.18.15.817 18.400
- molla doppia per
chiusura 20.91.559 06.18.15.820 21.400
- rivestimento ganasce
n. 10 pezzi 20.91.561 06.18.15.823 98.000
Guaina con attacchi
terminali 20.91.563 06.18.15.826 163.900
Guanto di rivestimento:
- cosmetico 20.91.565 06.18.15.829 231.500
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
Invasatura e relativo
prolungamento su model-
lo di gesso negativo e
positivo:
- per amputazione di
avambraccio 20.91.571 06.18.15.838 838.700
- c.s. con rivestimento
totale in materiale anal-
lergico 20.91.572 06.18.15.841 894.100
- adattamento 20.91.573 06.18.15.844 128.900
- per amputazione di
braccio 20.91.575 06.18.15.847 979.200
- c.s. con rivestimento
totale in materiale anal-
lergico 20.91.576 06.18.15.850 1.034.600
- adattamento 20.91.577 06.18.15.853 128.900
Mano:
- reversibile 20.91.579 06.18.15.856 640.300
- revisione 20.91.581 06.18.15.859 161.200
- irreversibile 20.91.583 06.18.15.862 640.300
- revisione 20.91.585 06.18.15.865 161.200
Moltiplicatore di am-
piezza per l'articola-
zione del gomito 20.91.587 06.18.15.868 519.200
- revisione 20.91.589 06.18.15.871 96.700
Polso:
- a rotazione passiva 20.91.591 06.18.15.874 266.800
- revisione 20.91.593 06.18.15.877 96.700
- a rotazione passiva
con dispositivo di inter-
cambiabilita' della mano
e del gancio 20.91.595 06.18.15.880 529.500
- revisione 20.91.597 06.18.15.883 96.700
- con articolazione di
prono-supinazione attiva 20.91.599 06.18.15.886 938.700
- revisione 20.91.601 06.18.15.889 128.900
- con articolazione
sferica passiva, con
bloccaggio 20.91.603 06.18.15.892 895.600
- revisione 20.91.605 06.18.15.895 128.900
- elementi gomito con
bloccaggio --- 06.18.15.899 408.400
PARTICOLARI MANO REVER-
SIBILE E IRREVERSIBILE
involucro morbido 20.91.620 06.18.15.904 163.900
Gruppo dita (indice-
medio) 20.91.622 06.18.15.907 113.500
Pollice 20.91.624 06.18.15.910 103.800
Biella o leva collega-
mento 20.91.626 06.18.15.913 173.400
Attacco filettato 20.91.628 06.18.15.916 128.200
Molla chiusura 20.91.630 06.18.15.919 146.800
PROTESI FUNZIONALI AD
ENERGIA ESTERNA (ELETTRI-
CA) O ENERGIA MISTA COR-
POREA-ESTERNA 06 18 21
AGGIUNTIVI
Braccialino con aste
di collegamento d'avam-
braccio con bretellag-
gio e filo di trazione
per la flesso-estensione
(in caso di limitazione
della flesso-estensione
del gomito) 20.85.701 06.18.21.163 1.921.000
Manipolatore elettrico
(per lavoro, da utiliz-
zare in aggiunta alla
normale mano) 20.85.801 06.18.21.166 6.500.600
Guanto da rivestimento:
- cosmetico 20.85.803 06.18.21.169 220.900
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
Rivestimento totale
interno in materiale 20.85.817 06.18.21.181 196.300
anallergico
Differenza per mano
elettromeccanica minia-
turizzata (per bambini
con misura della mano
inferiore a 190 mm. di
circonferenza a livello
delle teste metacarpali) 20.85.821 06.18.21.187 4.715.200
Articolazione pluriassale
di tipo sferico 20.85.823 06.18.21.190 1.611.600
Batteria di riserva --- 06.18.21.193 405.500
RIPARAZIONI
Guanto di rivestimento:
- cosmetico 20.91.701 06.18.21.710 237.100
Mano:
- completa 20.91.703 06.18.21.716 6.078.300
- telaio 20.91.704 06.18.21.719 154.900
- involucro morbido
(armatura in plastica) 20.91.705 06.18.21.722 158.100
- pollice 20.91.706 06.18.21.725 107.100
- meccanismo interno 20.91.707 06.18.21.728 905.100
- dita (indice-medio) 20.91.708 06.18.21.731 717.500
- revisione meccanismo
interno 20.91.709 06.18.21.734 96.700
- frizione 20.91.710 06.18.21.737 358.100
- telaio completo 20.91.711 06.18.21.740 927.000
- revisione telaio
completa 20.91.713 06.18.21.741 72.200
- motore e primo ri-
duttore 20.91.714 06.18.21.742 277.900
Coppia conica --- 06.18.21.743 258.600
Bloccaggio motore --- 06.18.21.744 237.200
Plantari, corona, molla --- 06.18.21.746 177.400
- motore elettrico 20.91.715 06.18.21.747 311.000
Riduttore motore --- 06.18.21.748 420.700
Polso:
- a rotazione passiva 20.91.717 06.18.21.749 556.800
- revisione 20.91.719 06.18.21.752 48.400
Frizione a spina coassia-
le del polso passivo --- 06.18.21.753 237.000
Polso:
- a rotazione attiva 20.91.721 06.18.21.755 1.075.900
- revisione 20.91.723 06.18.21.758 144.400
- a rotazione elettrica 20.91.725 06.18.21.759 3.349.600
- revisione 20.91.727 06.18.21.760 108.300
Riduzione e spina coassia-
le del polso elettrico --- 06.18.21.761 1.134.900
Invertitore del polso
elettrico --- 06.18.21.765 892.200
Micro per polso elettrico --- 06.18.21.766 153.900
Polso elettrico:
- attacco parte mano 20.91.729 06.18.21.767 1.104.900
- attacco parte avambrac-
cio 20.91.731 06.18.21.770 287.700
- motore elettrico 20.91.733 06.18.21.771 380.600
Invasatura completa per
avambraccio su modello
di gesso negativo e
positivo 20.91.735 06.18.21.773 1.463.600
- adattamento 20.91.737 06.18.21.776 198.100
Calotta per la prono-
supinazione attiva su
modello di gesso nega-
tivo e positivo 20.91.739 06.18.21.779 442.800
Gomito:
- completo attivo
(cinematico) 20.91.741 06.18.21.782 2.474.200
Asta parte superiore per
gomito cinematico --- 06.18.21.783 769.900
Elementi di bloccaggio
per gomito cinematico --- 06.18.21.784 483.800
- revisione 20.91.743 06.18.21.785 72.200
Carter per gomito cine-
matico --- 06.18.21.786 376.900
Gomito:
- asta dentata e partico-
lari del bloccaggio 20.91.744 06.18.21.788 837.800
- elettrico completo 20.91.745 06.18.21.791 7.127.000
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
Motore e primo riduttore
per gomito elettrico --- 06.18.21.792 932.500
Intra-extrarotazione con
frizione per gomito elett. --- 06.18.21.793 885.500
Gomito elettrico:
- meccanismo interno 20.91.747 06.18.21.794 1.106.300
- sostituzione dei due
motori 20.91.748 06.18.21.795 412.900
Elementi bloccaggio
avambraccio per gomito
elettrico --- 06.18.21.796 1.381.900
- involucro estetico 20.91.751 06.18.21.797 286.700
- telaio esterno 20.91.753 06.18.21.800 4.381.900
- revisione totale gomi-
to elettrico 20.91.755 06.18.21.803 193.400
Cavi motore e micro per
gomito elettrico --- 06.18.21.804 276.500
Avambraccio completo per
protesi di braccio --- 06.18.21.806 1.373.800
Invasatura completa per
braccio su modello di
gesso negativo e positivo 20.91.757 06.18.21.809 1.645.200
- adattamento 20.91.759 06.18.21.812 198.100
Bretellaggio completo
semplice 20.91.761 06.18.21.813 106.300
Bretellaggio completo
di filo con trazione
per la flesso-estensione
del gomito 20.91.763 06.18.21.814 149.300
Bretellaggio completo 20.91.764 06.18.21.815 217.100
Spalla:
- articolazione a frizione 20.91.767 06.18.21.821 747.600
- revisione 20.91.769 06.18.21.824 144.600
- collegamento estetico
gomito/spalla 20.91.771 06.18.21.827 361.900
- Invasatura su modello
di gesso per patologie a
livello della spalla 20.91.773 06.18.21.830 1.981.600
Invasatura su modello
di gesso per disartico-
lazione o amputazione
interscapolare:
- con articolazione passi-
va di spalla e spalline --- 06.18.21.831 2.217.400
- con articolazione passiva
dell'avambraccio --- 06.18.21.832 2.120.700
Rivestimento interno to-
tale in materiale
anallergico 20.91.774 06.18.21.833 184.500
Batterie 20.91.779 06.18.21.836 405.500
- revisione batterie 20.91.783 06.18.21.839 314.500
- carica batterie 20.91.789 06.18.21.842 423.800
- revisione 20.91.791 06.18.21.845 268.200
Circuiti con due elettro-
di comprensivi di ampli-
ficatore e pilotaggio:
- elettrodo per amplifi-
catore e pilotaggio
incorporato per comando
mioelettrico 20.91.795 06.18.21.851 1.165.600
- revisione 20.91.797 06.18.21.854 633.800
- parte terminale del
circuito elettronico 20.91.799 06.18.21.857 1.146.300
- revisione 20.91.801 06.18.21.860 478.400
- cavi di collegamento
con connettori 20.91.803 06.18.21.863 126.700
- gruppo di raccordo con
interrutore e presa per
ricarico batteria 20.91.805 06.18.21.866 239.600
Circuito comando
elettronico:
Cavi raccordo --- 06.18.21.869 151.800
Interruttore a trazione --- 06.18.21.872 520.300
Driver multicanale --- 06.18.21.875 1.108.000
Riparazione parziale
driver multicanale --- 06.18.21.878 478.400
Porta spina coassiale --- 06.18.21.881 192.800
Spina coassiale --- 06.18.21.884 247.900
- macrointerrutore e
microsensore per comando
elettronico 20.91.819 06.18.21.887 69.200
Manipolatore elettrico:
- completo 20.91.901 06.18.21.899 6.565.100
- motoriduttore 20.91.903 06.18.21.900 1.796.300
- motore 20.91.905 06.18.21.901 380.600
- riduttore 20.91.907 06.18.21.902 1.669.900
- revisione 20.91.908 06.18.21.905 193.400
- bloccaggio con ridut-
tore 20.91.909 06.18.21.908 838.800
- attacco rapido (parte
mano) 20.91.911 06.18.21.911 1.721.000
Manipolatore:
- parte terminale per
circuito elettrico --- 06.18.21.912 1.067.900
- porta spina coassiale --- 06.18.21.913 189.800
- elementi di presa con
semicopertura in gomma --- 06.18.21.914 1.053.400
- tutti i rivestimenti
plastici 20.91.913 06.18.21.917 509.300
- telaio 20.91.915 06.18.21.920 2.101.600
Mano:
- Torretta 20.91.951 06.18.21.923 217.200
- copertura in plastica
articolazione 20.91.953 06.18.21.926 186.100
- Mano elettromeccanica
miniaturizzata per bambi-
no (misura della mano
inferiore a 170 mm. di
circonferenza a livello
delle teste metacarpali) 20.91.981 06.18.21.938 9.843.500
Mano elettrica per bambino:
- parte terminale cir-
cuito elettrico --- 06.18.21.941 1.827.500
- riparazione parziale
parte terminale circuito --- 06.18.21.944 957.100
elettrico
PROTESI DI ARTO INFERIORE
FAMIGLIE DEL NOMENCLATORE- CLASSI DEL NUOVO NOMENCLATORE
TARIFFARIO D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE A NORMA ISO
19 - Protesi di arto inferiore 06 24 Protesi di arto inferio-
re e' un insieme di com-
ponenti compatibili abi-
tualmente prodotti da un
singolo produttore che
possono essere integrati
con qualsiasi componente
prodotto individualmente
per offrire una gamma di
protesi degli arti infe-
riori differente.
Gli elementi individuali
ed i componenti princi-
pali possono essere
classificati in base al-
la seguente classifica-
zione.
06 24 03 Protesi parziali di pie-
de, inclusa protesi del
dito
06 24 06 Protesi per disarticola-
zione di caviglia
06 24 09 Protesi trantibiali (per
amputazione sotto il gi-
nocchio)
06 24 12 Protesi per disarticola-
zione del ginocchio
06 24 15 Protesi transfemorali
(per amputazione sopra
il ginocchio)
06 24 18 Protesi per disarticola-
zione dell'anca
06 24 21 Protesi per emipelvecto-
mia
16.21.031 Estetizzazione del 06 27 Protesi cosmetiche e non
polpaccio funzionali di arto infe-
riore inclusi riempitivi
per coscia e polpaccio
NORME TECNICHE
pr EN 12182 Ausili tecnici per disabili
e requisiti generali e me-
todi di prova
ISO 8549-1, -2 VOCABOLARIO
ISO 10328-1,-2,-3,-4,-5,-6,-7,-8 Prove strutturali sulle
protesi dell'arto inferiore
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
L'applicazione e la
fornitura di questi
ausili e' fatta del
tecnico ortopedico
abilitato.
Le protesi di arto in-
feriore si suddividono
in:
TRADIZIONALI:
- PROVVISORIE (transtibiale)
- DEFINITIVE (piede, trans-
tibiale, ginocchio, transfe-
morale, anca, patologie con-
genite o acquisite)
Vengono identificate a se-
conda del livello di amputa-
zione o di patologia conge-
nita o acquisita partendo
dall'estremita' distale del-
l'arto.
La protesi tradizionale e'
caratterizzata da una strut-
tura portante rigida e da
eventuali elementi articola-
ri.
La protesi modualre e' carat-
terizzata da una struttura sche-
letrica portante, e da eventua-
li elementi articolari, rive-
stita da una estetizzazione in
espanso elastico.
Il piede artificiale base puo'
essere:
RIGIDO (senza articolazione
malleolare)
E' costituito da:
- cuneo calcaneare elastico
- anima interna di supporto
(fino alla zona di flessione
dell'avampiede
- suola a rivestimento della
anima, in materiale elastico,
fino alla misura del piede.
ARTICOLATO (con articolazione
malleolare)
E' costituito da:
- snodo malleolare per movi-
mento di flessione plantare
dorsale
- suola a rivestimento della
anima, in materiale elastico,
fino alla misura del piede
- ammortizzatori elastici
per l'articolazione malleola-
re.
ARTICOLATO PLURIASSIALE
E' costituito da:
- dispositivo articolare per
movimento di flessione plan-
tare-dorsale e di inversione-
eversione
- suola a rivestimento, in
materiale elastico fino alla
misura del piede.
N.B.: le tariffe non sono com-
prensive di calzatura.
PROTESI PARZIALE DI PIEDE 06.24.03
E' costituita da una invasatura
realizzata su misura del paziente
attraverso il rilievo del calco
gessato negativo e positivo. Ha
struttura portante rigida. Pos-
sono essere solo del tipo tradi-
zionale definitivo:
- con piede rigido senza
gambale 19.20.700 06.24.03.003 926.500
- con piede rigido con
rialzo oltre i 2 cm.,
senza gambale 19.20.701 06.24.03.006 993.400
- per amputazioni Lisfranc
e/o Chopart con piede rigi-
do 19.20.800 06.24.03.009 1.025.600
PROTESI PER DISARTICOLA-
ZIONE DI CAVIGLIA 06.24.06
E' costituita da una inva-
satura realizzata su misura
del paziente attraverso il
rilievo del calco gessato
negativo e positivo. Ha
struttura portante rigida.
Possono essere solo del
tipo tradizionale defini-
tivo:
- per amputazione Pirogoff
e Syme con piede rigido 19.21.800 06.24.06.003 1.445.900
- per amputazione Pirogoff
e Syme con piede articola-
to 19.21.900 06.24.06.006 1.557.800
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
PROTESI TRANSTIBIALI
(per amputazione sotto
il ginocchio, ex amputa-
zione di gamba) 06.24.09
PROTESI TRADIZIONALI
PROVVISORIA PER AMPUTAZIONE
TRANSTIBIALE
E' costituita da:
- invasatura regolabile in
circonferenza applicata a
telaio in materiale sinte-
tico o metallico protetto
antiossidazione, adattato
sul paziente, con allaccia-
tura soprarotuela, o co-
sciale con allacciature e
aste articolate al ginoc-
chio, con piede rigido.
CON ALLACCIATURA SOPRA-
ROTULEA:
- con piede rigido 19.01.800 06.24.09.003 1.220.800
CON COSCIALE ARTICOLATO
CON ALLACCIATURE:
- con piede rigido 19.02.800 06.24.09.006 1.833.000
DEFINITVA PER AMPUTAZIONE
TRANSTIBIALE
E' costituita da una inva-
satura realizzata su misu-
ra del paziente, su calco
gessato negativo e positivo,
del piede rigido e estetiz-
zazione esterna.
Le tariffe non comprensive
della calzatura ortopedica.
CON INVASATURA AD APPOGGIO
TOTALE, CON CUFFIA IN MATE-
RIALE MORBIDO, CON COSCIA-
LINO:
- con piede rigido 19.22.800 06.24.09.012 1.616.500
CON INVASATURA AD APPOGGIO
TOTALE, CON CUFFIA IN MATE-
RIALE MORBIDO, CON COSCIA-
LE ARTICOLATO CON ALLACCIA-
TURE:
- con piede rigido 19.23.800 06.24.09.015 2.210.100
CON COSCIALE ARTICOLATO
CON ALLACCIATURE:
- con piede rigido 19.24.800 06.24.09.018 1.995.300
CON COSCIALE ARTICOLATO
ALTO FINO ALLA RADICE
DELLA COSCIA CON ALLAC-
CIATURE:
- con piede rigido 19.25.800 06.24.09.021 2.231.100
PER GINOCCHIO FISSO, CON
COSCIALE ALTO FINO ALLA
RADICE DELLA COSCIA CON
CALOTTA DI APPOGGIO E
PROTEZIONE DEL GINOCCHIO:
- con piede rigido 19.26.800 06.24.09.024 2.424.400
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
PROTESI MODULARI
TEMPORANEA PER AMPUTAZIONE
TRANS-TIBIALE
E' costituita da invasatura
adattabile, con o senza allac-
ciature, applicata sulla stessa
struttura tubolare usata nella
definitiva.
La protesi garantisce all'ampu-
tato di adottare, fin dai primi
passi, caratteristiche deambula-
torie statiche e dinamiche, che
verranno conservate nelle succe-
sive protesi definitive.
Per queste protesi valgono le
specifiche e gli aggiuntivi del-
le protesi definitive, e' previ-
sta una estetizzazione standard
e la calza di rivestimento.
NOTA: successivamente alla for-
nitura della prima protesi defi-
nitiva, la protesi temporanea
potra' essere a sua volta tra-
sformata in protesi definitiva
con la sostituzione dell'inva-
satura, l'aggiunta dell'estetiz-
zazione in espanso elastico su
misura e della calza.
- con piede rigido --- 06.24.09.063 1.766.900
PROTESI MODULARE DEFINITIVA
PER AMPUTAZIONE TRANSTIBIALE
E' costituita da una invasa-
tura realizzata su calco di
gesso negativo e positivo,
struttura tubolare con alcu-
ni moduli di articolazione
e collegamento, dispositivo
di allineamento, piede,
estetizzazione in espanso
elastico in un solo pezzo,
calza di rivestimento.
Per amputazione transtibia-
le con invasatura ad appog-
gio totale con cuffia in
materiale morbido:
- con piede rigido 19.50.800 06.24.09.072 2.250.300
PROTESI TRANSTIBIALE PER
PATOLOGIE CONGENITE O
ACQUISITE
TRADIZIONALI PER PATOLO-
GIE CONGENITE O ACQUISI-
TE
E' costituita da una in-
vasatura realizzata su
calco di gesso negativo e
positivo, piede e struttu-
ra portante con estetizza-
zione esterna rigida ed
eventuali elementi artico-
lari.
Viene costruita per i se-
guenti livelli di appoggio
e di presa:
- appoggio al piede
- appoggio tibiale
- appoggio ischiatico
- presa di bacino
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
Con appoggio al piede:
- con piede rigido 19.45.700 06.24.09.033 2.245.000
Con appoggio tibiale:
- con piede rigido 19.45.800 06.24.09.036 2.345.300
Con appoggio tibiale e
cosciale articolato:
- con piede rigido 19.46.800 06.24.09.039 2.824.200
PROTESI PER DISARTICOLAZIONE
DI GINOCCHIO 06.24.12
PROTESI MODULARE DEFINITIVA
E' costituita da una invasa-
tura su calco di gesso nega-
tivo e positivo, struttura
tubolare con alcuni moduli
di articolazione e collega-
mento, dispositivo di alli-
neamento, piede, estetizza-
zione in espanso elastico
in un solo pezzo, calza di
rivestimento.
Con piede rigido 19.51.800 06.24.12.003 3.899.500
PROTESI TRANSFEMORALI
(per amputazione sopra
il ginocchio, ex amputa-
zione di coscia) 06.24.15
TRADIZIONALI DEFINITIVE
E' costituita da una inva-
satura realizzata su misu-
ra del paziente o calco di
gesso negativo e positivo,
piede, gambale, articola-
zione del ginocchio di
tipo monoasse ed estetiz-
zazione esterna rigida.
PER AMPUTAZIONE DI COSCIA
CON ARTICOLAZIONE LIBERA
AL GINOCCHIO TIPO MONOASSE
Con cintura e bretelle o
bretellaggio:
- con piede rigido 19.36.800 06.24.15.003 2.396.700
A tenuta pneumatica:
- con piede rigido 19.39.800 06.24.15.006 2.399.200
A tenuta pneumatica con
invasatura ad aderenza
totale:
- con piede rigido 19.40.800 06.24.15.009 2.431.400
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
MODULARE O SCHELETRICA
MODULARE TEMPORANEA
E' costituita da invasatu-
ra a cosciale adattabile,
con o senza allacciature,
applicata sulla stessa
struttura tubolare usata
nella definitiva.
La protesi garantisce
all'amputato di adottare,
fin dai primi passi, ca-
ratteristiche deambulato-
rie statiche e dinamiche,
che verranno conservate
nelle successive protesi
definitive.
Per queste protesi valgono
le specifiche e gli aggiun-
tivi delle protesi defini-
tive e' prevista una este-
tizzazione standard e la
calza di rivestimento.
NOTA: successivamente alla
fornitura della prima pro-
tesi definitiva, la prote-
si temporanea potra' essere
a sua volta trasformata in
protesi definitiva con la
sostituzione dell'invasatu-
ra, l'aggiunta dell'este-
tizzazione in espanso elasti-
co su misura e della calza.
Per amputazione di coscia:
- con piede rigido 19.50.600 06.24.15.021 2.185.800
MODULARE DEFINITIVA
E' costituita da una inva-
satura realizzata su calco
di gesso negativo e posi-
tivo, struttura tubolare
con alcuni moduli di arti-
colazioni e collegamento,
dispositivo di allineamen-
to, piede, estetizzazione
in espanso elastico in un
solo pezzo, calza di rive-
stimento.
Per amputazione di coscia
con invasatura ad aderenza
totale, articolazione mono-
asse libera al ginocchio:
- con piede rigido 19.52.800 06.24.15.030 3.397.800
PROTESI TRANSFEMORALE
PER PATOLOGIE CONGENITE
O ACQUISITE
TRADIZIONALE DEFINITIVA
PER PATOLOGIE CONGENITE
O ACQUISITE
E' costituita da una in-
vasatura realizzata su
calco di gesso negativo
e positivo, piede e strut-
tura portante con estetiz-
zazione esterna rigida ed
eventuali elementi artico-
lari.
Con appoggio ischiatico,
rigida al ginocchio:
- con piede rigido 19.47.800 06.24.15.042 2.439.900
Con appoggio ischiatico,
articolata al ginocchio:
- con piede rigido 19.48.800 06.24.15.045 2.807.400
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
MODULARE DEFINITIVA PER
PATOLOGIE CONGENITE O
ACQUISITE
Con appoggio ischiatico
rigida al ginocchio:
- con piede rigido 19.60.800 06.24.15.051 2.792.600
Con appoggio ischiatico
articolata al ginocchio
tipo monoasse:
- con piede rigido 19.61.800 06.24.15.054 3.471.400
PROTESI PER DISARTICO-
LAZIONE D'ANCA, EMIPEL-
VECTOMIA 06.24.21
MODULARE DEFINITIVA
E' costituita da una
invasatura realizzata su
calco di gesso negativo
e positivo, struttura tu-
bolare con alcuni moduli
di articolazione e colle-
gamento, dispositivo di
allineamento, piede, este-
tizzazione in espanso ela-
stico in un solo pezzo,
calza di rivestimento.
Per disarticolazione d'anca
ed emipelvectomia con presa
di bacino di plastica, arti-
colazione libera all'anca
ed al ginocchio tipo mono-
asse:
- con piede rigido 19.55.800 06.24.21.003 4.783.400
PROTESI D'ANCA PER PATOLO-
GIE CONGENITE O ACQUISITE
MODULARE DEFINITIVA
E' costituita da una inva-
satura realizzata su calco
di gesso negativo e positi-
vo, struttura tubolare con
alcuni moduli di articola-
zione e collegamento, di-
spositivo di allineamento,
piede, estetizzazione in
espanso elastico in un solo
pezzo e calza di rivestimen-
to.
Con presa di bacino, con
articolazione libera alla
anca e al ginocchio, tipo
monoasse:
- con piede rigido 19.62.800 06.24.21.009 4.847.900
AGGIUNTIVI PER PROTESI
TRADIZIONALI
Fino al livello trans-
tibiale
Appoggio ischiatico 19.85.001 06.24.21.103 696.900
Bloccaggio dell'artico-
lazione delle aste 19.85.003 06.24.21.106 502.900
Piede articolato --- 06.24.21.107 150.400
Rotatore 19.85.005 06.24.21.109 238.200
Estetizzazione in
espanso elastico 19.85.007 06.24.21.112 190.600
Estetizzazione anatomica
(solo per donna) 19.85.008 06.24.21.115 203.100
Trazione elastica ante-
riore:
- semplice 19.85.009 06.24.21.118 73.400
- biforcata 19.85.011 06.24.21.121 73.400
Maggiorazione per cuffia
in silicone 19.85.013 06.24.21.124 120.700
Maggiorazione per cuffia
in gomma espansa 19.85.015 06.24.21.127 77.500
Cuffia di scorta, realiz-
zata su calco di gesso
negativo e positivo pree-
sistente, in:
- materiale morbido 19.85.017 06.24.21.130 187.800
- gomma espansa 19.85.019 06.24.21.133 270.200
- silicone 19.85.021 06.24.21.136 323.800
Rivestimento, in pelle,
del piede (solo per donna) 19.85.023 06.24.21.139 100.800
Maggiorazione per protesi
da bagno (anche in acqua
marina) 19.85.025 06.24.21.142 446.900
Fino al livello trans-
femorale.
Bretella doppia di so-
spensione 19.85.053 06.24.21.163 181.200
Bretella semplice di
sospensione 19.85.055 06.24.21.166 93.000
Cintura con attacchi 19.85.057 06.24.21.169 195.800
Corsetto armato modellato 19.85.059 06.24.21.172 240.900
Fascia addominale model-
lata 19.85.061 06.24.21.175 225.000
Appoggio terminale in
silicone 19.85.075 06.24.21.178 155.500
Articolazione addizionale
sbloccabile al cosciale/
invasatura, per protesi
con moncone corto 19.85.101 06.24.21.184 596.500
Per ginocchio:
- con bloccaggio manuale 19.85.103 06.24.21.187 331.700
- con freno automatico 19.85.105 06.24.21.190 544.500
- con frizione 19.85.107 06.24.21.193 476.500
- policentrico 19.85.113 06.24.21.196 417.000
Mutandina per protesi per
moncone corto 19.85.115 06.24.21.199 241.100
Piede articolato plurias-
siale 19.85.117 06.24.21.202 260.300
Rotatore 19.85.119 06.24.21.205 251.000
Estetizzazione in espanso
elastico 19.85.121 06.24.21.208 256.800
Estetizzazione anatomica
(solo per donna) 19.85.123 06.24.21.211 270.900
Articolazione coxofemorale
con cintura 19.85.125 06.24.21.214 316.700
Anello in silicone con
appoggio ischiatico
(per sola invasatura ad
aderenza totale) 19.85.127 06.24.21.217 252.100
Rivestimento totale con
appoggio terminale, in
silicone (per sola inva-
satura ad aderenza totale) 19.85.129 06.24.21.220 349.300
Sospensione diagonale
tipo Silesian 19.85.133 06.24.21.223 134.200
Rivestimento in pelle
del piede (solo per donna) 19.85.135 06.24.21.226 117.000
Trazione elastica ante-
riore 19.85.137 06.24.21.229 99.100
Maggiorazione per protesi
da bagno (anche in acqua
marina) 19.85.139 06.24.21.232 697.200
Articolazione coxofemorale
con presa di bacino model-
lata 19.85.191 06.24.21.235 569.400
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
AGGIUNTIVI PER PROTESI MODULARI
NOTA: la disposizione degli
aggiuntivi e' sequenziale:
piede, gamba, ginocchio,
coscia, anca.
FINO AL LIVELLO TRANSTIBIALE
Rotatore 19.85.201 06.24.21.253 466.000
Cuffia in silicone 19.85.203 06.21.21.256 120.700
Appoggio terminale
in silicone 19.85.205 06.24.21.259 220.400
Cinturino soprarotuleo 19.85.207 06.24.21.262 87.200
Piede articolato 19.85.209 06.21.21.265 163.300
Struttura tubolare in lega
legger ad alta resistenza e
relativi moduli in titanio 19.85.213 06.21.21.268 784.500
Struttura tubolare e re-
lativi moduli in polimeri
rinforzati con fibre ad
alta resistenza (carbonio,
poliaramidiche) 19.85.215 06.24.21.271 1.060.800
Invasatura tipo flessibi-
le con telaio di sostegno
aperto 19.85.217 06.24.21.274 1.031.800
Piede articolato pluri-
assiale 19.85.211 06.24.21.277 256.300
Estetizzazione anatomica
di gamba (solo per donna) 19.85.219 06.24.21.280 207.800
Cuffia in gomma espansa 19.85.221 06.24.21.283 77.500
NOTA: per le cuffie di
scorta si possono utiliz-
zare gli aggiuntivi pre-
visti per le protesi tra-
dizionali.
FINO AL LIVELLO TRANSFEMORALE,
compresa la disarticolazione
di ginocchio
Appoggio ischiatico (solo
per disarticolazione di
ginocchio) 19.85.250 06.24.21.292 374.600
Cuffia in silicone (solo
per disarticolazione di
ginocchio) 19.85.255 06.24.21.295 338.600
Variazione per ginocchio
per disarticolato di gi-
nocchio:
- in acciaio o lega leg-
gera --- 06.24.21.298 914.100
- in lega di titanio --- 06.24.21.301 1.545.600
- in fibra ad alta resi-
stenza (carbonio o poli-
aramidiche) --- 06.24.21.304 3.336.200
Articolazione addizionale
per protesi con moncone
corto 19.85.301 06.24.21.307 1.036.200
Valvola di scorta 19.85.302 06.24.21.310 21.000
Variazione per ginocchio:
- con bloccaggio manuale 19.85.303 06.24.21.313 166.600
- con freno automatico 19.85.305 06.24.21.316 201.300
- policentrico 19.85.313 06.24.21.319 399.800
- idraulico o pneumatico 19.85.314 06.24.21.322 1.679.400
Mutandine per protesi per
moncone corto 19.85.315 06.24.21.325 214.500
Invasatura a contenimen-
to ischiatico --- 06.24.21.328 804.100
Articolazione coxofemorale 19.85.321 06.24.21.331 548.700
Articolazione coxofemorale
con presa di bacino model-
lata, con esclusione del
codice 19.62.800
(06.24.21.009) 19.85.323 06.24.21.334 847.200
Anello in silicone con
appoggio ischiatico, per
sola invasatura ad ade-
renza totale 19.85.325 06.24.21.337 196.000
Rivestimento totale con
appoggio terminale in si-
licone, per sola invasatu-
ra ad aderenza totale 19.85.327 06.24.21.340 383.700
Appoggio terminale in
silicone 19.85.328 06.24.21.343 220.400
Struttura tubolare in
lega leggera ad alta
resistenza con moduli
di collegamento e arti-
colazione libera al
ginocchio in lega di
titanio 19.85.331 06.24.21.346 903.700
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
Variazione per ginocchio
in lega di titanio:
- con bloccaggio manuale 19.85.333 06.24.21.349 595.100
- con freno automatico 19.85.335 06.24.21.352 965.500
- policentrico 19.85.337 06.24.21.355 1.150.100
- idraulico p pneumatico 19.85.339 06.24.21.358 2.070.200
Struttura tubolare, con
moduli di collegamento e
articolazione libera al
ginocchio in fibre ad
alta resistenza (carbonio,
poliaramidiche) 19.85.341 06.24.21.361 1.379.000
Variazione per ginocchio
in fibre ad alta resisten-
za (carbonio, poliaramidi-
che):
- con bloccaggio manuale 19.85.342 06.24.21.364 1.910.700
- con freno automatico 19.85.343 06.24.21.367 1.828.700
- idraulico o pneumatico 19.85.344 06.24.21.370 3.224.500
Invasatura tipo flessibi-
le con telaio di sostegno
aperto 19.85.345 06.24.21.373 1.304.400
Estetizzazione anatomica
di gamba, ginocchio e
coscia (solo per donna) 19.85.346 06.24.21.376 270.900
Variazione per ginocchio
polifunzionale in lega di
titanio, in fibre ad alta
resistenza, in leghe leg-
gere ad alta resistenza
(Ergal, Certal, ecc.):
- Policentrico associato a
dispositivo idraulico o
pneumatico --- 06.24.21.379 2.953.000
- con freno automatico
associato a dispositivo
idraulico o pneumatico --- 06.24.21.382 3.330.900
Anca ed emipelvectomia
Articolazione dell'anca,
regolabile in abduzione
e flesso estensione, in
acciaio 19.85.347 06.24.21.403 796.800
Bloccaggio all'anca 19.85.351 06.24.21.406 263.500
Bretella doppia di so-
spensione 19.85.353 06.24.21.409 144.700
Appoggio terminale in
silicone 19.85.371 06.24.21.412 381.000
Appoggio sulle creste
iliache e sacrale, in
materiale morbido 19.85.373 06.24.21.415 191.500
Struttura tubolare, con
moduli di collegamento e
articolazioni in:
- lega di titanio 19.85.375 06.24.21.418 1.927.200
RIPARAZIONI
Per protesi tradizionale
PIEDE
Smontaggio e rimontaggio 19.90.001 06.24.09.503 61.200
Rigido, senza perno fi-
lettato di fissaggio 19.91.001 06.24.09.506 185.800
Rigido con parte malleo-
lare 19.91.003 06.24.09.509 312.900
Articolato, senza snodo
malleolare 19.91.005 06.24.09.512 166.600
Articolato con parte
malleolare, snodo, am-
mortizzatore e guarnizioni 19.91.007 06.24.09.515 291.500
Articolato pluriassiale 19.91.009 06.24.09.518 221.100
Articolato pluriassiale
con parte malleolare 19.91.011 06.24.09.521 514.100
Ammortizzatore anteriore 19.91.013 06.24.09.524 6.700
Ammortizzatore posteriore 19.91.015 06.24.09.527 3.300
Ammortizzatore a culla
per articolazione pluri-
assiale 19.91.017 06.24.09.530 22.700
Cuneo calcaneare 19.91.019 06.24.09.533 123.900
Guarnizione per articola-
zione malleolare 19.91.021 06.24.09.536 40.100
Perno filettato di fis-
saggio per piede rigido 19.91.023 06.24.09.539 14.100
Rivestimento totale 19.91.025 06.24.09.542 142.900
Rivestimento dell'arti-
colazione malleolare an-
teriore e posteriore 19.91.027 06.24.09.545 55.500
Snodo malleolare 19.91.029 06.24.09.548 42.800
Snodo malleolare pluri-
assiale 19.91.031 06.24.09.551 151.800
Suoletta con avampiede 19.91.033 06.24.09.554 106.800
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
TRANSMETATARSALE E DI
GAMBA (TRANSTIBIALE)
Smontaggio e rimontaggio
articolazione del
ginocchio 19.90.101 06.24.09.563 83.800
Adattamento invasatura 19.91.101 06.24.09.566 178.100
Allacciatura:
- elemento mobile o fisso 19.91.103 06.24.09.569 31.000
Asta articolata con cusci-
netto a sfere 19.91.115 06.24.09.584 347.200
- parte inferiore 19.91.117 06.24.09.587 191.100
- parte superiore 19.91.119 06.24.09.590 223.300
- cuscinetto a sfere e
vite 19.91.121 06.24.09.593 34.000
- bloccagio a ponte
dell'articolazione del
ginocchio 19.91.123 06.24.09.596 352.900
- revisione 19.91.125 06.24.09.599 64.500
Bretella di sospensione 19.91.127 06.24.09.602 82.800
Attacco con fibbia 19.91.131 06.24.09.605 22.100
Cinghia 19.91.133 06.24.09.608 20.400
Copriarticolazione 19.91.135 06.24.09.611 22.200
Copriasta e articolazione 19.91.137 06.24.09.614 30.400
Cosciale:
- con allacciature senza
aste 19.91.141 06.24.09.617 289.600
- fino alla radice della
coscia con allacciature
senza aste 19.91.143 06.24.09.620 368.100
- con appoggio ischiatico
con allacciature senza
aste 19.91.145 06.24.09.623 496.900
Coscialino per invasatura
ad appoggio totale 19.91.147 06.24.09.625 70.100
Cuffia per protesi ad
appoggio totale su calco
di gesso:
- in materiale morbido 19.91.148 06.24.09.628 402.400
- in gomma espansa 19.91.149 06.24.09.631 479.900
- in silicone 19.91.150 06.24.09.634 510.200
Estetizzazione in espanso
elastico, solo in caso di
sostituzione dell'invasa-
tura 19.91.151 06.24.09.637 190.600
Estetizzazione anatomica
(solo per donna), solo in
caso di sostituzione del-
l'invasatura 19.91.152 06.24.09.640 203.100
Invasatura su calco di
gesso negativo e positivo:
- normale 19.91.153 06.24.09.643 660.600
- con cuffia per protesi
ad appoggio totale 19.91.155 06.24.09.646 840.800
- con parte malleolare e
ristilizzazione del gam-
bale, senza laminazione 19.91.157 06.24.09.649 889.300
- per deformita', con
appoggio tibiale e risti-
lizzazione, senza lamina-
zione 19.91.159 06.24.09.652 793.300
Laminazione in resina del
gambale 19.91.161 06.24.09.655 261.500
Limitatore di estensione
dell'articolazione del
ginocchio 19.91.163 06.24.09.658 56.200
Parte malleolare con
ristillazione del gamba-
le senza laminazione 19.91.167 06.24.09.661 262.300
Riadattamento del coscia-
le e relative aste 19.91.169 06.24.09.664 137.400
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
Sospensione a cinghia 19.91.175 06.24.09.673 70.400
Trazione elastica anteriore:
- semplice 19.91.177 06.24.09.676 57.800
- biforcata 19.91.179 06.24.09.679 70.400
Verniciatura interna 19.91.181 06.24.09.682 147.500
COSCIA (TRANSFEMORALE)
Smontaggio e rimontaggio
cosciale 19.90.201 06.24.15.503 64.500
Adattamento invasatura 19.91.201 06.24.15.506 178.100
Attacchi per bretella
doppia 19.91.211 06.24.15.509 31.400
Bottone con piastrina
per sospensione laterale 19.91.213 06.24.15.512 44.700
Bretella di sospensione:
- semplice 19.91.215 06.24.15.515 67.000
- doppia 19.91.217 06.24.15.518 90.300
Carrucola con piastrina
per trazione 19.91.219 06.24.15.521 53.100
Cinghia per sospensione
laterale 19.91.221 06.24.15.524 36.700
Cintura:
- bassa cm. 4 o piu' 19.91.223 06.24.15.527 88.800
- alta cm. 8 o piu' 19.91.225 06.24.15.530 174.100
Corsetto armato model-
lato di sospensione 19.91.227 06.24.15.533 229.100
Cuscinetto posteriore
di protezione indumenti 19.91.229 06.24.15.536 48.800
Estetizzazione in espanso
elastico 19.91.231 06.24.15.539 256.800
Estetizzazione anatomica
(solo per donna) 19.91.232 06.24.15.542 257.900
Fascia addominale modella-
ta:
- cm. 12 o piu' 19.91.233 06.24.15.545 207.300
- per protesi bilaterale 19.91.235 06.24.15.548 242.300
Fodera cosciale 19.91.237 06.24.15.551 149.600
Ginocchio completo di
polpaccio, con meccanismo:
- di bloccaggio 19.91.245 06.24.15.563 777.000
- revisione 19.91.247 06.24.15.566 128.900
- a freno automatico 19.91.249 06.24.15.569 925.100
- revisione 19.91.251 06.24.15.572 128.900
- a frizione 19.91.253 06.24.15.575 857.200
- revisione 19.91.255 06.24.15.578 128.900
- monoasse 19.91.261 06.24.15.581 498.600
- revisione 19.91.263 06.24.15.584 96.700
- polcentrico 19.91.269 06.24.15.587 797.700
- revisione 19.91.271 06.24.15.590 128.900
Invasatura con ristiliz-
zazione del cosciale sen-
za laminazione su calco
di gesso:
- tipo tradizionale 19.91.281 06.24.15.593 743.600
- tipo a tenuta pneumatica 19.91.283 06.24.15.596 1.010.600
- tipo ad aderenza totale 19.91.285 06.24.15.599 1.010.600
- per deformita' con ap-
poggio ischiatico 19.91.287 06.24.15.602 1.033.700
Laminazione di resina:
- cosciale 19.91.289 06.24.15.605 307.100
- gambale 19.91.291 06.24.15.608 248.200
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
Mutandina per moncone
corto 19.91.293 06.24.15.611 235.200
Parte malleolare con
ristilizzazione del
gambale, senza laminazione 19.91.295 06.24.15.614 260.000
Piastrina con levetta
per comando arresto 19.91.297 06.24.15.617 70.700
Riduzione volumetrica
dell'invasatura con
laminazione interna 19.91.298 06.24.15.620 251.700
Rinforzo al cosciale
con ricopertura parzia-
le di resina 19.91.299 06.24.15.623 156.300
Rinforzo al gambale con
ricopertura parziale di
resina 19.91.301 06.24.15.626 156.300
Stilizzazione:
- cosciale 19.91.307 06.24.15.635 214.000
- gambale 19.91.309 06.24.15.638 214.000
Tirante per comando
arresto 19.91.311 06.24.15.641 17.800
Trazione per carrucola 19.91.313 06.24.15.644 31.200
Trazione elastica ante-
riore 19.91.315 06.24.15.647 63.600
Valvola con sede ad
anello, montata 19.91.317 06.24.15.650 61.200
- Valvola per detta 19.91.319 06.24.15.653 15.600
Verniciatura interna del
cosciale 19.91.321 06.24.15.658 145.900
ANCA
Smontaggio e rimontaggio
della presa di bacino 19.90.401 06.24.18.503 80.600
Allacciatura per presa di
bacino:
- elemento mobile o fisso 19.91.401 06.24.18.506 31.000
Articolazione all'anca
libera 19.91.405 06.24.18.509 528.200
- con bloccaggio 19.91.409 06.24.18.512 567.500
Presa di bacino su calco
di gesso negativo e posi-
tivo:
- senza articolazione 19.91.429 06.24.18.515 1.182.800
- adattamento 19.91.441 06.24.18.518 178.100
Appoggio terminale in
materiale morbido 19.91.445 06.24.18.524 346.400
Per protesi modulare
(scheletrica)
PIEDE
Smontaggio e rimontaggio 19.90.501 06.24.21.503 74.200
Rigido 19.91.501 06.24.21.506 211.600
Articolato 19.91.505 06.24.21.509 266.200
Attacco:
- per piede rigido 19.91.511 06.24.21.512 153.100
- per piede articolato 19.91.513 06.24.21.515 270.200
- per piede articolato
pluriassiale 19.91.515 06.24.21.518 271.200
Ammortizzatore:
- posteriore 19.91.517 06.24.21.521 11.300
- a culla per articola-
zione pluriassiale 19.91.519 06.24.21.524 33.100
Cuneo calcaneare 19.91.521 06.24.21.527 53.000
Perno filettato per
piede rigido 19.91.523 06.24.21.530 15.100
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
GAMBA
Smontaggio e rimontaggio 19.90.601 06.24.21.563 80.600
Attacco:
- di collegamento all'in-
vasatura 19.91.601 06.24.21.566 207.100
- con regolatore 19.91.603 06.24.21.569 314.100
- con regolatore e tubo
di collegamento 19.91.605 06.24.21.572 363.700
Base di collegamento
all'invasatura 19.91.607 06.24.21.575 503.400
Calotta terminale per
rivestimento in materiale
morbido predisposta per:
- piede rigido 19.91.609 06.24.21.578 157.600
- piede articolato 19.91.611 06.24.21.581 150.600
Calzamaglia di rivesti-
mento 19.91.613 06.24.21.584 79.300
Coscialino per invasatura
ad appoggio totale 19.91.615 06.24.21.587 71.900
Cuffia per protesi ad
appoggio totale su calco
di gesso:
- in materiale morbido 19.91.616 06.24.21.590 402.900
- in gomma espansa 19.91.617 06.24.21.593 479.900
- in silicone 19.91.618 06.24.21.596 502.700
Invasatura ad appoggio
totale con base di colle-
gamento, il tutto laminato,
su calco di gesso negativo
e positivo 19.91.619 06.24.21.602 839.600
Invasatura flessibile,
senza il telaio di soste-
gno 19.91.620 06.24.21.605 803.200
Pomello 19.91.621 06.24.21.608 46.300
Rivestimento in espanso
elastico 19.91.623 06.24.21.611 307.100
Estetizzazione anatomica
(solo per donna) 19.91.624 06.24.21.614 203.400
Rotatore 19.91.625 06.24.21.617 619.900
- revisione 19.91.627 06.24.21.620 112.900
Appoggio terminale in
silicone 19.91.629 06.24.21.623 110.100
COSCIA E DISARTICOLAZIONE
DI GINOCCHIO
Smontaggio e rimontaggio
del cosciale 19.90.701 06.24.21.656 64.500
Attacco:
- di collegamento alla
invasatura 19.91.701 06.24.21.659 207.100
- con regolatore 19.91.703 06.24.21.662 314.100
- con regolatore e tubo
di collegamento 19.91.705 06.24.21.665 348.500
Base di collegamento
all'invasatura 19.91.707 06.24.21.668 495.200
Calotta terminale per
rivestimento in materiale
morbido predisposto per:
- piede rigido 19.91.709 06.24.21.671 147.500
- piede articolato 19.91.711 06.24.21.674 150.400
Calzamaglia di rivesti-
mento 19.91.713 06.24.21.677 77.800
Ginocchio completo di
appendici di attacco con
meccanismo di:
- bloccaggio 19.91.715 06.24.21.689 683.600
- freno automatico 19.91.719 06.24.21.683 628.200
- monoasse 19.91.731 06.24.21.686 934.700
- policentrico 19.91.739 06.24.21.689 934.700
- idraulico o pneumatico 19.91.743 06.24.21.692 2.214.300
- revisione per ogni tipo
di ginocchio 19.91.744 06.24.21.695 128.900
- disarticolazione di
ginocchio 19.91.745 06.24.21.698 1.149.000
Invasatura con base di
collegamento, il tutto
laminato, su calco di
gesso negativo e positivo:
- a tenuta pneumatica 19.91.751 06.24.21.701 1.001.400
- ad aderenza totale 19.91.753 06.24.21.704 1.001.400
- per deformita' congenita
o acquisita 19.91.755 06.24.21.707 1.183.700
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
Rivestimento in espanso
elastico 19.91.757 06.24.21.710 511.600
Estetizzazione anatomica
(solo per donna) 19.91.758 06.24.21.713 257.900
Anello in tessuto per
sospensione del rivesti-
mento elastico 19.91.761 06.24.21.716 137.500
Anello in silicone con
appoggio ischiatico,
per sola invasatura ad
aderenza totale 19.91.763 06.24.21.719 374.100
Rivestimento totale
con appoggio terminale,
in silicone, per sola
invasatura ad aderenza
totale 19.91.765 06.24.21.722 598.400
Appoggio terminale in
silicone 19.91.766 06.24.21.725 220.400
Riduzione volumetrica
dell'invasatura, con
laminazione interna 19.91.767 06.24.21.728 251.700
Ginocchio completo di
appendici di attacco in
lega di titanio:
- monoasse 19.91.770 06.24.21.731 1.112.500
- revisione 19.91.771 06.24.21.734 161.600
- con bloccaggio manuale 19.91.772 06.24.21.737 1.130.000
- revisione 19.91.773 06.24.21.740 162.300
- con freno automatico 19.91.774 06.24.21.743 1.500.400
- revisione 19.91.775 06.24.21.746 162.300
- policentrico 19.91.776 06.24.21.749 1.685.000
- revisione 19.91.777 06.24.21.752 186.700
- idraulico o pneumatico 19.91.778 06.24.21.755 2.605.300
- revisione 19.91.779 06.24.21.758 288.800
- disarticolazione di
ginocchio 19.91.780 06.24.21.761 2.080.500
- revisione 19.91.781 06.24.21.764 356.800
Valvola con sede ad
anello 19.91.783 06.24.21.767 62.250
La sola valvola 19.91.785 06.24.21.770 15.600
Invasatura flessibile
senza il telaio di soste-
gno 19.91.787 06.24.21.773 1.006.500
Valvola con sede ad
anello per invasatura
flessibile 19.91.789 06.24.21.776 157.100
Ginocchio in polimeri
rinforzati:
- struttura portante 19.91.791 06.24.21.779 1.252.000
- meccanismo interno
monoasse libero 19.91.792 06.24.21.782 836.300
- meccanismo interno con
bloccaggio manuale 19.91.793 06.24.21.785 1.733.700
- meccanismo interno con
freno automatico 19.91.794 06.24.21.788 2.539.600
- dispositivo pneumatico 19.91.795 06.24.21.791 1.650.600
- revisione 19.91.796 06.24.21.794 322.300
D'ANCA ED EMIPELVECTOMIA
Smontaggio e rimontaggio
della presa di bacino 19.90.801 06.24.21.827 128.900
Allacciatura per presa
di bacino:
- elemento mobile o fisso 19.91.801 06.24.21.830 21.300
Bloccaggio all'anca 19.91.805 06.24.21.833 300.400
- revisione 19.91.807 06.24.21.836 105.200
Articolazione all'anca 19.91.809 06.24.21.839 993.700
- revisione 19.91.811 06.24.21.842 128.900
- con bloccaggio 19.91.813 06.24.21.845 1.100.700
- revisione 19.91.815 06.24.21.848 128.900
Presa di bacino su calco
di gesso negativo e posi-
tivo:
- senza articolazione
all'anca 19.91.819 06.24.21.851 1.182.800
- adattamento 19.91.821 06.24.21.854 178.100
Appoggio terminale in
silicone 19.91.823 06.24.21.857 346.400
Articolazione dell'anca
lega di titanio 19.91.825 06.24.21.860 1.902.800
Revisione 19.91.826 06.24.21.863 144.400
N.B.: Per le riparazioni riguardanti i componenti al di sotto dei
livelli in esame, si vedano le voci precedenti.
Per le riparazioni riguardanti le deformita' congenite o
acquisite, vedere, a seconda del livello di appoggio o presa, con
l'arto interessato, le protesi corrispondente.
PROTESI COSMETICHE E NON FUNZIONALI DI ERTO INFERIORE INCLUSI
RIEMPITIVI PER COSCIA E POLPACCIO ISO 06.27
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
Riempitivo di estetiz-
zazione del polpaccio 16.21.031 06.27.03.003 399.500
CALZATURE ORTOPEDICHE
FAMIGLIE DEL NOMENCLATORE- CLASSI DEL NUOVO NOMENCLATORE
TARIFFARIO D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE A NORMA ISO
06 33 Calzature ortopediche
13 - Calzature ortopediche 06 33 03 Calzature ortopediche di
predispsote di serie serie
14 - Calzature ortopediche 06 33 06 Calzature ortopediche su
su misura misura
NORME TECNICHE
pr EN 12182 Ausili per disabili e requisiti ge-
nerali e metodi di prova
ISO 8549-1, -2, -3 VOCABOLARIO
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
L'applicazione e la fornitura
di questi ausili e' fatta
dal tecnico ortopedico abili-
tato.
Per calzature ortopediche si
intendono gli ausili:
CALZATURA ORTOPEDICA PRE-
DISPOSTA DI SERIE
CALZATURA ORTOPEDICA SU
MISURA
CALZATURE ORTOPEDICHE PRE-
DISPOSTE DI SERIE
Sono progettate per patologie
e limitazioni motorie di
lieve e media entita'. Ven-
gono costruite in piccole
serie utilizzando forme
opportunamente studiate.
Materiali e modelli sono
specifici per le diverse
limitazioni funzionali
a cui si rivolgono.
I modelli basso, alto e
sandalo con contrafforti
alti o bassu presentano
alla produzione difficolta'
analoghe, pertanto non e'
necessario differenziarli.
Queste calzature vanno
sempre fornite al paio.
Il tecnico all'atto della
fornitura al paziente proce-
dera' alla personalizzazione
operando gli opportuni adat-
tamenti alla suola e/o al
tacco e quanto altro neces-
sitera' per l'adattamento
all'ortesi con cui andranno
abbinate.
CALZATURA ORTOPEDICA SU MISURA
E' costruita per uno specifico
paziente con funzioni:
- correttive
- di sostegno
- di contenim,ento o rivestimento
- di compenso a gravi deformita'
- di accompagnamento
E' costituita da:
- fondo (suola, suoletta e tacco)
- tomaio
- puntale e/o fusto
- contrafforti prolungati,
alti, bassi oppure forti
rigidi o semirigidi
- sottopiede
- eventuali aggiuntivi e
e correzioni necessarie.
Viene costruita sulla base
dei rilevamenti fatti in
sede di misurazione e sulla
valutazione funzionale del
paziente; le tecniche sono:
su forma (in legno o materiale
sintetico)
su calco (in gesso rinforzato
o materiale sintetico)
SU FORMA
Una forma in legno o materiale
sintetico viene adattata, per-
sonalizzandola.
Il plantare puo' essere model-
lato sulla forma oppure a parte.
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
Sulla forma, unita al plan-
tare, si esegue il montaggio
del tomaio alle altre parti
della calzatura.
Dopo la prova di congruita'
sul piede del paziente e le
eventuali modifiche si pro-
cede con le operazioni di
finitura.
SU CALCO
Si rileva un negativo del
piede per mezzo di bende
gessate. Il calco positivo
in gesso o materiale sin-
tetico viene poi stilizzato,
personalizzandolo. Viene
poi realizzato il modello
di carta e successive opera-
zioni di costruzione come
per la forma.
N. B. LA FORMA o il CALCO
positivo utilizzati per la
costruzione della calzatura
debbono essere conservate
per 8 mesi dalla data di
autorizzazione.
* CALZATURE ORTOPEDICHE DI SERIE 06.33.03
CALZATURA ORTOPEDICA PREDISPOSTA
PER PLANTARE
E' rivolta al piede con piccole
deformita' derivanti da patolo-
gie ortopediche. Modello basso,
alto o sandalo alto, con con-
trafforti prolungati o con for-
ti semirigidi o rigidi. Modello
con avampiede fisiologico o
a punta indiffierente, denomi-
nato "SCARPA A BISCOTTO". Fon-
do in cuoio o in gomma sinte-
tica. Quando e' necessario,
solo sul fondo, in cuoio, e'
possibile l'aggiuntivo "anti-
sdrucciolo". Puo' essere utiliz-
zata per il rivestimento del
piede protesico quando sul
piede sano controlaterale si
rende necessaria una ortesi
del piede.
I minori esclusivamente affetti
da piedi piatti, valgismo e
varismo di modico grado o da
lievi scoliosi di posizione,
non hanno titolo alla forni-
tura delle calzature orto-
pediche con onere a carico
della USL, mentre possono ot-
tenere, su prescrizione dello
specialista USL, plantari ed
altre eventuali correzioni
alle calzature in uso.
(al paio):
dal n. 18 al n. 24 13.01.011 06.33.03.003 155.000
dal n. 25 al n. 28 13.01.013 06.33.03.006 164.000
dal n. 29 al n. 32 13.01.015 06.33.03.009 173.000
dal n. 33 al n. 35 13.01.017 06.33.03.012 183.900
dal n. 36 al n. 38 13.01.019 06.33.03.015 195.100
dal n. 39 al n. 42 13.01.021 06.33.03.018 212.300
dal n. 43 al n. 46 13.01.022 06.33.03.021 212.300
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
CALZATURA ORTOPEDICA, PREDISPOSTA
PER PLANTARE, PER PATOLOGIE
NEUROLOGICHE IN ETA' EVOLUTIVA
Modello alto con allacciatura
prolungata per facilitare l'in-
serimento del piede. Contraffor-
ti prolungati o forti semiri-
gidi, zone di imbottitura,
fondo in materiale adatto alle
funzioni di stabilita', anti-
sdrucciolo e direzionale.
Il tecnico deve operare una
scelta fra diverse calzate
per adeguarsi ai diversi vo-
lumi del piede tipici delle
patologie a cui la calzatura
e' rivolta.
(al paio)
dal n. 18 al n. 24 --- 06.33.03.033 234.400
dal n. 25 al n. 28 --- 06.33.03.036 243.500
dal n. 29 al n. 32 --- 06.33.03.039 254.900
dal n. 33 al n. 35 --- 06.33.03.042 267.900
dal n. 36 al n. 38 --- 06.33.03.045 275.700
dal n. 39 al n. 42 --- 06.33.03.048 275.700
dal 43 al n. 46 --- 06.33.03.051 293.800
CALZATURA ORTOPEDICA PRE-
DISPOSTA DI RIVESTIMENTO
A TUTORE A VALVA PER PA-
TOLOGIE IN ETA' EVOLUTI-
VA.
Modello basso o alto con
allacciatura prolungata.
Fondo a zeppa in materiale
sintetico espanso, compren-
sivo degli eventuali: an-
tisdrucciolo, guardolo mag-
giorato speronatura, piano
inclinato e campanatura al-
la suola o al tacco. Volume
interno proporzionato alle
abituali dimensioni dei tu-
tori a cui viene accoppiata.
(al paio)
dal n. 18 al n. 24 --- 06.33.03.063 293.500
dal n. 25 al n. 28 --- 06.33.03.066 302.000
dal n. 29 al n. 32 --- 06.33.03.069 324.900
dal n. 33 al n. 35 --- 06.33.03.072 333.400
dal n. 36 al n. 38 --- 06.33.03.075 354.600
dal n. 39 al n. 42 --- 06.33.03.078 359.600
dal n. 43 al n. 46 --- 06.33.03.081 368.100
NOTA:
Le calzature ortopediche
di serie 06.33.03 possono
eventualmente avere i
seguenti aggiuntivi pre-
visti nel capitolo calza-
ture su misura:
06.33.06.118
06.33.06.163
06.33.06.181
06.33.06.202
06.33.06.205
06.33.06.208
06.33.06.211
06.33.06.214
Gli aggiuntivi non possono essere
applicati laddove sono gia' pre-
visti nella descrizione della
calzatura.
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
CALZATURE ORTOPEDICHE SU
MISURA 06.33.06
CALZATURA DI ACCOMPAGNAMENTO
COSTRUITA SU MISURA
Consiste in una calzatura co-
struita espressamente su misu-
ra per accompagnare il modello
di calzatura ortopedica costrui-
ta per l'arto deformato.
Costruita su forma di legno o
materiale sintetico opportuna-
mente adattata, su scorta del
grafico o delle misure, seguen-
do la forma fisiologica del
piede.
N.B. QUESTA CALZATURA NON E'
IDONEA A CONTENERE PLANTARI
E CORREZIONI.
BASSA
dal n. 18 al n. 33 14.11.001 06.33.06.003 290.100
dal n. 34 al n. 46 14.11.003 06.33.06.006 298.700
ALTA
dal n. 18 al n. 46 14.11.007 06.33.06.009 315.700
CALZATURA PER PLANTARE
COSTRUITA SU MISURA
Consiste in una calzatura
atta a correggere una pa-
tologia del piede che ri
chiede l'applicazione di
un plantare. E' costruita
su forma di legno o mate-
riale sintetico opportuna-
mente adattato previo ri-
lievo del grafico e della
misura del piede, oppure
su calco di gesso negativo
e positivo, opportunamente
stilizzato. Il plantare, le
correzioni e gli aggiuntivi
non sono compresi nella ta-
riffa della calzatura.
BASSA
dal n. 18 al n. 33 14.15.001 06.33.06.012 332.700
dal n. 34 al n. 46 14.15.003 06.33.06.015 341.900
ALTA
dal n. 18 al n. 46 14.15.007 06.33.06.018 365.400
CON FORTI RIGIDI O
SEMIRIGIDI COSTRUITA
SU MISURA
Consiste in una calzatura
atta a correggere o conte-
nere le patologie del pie-
de e del ginocchio, mante-
nendo un corretto atteggia-
mento dell'arto, agendo a
livello dell'articolazione
tibiotarsica.
E' costruita su forma di
legno o materiale sintetico
opportunamente adattato pre-
vio rilievo del grafico e
delle misure del piede, op-
pure su calco di gesso ne-
gativo e positivo, opportu-
namente stilizzato.
I forti sono compresi nella
tariffa della calzatura. Le
correzioni e gli aggiuntivi
non sono compresi nella ta-
riffa della calzatura.
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
ALTA
dal n. 18 al n. 46 14.21.003 06.33.06.021 386.200
CALZATURA PER PATOLOGIE
COMPLESSE COSTRUITE SU
MISURA
Consiste in una calzatura
alta a correggere o soste-
nere un piede con patologie
gravi (piede equino varo
supinato addotto, piede
pronato abdotto).
E' costituita da:
- calzatura ortopedica su
misura, alta
- forti rigidi o semirigidi
Sono compresi nella tariffa:
plantari, rialzi e l'eventua-
le presenza dei seguenti
aggiuntivi:
06.33.06.118
06.33.06.133
06.33.06.145
06.33.06.163
06.33.06.184
06.33.06.187
06.33.06.202
06.33.06.205
06.33.06.214
Costruita su calco di ges-
so negativo e positivo o
materiale sintetico oppor-
tunamente stilizzato, pre-
vio rilievo del grafico e
delle misure del piede
compresi nella tariffa.
Per piede equino varo
supinato addotto:
dal n. 18 al n. 46 14.23.003 06.33.06.024 714.600
Per piede pronato abdotto:
dal n. 18 al n. 46 14.23.007 06.33.06.027 627.300
CALZATURA CON RIALZO CO-
STRUITA SU MISURA
Consiste in una calzatura
atta a compensare un accor-
ciamento dell'arto o per
rivestire un ausilio che
necessita di rialzo inglo-
bato della calzatura.
E' costituita da:
- calzatura ortopedica su
misura
- rialzo interno opportuna-
mente modellato
E' costruita su forma di
legno o calco di gesso ne-
gativo e positivo o mate-
riale sintetico opportuna-
mente stilizzato, previo
rilievo del grafico e delle
misure del piede, compren-
dente anche l'accorciamen-
to dell'arto.
Il rialzo e' compreso nella
tariffa della calzatura. Le
correzioni e gli aggiuntivi
non sono compresi nella ta-
riffa della calzatura.
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
Con rialzo fino a cm.2
compresi:
BASSA
dal n. 18 al n. 33 14.25.001 06.33.06.030 448.500
dal n. 34 al n. 46 14.25.003 06.33.06.033 446.900
ALTA
dal n. 18 al n. 46 14.25.007 06.33.06.036 471.600
Con rialzo da c. 2 a
cm. 4 compresi:
BASSA
dal n. 18 al n. 33 14.25.009 06.33.06.039 454.900
dal n. 34 al n. 46 14.25.011 06.33.06.042 476.200
ALTA
dal n. 18 al n. 46 14.25.015 06.33.06.045 493.200
Con rialzo da cm. 4 a
cm. 8 compresi:
ALTA
dal n. 18 al n. 46 14.25.019 06.33.06.048 551.600
Con rialzo oltre cm. 8:
ALTA
dal n. 18 al n. 46 14.25.023 06.33.06.051 746.300
CALZATURA CON AVAMPIEDE
COSTRUITA SU MISURA
Consiste in una calzatura
contenente un opportuno
riempimento di completa-
mento del piede parzial-
mente amputato delle dita
o malformato.
E' costituita da:
- calzatura ortopedica su
misura
- avampiede estetico model-
lato
E' costruita su forma di
legno o calco di gesso ne-
gativo e positivo o materia-
le sintetico opportunamente
stilizzato, previo rilievo
del grafico e delle misure
del piede.
L'avampiede e' compreso nel-
la tariffa della calzatura.
Le correzioni e gli aggiunti-
vi non sono compresi nella
tariffa della calzatura.
BASSA
dal n. 18 al n. 33 14.31.001 06.33.06.054 443.000
dal n. 34 al n. 46 14.31.003 06.33.06.057 482.100
ALTA
dal n. 18 al n. 46 14.31.007 06.33.06.060 507.100
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
CALZATURA DI RIVESTIMENTO
A TUTORE E PROTESI COSTRUI-
TA SU MISURA
Consiste in una calzatura
costruita su misura per ri-
vestimento di un tutore o
di una protesi.
E' costruita su calco di
gesso negativo e positivo
opportunamente stilizzato,
revio rilievo del grafico
e delle misure della parte
terminale del tutore o pro-
tesi, oppure su forma di
legno o materiale sinteti-
co, opportunamente adatta-
ta.
I forti, l'avampiede, le
correzioni, gli aggiuntivi,
non sono compresi nella ta-
riffa della calzatura di ri-
vestimento.
Di rivestimento a tutore o
a protesi:
BASSa
dal n. 18 al n. 33 14.41.001 06.33.06.063 377.800
dal n. 34 al n. 46 14.41.003 06.33.06.066 404.500
ALTA
dal n. 18 al n. 46 14.41.007 06.33.06.069 422.100
Di rivestimento a tutore
o protesi per amputazione
e/o malformazione del pie-
de:
BASSA
dal n. 18 al n. 33 14.41.009 06.33.06.072 272.200
dal n. 34 al n. 46 14.41.011 06.33.06.075 398.100
ALTA
dal n. 18 al n. 46 14.41.015 06.33.06.078 415.700
Di rivestimento con rialzo
del tutore o protesi per
amputazione e/o malforma-
zione del piede, fino a
cm. 2 compresi:
BASSA
dla n. 18 al n. 33 14.41.017 06.33.06.081 377.600
dal n. 34 al n. 46 14.41.019 06.33.06.084 403.100
ALTA
dal n. 18 al n. 46 14.41.023 06.33.06.087 420.900
Di rivestimento con rialzo
del tutore o protesi per
amputazione e/o malforma-
zione del piede, da cm. 2
a cm. 4 compresi:
ALTA
dal n. 10 al n. 46 14.41.027 06.33.06.090 431.800
Di rivestimento con rial-
zo del tutore da cm. 4 a
cm. 8 compresi:
ALTA
dal n. 18 al n. 46 14.41.031 06.33.06.093 483.200
Di rivestimento con rial-
zo del tutore oltre cm. 8:
ALTA
dal n. 18 al n. 46 14.41.035 06.33.06.096 561.100
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
N.B. Il rialzo si intende
riferito al tutore e non
alla calzatura
AGGIUNTIVI
Doppia suola dell'avam-
piede 14.85.003 06.33.06.106 19.800
Fodera in materiale
morbido 14.85.005 06.33.06.109 19.700
Fodera in pelo di agnello 14.85.007 06.33.06.112 29.300
Forte laterale, rigido o
semirigido 14.85.009 06.33.06.115 30.000
Forte bilateriale rigido
o semirigido 14.85.011 06.33.06.118 40.200
Mezza suola antisdruccio-
lo 14.85.013 06.33.06.121 17.000
Modello e lavorazione da
montagna in anfibio con
doppio fondo 14.85.015 06.33.06.124 75.800
Molla esterna posteriore
di Codivilla 14.85.017 06.33.06.133 106.500
Molla intersuola 14.85.025 06.33.06.145 33.600
Speronatura alla suola
e/o al tacco 14.85.027 06.33.06.163 17.300
Stivale addizionale alla
calzatura ortopedica 14.85.029 06.33.06.166 241.900
Suola e tacco antisdruc-
ciolo 14.85.031 06.33.06.169 45.900
Suola e tacco carro
armato 14.85.033 06.33.06.172 36.200
Tomaio piu' alto del
normale:
- da cm. 15 fino a cm. 25 14.85.037 06.33.06.178 43.300
Traforatura del tomaio 14.85.041 06.33.06.181 19.400
Forte con armatura me-
tallica 14.85.047 06.33.06.184 162.500
Suoletta con attacco a
baionetta (solo per rin-
novo calzatura) 14.85.049 06.33.06.187 128.800
Imbottitura di compenso
per stivale 14.85.051 06.33.06.190 152.800
Piano inclinato totale
o zeppa alla suola e
al tacco 14.85.053 06.33.06.202 41.100
Tacco prolungato media-
le o laterale 14.85.055 06.33.06.205 30.500
Numerata superiore ai
numeri massimi indicati 14.85.057 06.33.06.208 70.100
Guardolo oltre mm. 5 14.85.059 06.33.06.211 24.600
Campanatura alal suola e
al tacco 14.85.061 06.33.06.214 50.500
N.B. Con riferimento al
cod. 06.33.06.178 si pre-
cisa che la misura del
tomaio parte dal calcagno
fino al bordo del tomaio
medesimo con esclusione
dell'altezza dell'eventuale
rialzo interno il cui costo
e' gia' stato compreso nel
calcolo della tariffa della
calzatura con rialzo.
RIPARAZIONI
Smontaggio e rimontaggio
del tacco 14.90.001 06.33.06.503 10.400
Attacco molla esterna
posteriore di Codivilla 14.91.007 06.33.06.518 42.000
Molla intersuola 14.91.015 06.33.06.530 46.800
Rimonta del tomaio 14.91.017 06.33.06.533 233.700
Risuolatura parziale
(sostituzione della mezza
suola fino al metatarsi
e del solo sopratacco) 14.91.019 06.33.06.536 39.300
Risuolatura totale
(sostituzione della suo-
la fino sotto alla parte
anteriore del tacco e del
solo sopratacco) 14.91.021 06.33.06.539 47.200
Sopratacco 14.91.023 06.33.06.542 13.000
AUSILI PER LA MOBILITA' E LA POSIZIONE SEDUTA
FAMIGLIE DEL NOMENCLATORE- CLASSI DEL NUOVO NOMENCLATORE
TARIFFARIO D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE A NORMA ISO
22 - Ausili per la stabilizza- 03 Ausili per terapia e ad-
zione, postura e deambula- destramento
zione 03 48 Ausili per rieducazione di
Stabilizzatori movimento, forza, equili-
brio
03 78 Ausili per la rieducazione
nelle attivita' quotidiane
09 Ausili per la cura e la
protesione personale
12 Ausili per la mobilita'
personale
Stampelle, tripodi e
tetrapodi 12 03 Ausili per la deambula-
zione utilizzati con un
braccio
12 06 Ausili per la deambula-
zione utilizzati con due
braccia
12 18 Biciclette
12 21 Carrozzine
12 24 Accessori per carrozzine
12 27 Veicoli
12 36 Ausili per sollevamento
(sollevapersone)
18 Mobilia e adattamento per
Postura la casa o per altri edi-
fici
18 09 Ausili per la posizione
seduta
La fornitura degli ausili contraddistinti dalle suddette
classifiche e' riservata al tecnico ortopedico in possesso del
titolo abilitante.
La fornitura degli ausili, in quanto inserita nel piano
riabilitativo di riferimento, non puo' essere disposta senza
un'attenta valutazione delle esigenze funzionali specifiche per
ciascun soggetto, avendo riguardo alla vita di relazione ed alle
condizioni ambientali di utilizzo, nonche' delle prove di
idoneita' e funzionalita'. Dovranno altresi' essere assicurate
all'utente le istruzioni per il corretto uso e se necessario
l'assistenza tecnica di prima utilizzazione.
Ciascun ausilio, particolarmente se allestito con dispositivi
aggiuntivi e complementari, ha una funzione ben definita e diversa
da altro similare o non, e quindi e' ammessa la prescrizione,
anche simultanea di ausili a condizione che abbiano finalita'
riabilitativa o di recupero differenziata.
AUSILI PER LA TERAPIA ED ADDESTRAMENTO ISO 03.48
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
AUSILI PER RIEDUCAZIONE DI
MOVIMENTO, FORZA, EQUILIBRIO 03.48
STABILIZZATORE PER STATICA IN
POSTURA PRONA
E' indicato nel caso in cui non
e' possibile il caricamento del
peso sugli arti inferiori o in
cui e' necessaria la sua program-
mazione graduale. Consente il
posizionamento del soggetto
neuromotuleso nell'inclinazione
opportuna per agevolare l'utiliz-
zo degli arti superiori ed il
coordinamento oculo-manuale e
per indurre atteggiamenti con-
trollati di estensione del tron-
co e del capo.
Caratteristiche:
- struttura con possibilita' di
regolazione della inclinazione;
- spinta regolabile in altezza
e in larghezza
- appoggi per tronco e ginocchia
imbottiti e rivestiti in materia-
le lavabile, regolabili in altez-
za per adeguarsi alle dimensioni
del paziente;
- sella divaricatrice per soste-
gno pelvico regolabile in altez-
za;
- poggiapiedi regolabili in al-
tezza e larghezza
- modello con sistema di fissag-
gio al tavolo 22.35.001 03.48.21.003 726.600
- modello con base di appog-
gio a terra e sistema di
inclinazione incorporato 22.35.003 03.48.21.006 953.800
Modello con base di ap-
poggio in terra e sistema
di inclinazione incorpora-
to, con appoggio ventrale
e delle gambe continuo,
che consente lo scarico
completo degli arti infe-
riori. --- 03.48.21.009 880.100
STABILIZZATORE PER STATICA
IN POSTURA ERETTA
E' indicato quando si ren-
da necessaria la ricerca
attiva della posizione eret-
ta con l'ausilio di sostegni
alle ginocchia, o presa
pelvica e fermapiedi.
Caratteristiche:
- modello con struttura
verticale regolabile in
altezza, con pedana e presa
pelvica e supporto per le
ginocchia imbottiti e re-
golabili; 22.35.005 03.48.21.033 677.000
- modello con struttura a
telaio avvolgente, con
pedana antiribaltamento,
appoggiamani e sostegno
mobile ai glutei per con-
sentire l'accesso del sog-
getto e il posizionamento
autonomo 22.35.007 03.48.21.036 1.218.600
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
STABILIZZATORE PER STATICA
IN POSTURA SUPINA
E' indicato nel caso in
cui non sono possibili il
controllo della posizione
eretta ed il caricamento
totale del peso del corpo
sugli arti inferiori, ed
e' necessaria la loro pro-
grammazione graduale me-
diante variazione progres-
siva dell'inclinazione,
partendo dalla posizione
orizzontale supina sino
a giungere alla posizione
verticale.
Caratteristiche:
- struttura di sostegno
in acciaio con regolazione
graduale dalla posizione
orizzontale a quella ver-
ticale;
- base di appoggio a terra
munita di 4 ruotine piroet-
tanti di cui due con freno;
- piano di appoggio imbotti-
to e rivestito di materiale
lavabile dotato di cinghie
per il fissaggio del tronco,
del bacino e delle ginocchia;
- tavolo avvolgente regolabile;
- poggiapiedi regolabile
in altezza: 22.35.009 03.48.21.063 1.471.300
- modello come sopra con
telaio pieghevole --- 03.48.21.066 1.749.600
- modello come sopra con
regolazione della inclina-
zione con vite senza fine
e volantino.
Indicato per persone di
peso superiore a 70 kg. ed
altezza superiore a 170 cm. --- 03.48.21.069 1.835.400
AGGIUNTIVI:
possono essere prescritti
ove non gia' compresi nelle
caratteristiche del ausilio
di base
Tavolo da lavoro e per appog-
gio arti superiori posiziona-
bile a diverse altezze (esclu-
so stabilizzatore per statica
in postura supina) 22.85.041 03.48.21.103 187.000
Tavolo da lavoro e per
appoggio arti superiori
posizionabile a diverse
altezze e con inclinazione
regolabile 22.85.043 03.48.21.106 297.900
Regolazione della prono-
supinazione del piede 22.85.045 03.48.21.109 107.900
Regolazione intra ed
extra rotazione del piede 22.85.047 03.48.21.112 93.000
Regolazione della flesso-
estensione del piede 22.85.049 03.48.21.115 99.600
Quattro ruote piroettan-
ti diametro minimo 80 mm.
di cui almeno due con fre-
no (escluso per supino) 22.85.051 03.48.21.121 112.300
Sostegno o presa regola-
bile per il tronco 22.85.053 03.48.21.118 158.300
Regolazione servoassi-
stita da pistone oleo-
dinamico --- 03.48.21.124 438.600
Regolazione servoassistita
da motore elettrico a bassa
tensione, con telecomando,
batteria e caricabatteria --- 03.48.21.127 1.104.200
Regolazione servoassistita
da pistone a gas --- 03.48.21.136 438.600
NOTA
Queste tre regolazioni sono
alternative fra loro e ap-
plicabili allo stabilizza-
tore per postura supina.
Sono indicate per persone
di peso superiore a 70 kg.
e di altezza superiore a
cm. 170, solo nel caso
siano necessarie numerose
movimentazioni ripetute.
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
STABILIZZATORE MOBILE IN
POSTURA ERETTA
Ha la stessa funzione del-
lo stabilizzatore corri-
spondente, con la variante
di consentire anche una
mobilita' autonoma. E' in-
dicato per bambini che non
hanno consolidato la sta-
zione eretta e hanno suf-
ficiente capacita' di spin-
ta agli arti superiori.
Caratteristiche:
- struttura a guscio che
consenta il mantenimento e
la stabilizzazione della po-
stura eretta, con la possi-
bilita' di variazione del-
l'angolo di inclinazione;
- due ruote grandi per
l'autospinta;
- Pedana di stabilizzazio-
ne con sistema di bloccag-
gio per i piedi
- misura piccola per bambi-
ni sino a cm. 94. --- 03.48.21.081 2.707.500
NOTA
Per le misure superiori si
applica il criterio della
riconducibilita'. Non e'
ammessa la ripetibilita'
della fornitura
AGGIUNTIVI
- dispositivo di freno
(al paio) --- 03.48.21.201 215.100
- sostegno per arto su-
periore
(al paio) --- 03.48.21.204 309.900
- divaricatore --- 03.48.21.207 107.600
STABILIZZATORE DEAMBULATORE
IN POSIZIONE ERETTA
E' indicato nei casi in
cui il soggetto non deam-
bulante ha un sufficiente
controllo della parte su-
periore del corpo, il mo-
vimento di inclinazione e
rotazione della testa e
degli arti superiori im-
prime alla pedana, di cui
e' dotato, un movimento al-
ternato nella direzione de-
siderata.
E' costruito con componenti
predisposti direttamente
adattati e personalizzati
sul soggetto.
Caratteristiche:
- struttura in lega leggera
con sostegno del tronco e
delle ginocchia e con fissag-
gio ai piedi
- appoggio al terreno tramite
due pedane mobili fulcrate
su cuscinetti. 22.37.001 03.78.09.003 3.014.800
NOTA:
Per consentire la stazione
eretta a pazienti con gra-
vi instabilita', questo au-
silio puo' essere integrato
da ortesi del tronco, mutan-
dine pelviche, ortesi degli
arti inferiori.
TRICICLI PEDALE ISO 12.18.06
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
TRICICLO A PEDALE
E' caratterizzato da un
apposito telaio terminan-
te con un assale trasver-
sale alle cui estremita'
sono sistemate due ruote
grandi che garantiscono la
stabilita' laterale:
- con movimento su ruota
fissa o libera 22.51.141 12.18.06.003 851.500
- come sopra con telaio
modulare per l'adattamen-
to personalizzato 22.51.143 12.18.06.006 946.300
AGGIUNTIVI
Divaricatore imbottito fra
sella e manubrio 22.85.551 12.18.21.103 107.600
Spalliera concava avvol-
gente a cinghia 22.85.561 12.18.21.106 130.200
Staffa con impronta pie-
de e allacciatura 22.85.565 12.18.21.109 97.100
Sostegno per caviglia
regolabile 22.85.567 12.18.21.112 73.900
Sostegno per avambraccio 22.85.569 12.18.21.115 83.100
Cambio a tre velocita' 22.85.573 12.18.21.118 69.600
Pedivella con lunghezza
regolabile (al paio) 22.85.575 12.18.21.121 87.200
Trazione con differen-
ziale 22.85.577 12.18.21.124 248.200
CARROZZINE AD AUTOSPINTA ISO 12.21.06/09
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
CARROZZINE PIEGHEVOLI
CARROZZINE PIEGHEVOLI AD AUTO-
SPINTA CON DUE MANI SULLE
RUOTE POSTERIORI
A prevalente uso interno
Caratteristiche:
- telaio pieghevole;
- due ruote grandi poste-
riori diam. max 650 mm.
provviste di corrimano;
- due ruote piccole pi-
roettanti diam. max 200 mm.
- freni di stazionamento;
- fiancate fisse e braccio-
li imbottiti;
- schienale e sedile in
materiale lavabile;
- sedile di larghezza da
cm. 38 a cm. 45;
- pedane regolabili. 22.51.111 12.21.06.033 698.100
Con telaio stabilizzante
Il telaio e' costruito in
modo da assicurare una
buona stabilizzazione an-
che sui fondi stradali
accidentati.
Caratteristiche identiche
alla precedente tranne:
il telaio, le ruote gran-
di con gommatura pneumati-
ca, braccioli estraibili,
pedane con rotazione ante-
ro-posteriore. Fiancate
ribaltabili o estraibili.
Modello per bambini con
sedile inferiore a cm. 38 22.51.113 12.21.06.036 840.900
Modello per adulti con
sedile compreso tra cm.38
e cm. 45 22.51.115 12.21.06.039 840.900
Di transito (manovrabile
dall'accompagnatore)
E' costruita con riduzione
di imgombri e con ruote
grandi di diametro minore
della precedente, per con-
sentire il passaggio attra-
verso aperture anguste co-
me quelle di alcuni ascen-
sori, uffici, bagni ed e'
facilmente riducibile per
agevolarne il trasporto
in auto.
Caratteristiche:
- fiancate ribaltabili o
estraibili e pedane estrai-
bili e girevoli;
- Le quattro ruote devono
avere diam. superiore a 200
mm ed inferiore a 350 mm.;
- freni di stazionamento.
- Modello per bambini con
sedile inferiore a cm. 38 22.51.121 12.21.06.042 826.200
- Modello per adulti con
larghezza del sedile com-
presa tra cm. 38 e cm. 45 22.51.123 12.21.06.045 826.200
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
AGGIUNTIVI
Pedana ad inclinazione re-
golabile con reggigamba
regolabile in altezza
(al paio) 22.85.317 12.24.03.109 146.700
Sistema monoguida uni-
laterale 22.85.341 12.24.03.112 326.500
Cinturino fermapiedi o
fermatallone (al paio) 22.85.353 12.24.03.115 33.100
Struttura a doppia cro-
ciera rinforzata per
soggetti spastici oppure
di peso superiore a 100 kg.
o per altre motivate neces-
sita' legate ad un uso par-
ticolarmente gravoso della
carrozzina 22.85.367 12.24.03.118 93.500
Struttura leggera (peso
complessivo in assetto di
uso non superiore a kg.16) 22.85.369 12.24.03.121 331.000
Cinghia pettorale 22.85.303 12.24.06.136 49.600
Cinghia a bretellaggio
imbottita 22.85.305 12.24.06.139 115.800
Divaricatore imbottito
al sedile 22.85.307 12.24.06.142 49.600
Divaricatore imbottito
al telaio 22.85.308 12.24.06.145 132.400
Cuscinetto di spinta
al tronco 22.85.309 12.24.06.148 130.200
Cuscinetto per lordosi 22.85.311 12.24.06.151 88.800
Protezioni laterali
parietali (al paio) 22.85.319 12.24.06.154 82.700
Schienale prolungato 22.85.321 12.24.06.157 99.300
Braccioli regolabili
in altezza (al paio) 22.85.323 12.24.06.160 74.800
Schienale regolabile
in inclinazione 22.85.333 12.24.06.163 207.200
Sedile forato con di-
spositivo WC 22.85.335 12.24.06.166 89.900
Sedile rigido, rivestito
asportabile 22.85.339 12.24.06.169 74.500
Bracciolo ridotto per
tavolo (al paio) 22.85.371 12.24.06.172 52.600
Variazione larghezza
del sedile superiore a
cm. 45 22.85.355 12.24.06.175 148.900
Anello per autospinta
a timone (al paio) 22.85.351 12.24.09.106 23.000
Tavolino normale 22.85.347 12.24.09.109 66.200
Tavolino con incavo
avvolgente e bordi 22.85.349 12.24.15.112 132.400
Dispositivo di estrazione
rapida delle ruote grandi
con dotazione di ruotine
posteriormente o anterior-
mente diametro minimo 80
mm. (al paio) 22.85.357 12.24.21.106 182.000
Posizionamento variabile
in piu' posizioni dei
perni delle ruote grandi
(al paio) 22.85.359 12.24.21.109 64.000
Posizionamento variabile
in piu' posizioni delle
forcelle delle ruote pic-
cole con inclinazione re-
golabile (al paio) 22.85.361 12.24.21.112 113.600
Posizionamento delle ruote
grandi sotto il sedile
e larghezza massimo in-
gombro inferiore a cm.55.
(solo per codice
12.21.06.039) 22.85.365 12.24.21.115 113.600
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
CARROZZINE PIEGHEVOLI
AGGIUNTIVI
- UNICICLO (per carrozzine
12.21.06/09)
Dispositivo adatto a ren-
dere polivalente una car-
rozzina a propulsione ma-
nuale. L'applicazione di
tale unita' trasforma una
carrozzina riducibile e/o
a telaio rigido in una car-
rozzina da strada mediante
un sistema rapido di attac-
co e stacco attivato diret-
tamente dal disabile, con
possibilita' quindi di
lunghi percorsi stradali
a maggiore velocita'. E'
indicato per i soggetti
non anziani con accentua-
ta vigoria agli arti su-
periori, che hanno neces-
sita' di una vita di re-
lazione all'aperto, che
non possono usare un
triciclo da strada tra-
dizionale perche' il re-
lativo ingombro lo rende
intrasportabile in auto.
Caratteristiche:
- una forcella di acciaio
verniciato con una ruota
pneumatica di adeguato
diametro recante sistema
di attacco e stacco rapido
a qualsiasi tipo di car-
rozzina;
- superiormente il dispo-
sitivo di propulsione e'
costituito da un piantone
con un pignone azionato
da due manovelle contrap-
poste e catena di trasmis-
sione alla ruota con idoneo
cambio di rapporti; --- 12.24.21.130 1.582.700
- freno, fanale regolamenta-
re e segnalatore acustico
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
CARROZZINA AD AUTOSPINTA
CON DUE MANI SULLE RUOTE
POSTERIORI PIEGHEVOLE O
A TELAIO RIGIDO RIDUCIBILE
SUPERLEGGERA
E' indicata per adulti in-
validi e minori di anni 18
non deambulanti che svol-
gono una intensa attivita'
esterna (e' alternativa
alle altre 12.21.06)
Caratteristiche:
struttura in materiali
compositi (cabonio e/o
kevlar) o leghe super-
leggere ad altissima re-
sistenza;
- schienale e braccioli
estraibili o pieghevoli;
- pedana unica o doppia
estraibile;
- due ruote grandi a gom-
matura pneumatica diam.
massimo 650 mm. ad estra-
zione rapida con anello
corrimano in alluminio
o nylon e due ruote pi-
roettanti diam. massimo
220 mm.;
- forcelle anteriori con
inclinazione regolabile;
- sedile con larghezza
tra 34 e 45 cm;
- peso massimo in assetto
di uso kg. 13;
- garanzia non inferiore
a 24 mesi. 22.51.124 12.21.06.060 2.856.100
RIPARAZIONI (Carrozzine
pieghevoli e superleggere)
Revisioni dispositivi di
movimento 12.24.03.553 72.700
Smontaggio e rimontaggio
di una o piu' parti in
sostituzione 12.24.03.556 43.600
Sedile in materiale la-
vabile 12.24.06.553 68.800
Dimensioni analoghe
all'ausilio in uso
Schienale in materiale
lavabile 12.24.06.556 68.800
Dimensioni analoghe
all'ausilio in uso
Parte imbottita dei braccio-
li (al paio) 12.24.06.559 22.900
Appoggiagambre estraibili
complete di pedane
appoggiapiedi ribaltabili
(al paio) 12.24.03.559 76.500
Appoggiagambre con incli-
nazione regolabile, com-
plete di appoggiapiedi e
appoggiapolpaccio 12.24.03.562 137.700
Ruota grande diam. max
650 mm. con anello corri-
mano, gommata come quella
dell'ausilio in uso 12.24.21.553 76.500
Ruota piccola diam. max
200 mm. Con supporto pi-
roettante, gommata come
quelle dell'ausilio in
uso 12.24.21.556 30.600
CARROZZINA PIEGHEVOLE
AD AUTOSPINTA CON DUE
MANI SULLE RUOTE ANTE-
RIORI
Hanno caratteristiche e
tariffe uguali a quelle
con autospinta sulle ruo-
te posteriori. Cambia il
numero di codice nel senso
che il terzo gruppo di
cifre .06 diventa .09.
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
CARROZZINE ELETTRICHE
Carrozzina elettrica per
uso interno/esterno
Caratteristiche:
- telaio in acciaio cromato
e/o verniciato rigido o
pirghevole;
- schienale, sedile e brac-
cioli rivestiti in materiale
lavabile;
- fiancata con braccioli im-
bottiti ed estraibili o ri-
baltabili con sistema di
bloccaggio;
- pedane appoggiapiedi gi-
revoli e sfilabili;
- quattro ruote pneumatiche
di sezione maggiorata;
- sistema frenante di tipo
automatico con il motore
ed elettromagnetico di sta-
zionamento;
- motori elettrici in grado
di far superare pendenze del
6 per cento e per brevi tratti
fino al 15 per cento;
- alimentazione a 24 V con due
accumulatori estraibili e ca-
pacita' minima 35AH ciascuno;
- caricabatteria con disposi-
tivo elettronico del control-
lo di carica fino all'interru-
zione automatica;
- comando di guida elettronico.
- Modello dimensionato per
bambini e adulti 22.51.137 12.21.27.006 5.051.200
Carrozzina elettrica per
uso esterno
Prescrivibile ad adulti
invalidi e minori di anni
18 non deambulanti per
uso su reti viarie con
asperita' o pendenze tali
da comportare un impegno
severo degli organi mec-
canici ed elettrici.
E' alternativa alla prece-
dente cod. 12.21.27.006.
Caratteristiche:
- telaio rigido in acciaio
verniciato o cromato o le-
ga leggera ad alta resisten-
za;
- sedile, schienale e brac-
cioli imbottiti e rivestiti
con materiale lavabile;
- ruote a sezione maggiorata
non inferiore a 260 mm.;
- sistema frenante automatico
con il motore ed elettromagne-
tico di stazionamento;
- braccioli regolabili in al-
tezza e sfilabili o ribalta-
bili;
- motori almeno da 300 watt-
24 V-16AH e caricabatterie,
due batterie da 80 A. in
grado di fornire una autono-
mia minima di 5 ore pari a
circa 30 km.;
- capacita' di superare pen-
denze fino al 20 per cento;
- suoneria, chiave di sicurez-
za, indicatore velocita' sele-
zionata, fanaleria anteriore e
posteriore, indicatori di di-
rezione intermittenti, indica-
tore caricabatteria;
- comando guida elettronico
a cloche;
- garancia 24 mesi (per gli
accumulatori 6 mesi).
Modello dimensionato per
bambini o adulti 22.51.135 12.21.27.009 7.518.500
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
AGGIUNTIVI
Comando elettronico a
bocca 22.85.501 12.24.03.145 372.700
Comando elettronico a
mento 22.85.503 12.24.03.148 303.600
Comando elettronico a
piede 22.85.505 12.24.03.151 303.600
Comando elettronico a
tavolo 22.85.507 12.24.03.154 275.100
Telaio verticalizzabile
con azionamento elettrico 22.85.509 12.24.03.157 1.537.200
Schienale e poggiagambe a
regolazione elettrica
(solo per cod.12.21.27.009)22.85.391 12.24.03.160 714.800
Telaio per trasporto in
auto totalmente smonta-
bile (solo per cod.
12.21.27.009) --- 12.24.03.163 1.323.900
N.B.: per gli altri
aggiuntivi vedi capitolo
delle carrozzine pieghe-
voli.
RIPARAZIONI (motocarrozzine
e carrozzine elettriche) 12.24.03.603 115.000
Revisione dispositivi di
movimento
Smontaggio e rimontaggio
di una o piu' parti in
sostituzione 12.24.03.606 85.800
Sedile rivestito in mate-
riale lavabile, dimensioni
analoghe all'ausilio in uso. 12.24.06.603 67.700
Schienale rivestito in ma-
teriale lavabile, dimensioni
analoghe all'ausilio in uso 12.24.06.606 67.700
Parte imbottita dei braccioli
(al paio) 12.24.06.609 30.100
Appoggiagambe estraibili
complete di pedane appoggia-
piedi ribaltabili (al paio) 12.24.03.609 75.200
Ruota motrice completa per
carrozzina elettrica 12.24.21.603 120.400
Ruota completa per moto-
carrozzina:
- normale 12.24.21.606 248.200
- con corona 12.24.21.609 293.400
Motoriduttore per carroz-
zina elettrica, uguale a
quello dell'ausilio in uso. 12.24.09.603 752.200
Batteria, da 12 V. con elet-
trolita, modello e capacita'
analoga a quella della car-
rozzina elettrica in uso 12.24.24.603 120.400
Regolatore elettronico
tipo integrale, uguale a
quello dell'ausilio in uso. 12.24.03.612 1.203.500
VEICOLI ISO 12.27
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
PASSEGGINO RIDUCIBILE
E/O CHIUDIBILE
E' indicato per il trasporto
all'esterno di bambini con
disabilita' importanti che
necessitano di maggiori
aiuti per il mantenimento po-
sturale.
Caratteristiche:
- schienale inclinabile in
piu' posizioni:
- schienale e sedile imbottiti
e rivestiti in materiale lava-
bile o in corda di materiale
sintetico, o comunque atti ad
offrire il sostegno adeguato
al corpo in appoggio;
- poggiapiedi regolabile in
altezza;
- cintura di contenimento;
- freni di stazionamento,
ruote adatte per esterni; 22.45.105 12.27.03.006 1.214.100
AGGIUNTIVI
Cinghia a bretellaggio
imbottita 22.85.156 12.27.03.115 115.800
Divaricatore imbottito
regolabile ed estraibile 22.85.157 12.27.03.118 74.500
Cuscinetto di spinta
laterale 22.85.159 12.27.03.121 88.800
Tavolino normale 22.85.171 12.27.03.124 66.200
Tavolino con incavo av-
volgente e bordi 22.85.173 12.27.03.127 132.400
Cinturini fermapiedi
(al paio) 22.85.175 12.27.03.130 29.800
Poggiatesta regolabile
in altezza con protezio-
ni parietali o ad angolo
variabile 22.85.177 12.27.03.133 113.600
Cuscino per lordosi 22.85.179 12.27.03.136 88.000
Regolazione dell'altezza
dello schienale --- 12.27.03.139 99.300
Regolazione della profon-
dita' del sedile --- 12.27.03.142 74.500
Regolazione della larghezza
dei fianchetti laterali
per un valore non inferiore
a 4 cm. --- 12.27.03.145 117.300
Supporti laterali per il
tronco (coppia) --- 12.27.03.148 117.300
Possibilita' di bascula-
mento di tutto il sistema
di seduta --- 12.27.03.151 240.700
RIPARAZIONI (Passeggini e
seggioloni)
Revisione dispositivi di
movimento 12.27.03.503 57.500
Smontaggio e rimontaggio
di una o piu' parti in
sostituzione 12.27.03.506 29.200
Sedile in materiale lava-
bile o sintetico, dimensio-
ni analoghe all'ausilio in
uso 12.27.03.509 105.300
Schienale in materiale
lavabile o sintetico, di-
mensioni analoghe all'au-
silio in uso. 12.27.03.512 105.300
Appoggiagambe a pedana
regolabile in altezza. 12.27.03.515 90.300
Appoggiagambe con inclina-
zione regolabile a pedana
regolabile in altezza 12.27.03.518 135.400
AUSILI PER LA POSIZIONE SEDUTA ISO 18.09
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
SEGGIOLONE POLIFUNZIONALE
Seggiolone ortopedizzato che
puo' consentire al disabile
posizione seduta, distesa o
altre posizioni funzionali
alle specifiche necessita',
fino al limite della posizione
statica supina od orizzontale.
E' adattabile dimensionalmente
alle esigenze del soggetto.
Caratteristiche:
- telaio di base regolabile
in altezza, munito di 4 ruote
piroettanti diametro minimo
mm. 80 di cui 2 con freno di
stazionamento;
- sedile, schienale, fianchi,
braccioli, poggiagambre imbot-
titi e rivestiti in materiale
lavabile o comunque atti ad
offrire il sostegno adeguato
al corpo in appoggio; il com-
plesso della scocca superiore
puo' essere asportabile.
- poggiapiedi regolabile in
altezza;
- sedile inclinabile con re-
golazione continua dell'incli-
nazione;
- schienale regolabile in al-
tezza e inclinazione;
- profondita' della seduta
regolabile;
- braccioli regolabili in
altezza e larghezza 22.45.071 18.09.18.012 2.268.700
AGGIUNTIVI
Sistema basculante per
l'azionamento contempo-
raneo di schienale e pog-
giagambe 22.85.081 18.09.18.202 82.700
Poggiatesta e poggianuca
regolabile in altezza,
profondita', inclinazione
e con possibilita' di
traslazione laterale 22.85.083 18.09.18.205 146.700
Prolunga dello schienale
regolabile 22.85.085 18.09.18.208 91.100
Cuscinetto di spinta
laterale inclinabile e
regolabile 22.85.087 18.09.18.211 105.300
Poggiagambe a conteni-
mento laterale 22.85.089 18.09.18.214 157.300
Pedana unica con rego-
lazione dell'inclinazio-
ne e della flessoesten-
sione dei piedi 22.85.091 18.09.18.217 198.600
Pedana divisa multifun-
zionale con cinghie fer-
mapiedi 22.85.093 18.09.18.220 280.900
Divaricatore anatomico
imbottito e regolabile 22.85.095 18.09.18.223 91.100
Cinghia con bretellaggio 22.85.097 18.09.18.226 124.200
Tavolino con incavo a
supporti autolivellanti,
inclinabili 22.85.099 18.09.18.229 215.100
Regolazione dei fianchi e
dei braccioli in profondi-
ta' --- 18.09.18.232 148.900
Base per esterni, con ruo-
te diametro minimo 175 mm.,
maniglione di spinta, rego-
lazione dell'altezza di se-
duta, dotata di bloccaggio
del piroettamento delle ruo-
te anteriori --- 18.09.18.235 777.800
NOTA: Questa base per ester-
ni e' alternativa alle car-
rozzine e ai passeggini.
RIPARAZIONI (vedi voci ripa-
razioni dei passeggini cod.
ISO 12.27.03)
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
SISTEMI DI POSTURA MODULARI
E SU MISURA 18.09.39
Gli ausili di postura mo-
dulari personalizzati si
possono prescrivere a sog-
getti affetti da disabilita'
grave, secondaria a menoma-
zioni motorie che determina-
no una importante insufficien-
za posturale.
Gli ausili posturali sono com-
posti da:
- base di sostegno
- sistema posturale
LE BASI DI SOSTEGNO sono strut-
ture di supporto appositamente
predisposte per sostenere il
sistema posturale e gli aggiun-
tivi; si dividono in: base da
interno o da esterno.
I sistemi di postura possono
essere applicati anche su un
normale ausilio per la mobili-
ta' (carrozzina).
I SISTEMI POSTURALI sono rea-
lizzati con elementi predisposti
personalizzabili o con elementi
su misura in materiale sintetico
modellato su calco negativo/po-
sitivo.
Si dividono in rapporto alla
regione corporea:
- unita' posturale per bacino
- unita' posturale per il
tronco/bacino
- unita' posturale per il
capo
- unita' posturale per arto
superiore
- unita' posturale per arto
inferiore
BASE DI SOSTEGNO
Base da interni (seggiolone)
struttura facilmente aggancia-
bile al sistema di postura
agganciabile
Ruote piroettanti di cui al-
meno due con freno di sta-
zionamento
Regolazione dell'altezza per
consentire il facile acco-
stamento a piani di appoggio
e di lavoro con dispositivo
che ne consente l'agevole
variazione anche con la per-
sona seduta.
Possibilita' di ospitare
sistemi di postura adeguati
alla situazione evolutiva
dell'utente
Garanzia di 24 mesi --- 18.09.39.003 1.099.100
Base da esterni
Struttura facilmente
agganciabile al sistema
di postura
Pieghevole o riducibile per
facilitarne il trasporto.
Ruote adatte per uso esterno,
anche su terreni sconnessi,
di cui almeno due con freno
di stazionamento.
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
Possibilita' di ospitare
sistemi di postura adeguati
alla situazione evolutiva
dell'utente
Garanzia di 24 mesi --- 18.09.39.006 1.140.900
AGGIUNTIVI:
Regolazione dell'inclinazione
con dispositivo che consente
l'agevole basculamento del
sistema anche con la persona
seduta. --- 18.09.39.103 149.500
UNITA' POSTURALI
Unita' posturale per bacino,
costruita su misura in mate-
riale sintetico modellato
su calco negativo/positivo
completo del sistema di fis-
saggio alla base. --- 18.09.39.012 902.600
c.s. con elementi predispo-
sti direttamente adattati
sul paziente.
I moduli e le regolazioni
debbono consentire eventuali
modifiche della configurazio-
ne della seduta e adeguare
l'ausilio alla situazione evo-
lutiva dell'utente. --- 18.09.39.015 1.114.000
UNITA' POSTURALE PER IL
TRONCO/BACINO
Composta da un sedile e
uno schienale, e' costrui-
ta su misura in materiale
sintetico modellato su cal-
co negativo/positivo, com-
pleto del sistema di fissag-
gio alla base. --- 18.09.39.018 1.658.000
c.s. con elementi predisposti
direttamente adattati sul pa-
ziente. Il supporto dorsale
puo' essere inclinabile per
consentire la variazione del-
l'angolo di inclinazione
DORSO/SACRALE. I moduli e le
regolazioni debbono consenti-
re eventuali modifiche della
configurazione posturale e
adeguare l'ausilio alla situa-
zione evolutiva dell'utente. --- 18.09.39.021 2.548.000
UNITA' POSTURALE PER IL CAPO
Atto a garantire adeguato
sostegno, regolabile in al-
tezza costruita su misura in
materiale sintetico modellato
in calco negativo/positivo. --- 18.09.39.024 417.100
c.s. con elementi predisposti
direttamente adattato sul pa-
ziente.
Il modulo di supporto deve
consentire una regolazione
in altezza, in senso antero-
posteriore, in inclinazione
e lateralmente. --- 18.09.39.027 646.000
UNITA' POSTURALE PER ARTO
SUPERIORE
E' costituita da un brac-
ciolo modellato per il con-
tenimento dell'avambraccio,
con elementi predisposti
modulari --- 18.09.39.030 321.500
UNITA' POSTURALE PER ARTO
INFERIORE
Costituita da elementi pre-
disposti modulari
- Pedana con appoggiapiedi
unico, inclinabile, regola-
bile in altezza --- 18.09.39.033 408.200
- Pedana con appoggiapiedi
diviso, inclinabile, con
possibilita' di differenzia-
re in maniera indipendente
dal posizionamento del sin-
golo piede per quanto riguar-
da la regolazione dell'altez-
za della divaricazione, della
flesso-estensione, della prono-
supinazione. --- 18.09.39.036 592.100
AGGIUNTIVI
Regolazione della lunghezza
del sedile --- 18.09.39.133 270.100
Regolazione della altezza
dello schienale --- 18.09.39.136 270.100
Elementi di contenimento
laterali, per bacino rego-
labile (la coppia) --- 18.09.39.139 188.400
Stabilizzatore pettorale --- 18.09.39.142 457.600
Cinghia a bretellaggio --- 18.09.39.145 188.400
Pelotta toracale regola-
bile in altezza ed in senso
trasversale --- 18.09.39.148 241.500
Pelotta frontale con snodo
(singola) --- 18.09.39.151 263.900
Appoggio palmare di varie
forme --- 18.09.39.154 59.800
Cuneo divaricatore anato-
mico rigido imbottito re-
golabile in senso antero-
posteriore --- 18.09.39.157 248.200
Regolazione laterale del
divaricatore --- 18.09.39.160 76.200
Cinghia pelvica --- 18.09.39.163 188.400
Regolazione dell'intra/
extra rotazione del pie-
de per pedane indipendenti --- 18.09.39.166 104.700
Poggiagambe a contenimento
laterale --- 18.09.39.169 224.300
Tavolino con incavo e con
regolazione dell'altezza e
dell'inclinazione --- 18.09.39.172 471.000
FAMIGLIE DI AUSILI SECONDO IL CLASSI DI AUSILI CORRISPONDENTI
NOMENCLATORE TARIFFARIO SECONDO LA CLASSIFICAZIONE A
EX D.M. 28/12/92 NORMA ISO
26 PROTESI OCULARI 06 PROTESI E ORTESI
06.30 Protesi non di arto:
06.30.21 Protesi oculari
PRESIDI - AUSILI PER LA FUNZIONE VISIVA COSMETICA
PROTESI OCULARI
La classificazione degli ausili tecnici per disabili EN ISO 9999:
1998 e' costituita da 3 livelli gerarchici: classi, sottoclassi,
divisioni.
Per le protesi oculari il codice di riferimento e' 06.30.21.
06 individua la classe di appartenenza ed il termine "PROTESI E
ORTESI".
30 individua la sottoclasse di appartenenza e il termine "PROTESI
NON DI ARTO".
21 individua la divisione di appartenenza e il termine "PROTESI
OCULARI".
Comunque in futuro potrebbe essere indicato un quarto livello come
previsto nella stessa introduzione della norma europea EN 29999 al
comma 4.1 del Capitolo "Elementi e regole utilizzate nella
classificazione".
Il Nomenclatore tariffario presenta una necessita' di un quarto
livello di codifica e si e' provveduto in modo autonomo con
l'aggiunta di un quarto gruppo numerico e tre cifre con inizio da
003.
ESEMPIO: SERIE DI DUE PROTESI IN VETRO
classe sottoclasse divisione suddivisione
Classificazione
secondo EN ISO- 06 30 21 003
9999:1998
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
PROTESI OCULARI 06.30.21
Protesi su misura:
E' il risultato di una com-
plessa lavorazioen che ri-
chiede rilevamenti cavitari
e prove con modelli di adat-
tamento al fine di ottenere
la migliore somiglianza pos-
sibile con l'occhio super-
stite o con la protesi con-
trolaterale.
- Serie di due protesi in
vetro per tutte le cavita'
anoftalmiche 26.11.003 06.30.21.003 400.000
Serie di due protesi a
guscio in vetro per ri-
coprimento di bulbi sub-
atrofici o per cavita'
anoftalmiche insuffi-
cienti 26.15.007 06.30.21.009 560.000
Serie di due protesi in
vetro mobili per inter-
venti speciali, pedun-
colate o per endoprotesi. 26.15.009 06.30.21.015 580.000
Una protesi in resina 26.13.005 06.30.21.021 1.000.000
Protesi a guscio in re-
sina da calco/rilievo
oculare per odontochera-
toprotesi 06.30.21.024 1.500.000
Una protesi in resina a
guscio per ricoprimento
di bulbo subatrofico e/o
per cavita' insufficienti 26.15.011 06.30.21.027 1.500.000
Una protesi mobile in
resina per interventi
speciali, peduncolata o
per endoprotesi 26.15.013 06.30.21.030 1.500.000
Una lente sclerale cos-
metica da calco/rilievo
oculare per cornee leuco-
matizzate per occhio de-
viato o strabico 06.30.21.036 1.500.000
Una lente sclerale cos-
metica da calco/rilievo
oculare con potere diot-
trico incorporato 06.30.21.039 1.500.000
AGGIUNTVI:
Impsotazione cavitaria
(in caso di prima fornitu-
ra o di modifica della
precedente per la serie di
protesi in vetro e per pro-
tesi in resina). Importo
forfettario da corrisponde-
re per una volta per cia-
scuna fornitura. 26.85.001 06.30.21.042 280.000
Protesi oculari (non
personalizzate) provvi-
sorie:
Una proteri provvisoria
in vetro 26.17.001 06.30.21.045 120.000
Una protesi provvisoria
in resina 26.17.003 06.30.21.048 250.000
Montatura per lenti in-
frangibili a protezione
e difesa dell'occhio con-
trolaterale superstite
e/o con appoggio per ptosi. 21.03.06.003 68.000
Lente oftalmica prismatica
per l'innalzamento o abbas-
samento dell'occhio con
protesi per completare
l'estetica del paziente e
fornire simultaneamente
protezione a difesa dello
occhio controlaterale sano
e integro 21.03.06.180 36.000
N.B.:
1. La serie di protesi in vetro su misura e' idonea per tutte le
cavita' anoftalmiche.
2. Le protesi in vetro e resina personalizzate su misura si
riferiscono a tutte le cavita' anoftalmiche.
3. Le protesi in resina sono idonee per tutte le cavita'
anoftalmiche tranne che nei pazienti che presentano allergie ai
materiali plastici.
4. Le protesi a guscio in vetro per ricoprimento del bulbo sono
indicate ove sia presente un bulbo oculare anche se
subatrofico.
5. Le protesi a guscio in resina per ricoprimento del bulbo sono
indicate ove sia presente un bulbo oculare anche se subatrofico
tranne nei pazienti che presentano allergie ai materiali
plastici.
6. Le protesi peduncolate mobili in vetro per interventi speciali
sono indicate negli operati di eviscerazione plastica o
interventi similari per protesi mobili e nei casi in cui e'
presente un'allergia ai materiali plastici.
7. Le protesi mobili in resina per interventi speciali sono
indicate negli operati di eviscerazione plastica o interventi
similari per protesi mobili.
FAMIGLIE DI AUSILI SECONDO IL CLASSI DI AUSILI CORRISPONDENTI
NOMENCLATORE TARIFFARIO SECONDO LA CLASSIFICAZIONE A
EX D.M. 28/12/92 NORMA ISO
29 AUSILI OTTICI CORRETTIVI 21 AUSILI PER COMUNICAZIONE,
INFORMAZIONE E SEGNALAZIONE
21 03 AUSILI OTTICI:
21.03.03 lenti oftalmiche
21.03.09 lenti a contatto
21.03.21/24 cannocchiale da oc-
chiali per visione
lontana/vicina
DISPOSITIVI-AUSILI PER LA FUNZIONE VISIVA
LENTI OFTALMICHE E SISTEMI OTTICI INGRANDENTI
INDICAZIONE PER LA LETTURA DEL NOMENCLATORE
La classificazione per i dispositivi e ausili tecnici per disabili
EN ISO 9999:1998 e' costutita da 3 livelli gerarchici: classi,
sottoclassi, divisioni.
Per le lenti oftalmiche e sistemi ottici ingrandenti il codice di
riferimento e' 21.03.03.
21 individua la classe di appartenenza ed il termine ausili per
comunicazioni-informazioni e segnalazioni.
03 individua la sottoclasse di appartenenza e il termine
"DISPOSITIVI OTTICI";
03 individua la divisione di appartenenza e il termine
dispositivi ottici per lenti e occhiali.
Il Nomenclatore tariffario presenta una necessita' di un quarto
livello di codifica e si e' provveduto in modo autonomo con
l'aggiunta di un quarto gruppo numerico a tre cifre con inizio da
003.
ESEMPIO: LENTI OFTALMICHE
classe sottoclasse divisione suddivisione
Calssificazione
secondo EN ISO- 21 03 03 003
9999:1998
LENTI A CONTATTO
La classificazione per le lenti a contatto e' codificata nel pr EN
ISO 8320-1 (costituira' la ISO 8320:1996)
Il nomenclatore tariffario fa riferimento alla classificazione
degli ausili tecnici per disabili EN ISO 9999:1998. Le lenti a
contatto sono inserite nella classe 21 (Ausili per comunicazione,
informazione e esegnalazione), nella sottoclasse degli ausili
ottici 03 e nella divisione 09 lenti a contatto; quindi il codice
di classificazione e': 21.03.09
Il nomenclatore tariffario presenta la necessita' di un ulteriore
livello di codifica a cui si e' provveduto in modo autonomo con la
aggiunta di un quarto gruppo numerico a tre cifre con inizio da
003.
ESEMPIO: LENTE A CONTATTO RIGIDA
classe sottoclasse divisione suddivisione
Classificazione
secondo EN ISO- 21 03 09 003
9999:1998
In attesa che vengano istituite norme sui "TERMINI OFTALMICI
FONDAMENTALI" (al presente i lavori delle Commissioni sono in
preparazione) e' stata ravvisata l'esigenza di elencare entrambre
le classificazioni in aggiunta a quelle del vecchio nomenclatore.
DISPOSITIVI OTTICI CORRETTIVI 21.03
L'individuazione, l'applciazione, l'adattamento alle esigenze
soggettive dell'assistito e la fornitura di questi dispositivi e'
fatta dall'ottico abilitato. I dispositivi di seguito elencati
possono essere concessi agli ipovedenti, ossia a coloro che hanno
un residuo visivo non superiore a un decimo in entrambi gli occhi
con eventuale correzione nonche' ai minoti di anni 18 affetti da
ambliopia.
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
LENTI OFTALMICHE PER VI-
CINO E PER LONTANO 21.03.03
LENTE IN VETRO CROWN:
da 0 a +/-4 sferica
diametro 65 29.02.003 21.03.03.003 25.000
da 0 a +/-4 torica fino
a 2 diametro 65 29.02.011 21.03.03.006 35.000
LENTE IN VETRO AL TITA-
NIO O INDICE > 1,6:
da -2 a -8 sferica
diametro 65 29.02.017 21.03.03.009 60.000
da -8.25 a - sferica
diametro 65 29.02.021 21.03.03.012 65.000
da -10.25 a -20 sferi-
ca diametro 60 29.02.025 21.03.03.015 80.000
da 20.25 a -23.00
sferica diametro 60 29.92.027 21.03.03.018 90.000
oltre le 23 diottrie,
per ogni diottria 29.02.028 21.03.03.021 9.000
da +4 a +6 sferica
diametro 60 29.02.033 21.03.03.024 60.000
da +4 a +6 sferica
diametro 65 29.02.035 21.03.03.027 60.000
da +6.25 a +8 sferica
diametro 60 29.02.033 21.03.03.030 70.000
da +6.25 a +8 sferica
diametro 65 29.02.035 21.03.03.033 70.000
da +8.25 a +10 sferica
diametro 60 29.02.037 21.03.03.036 80.000
LENTE IN PLASTICA TER-
MOINDURENTE:
DA 0 A +/-6 sferica
diametro 60 29.02.205 21.03.03.039 38.000
da 0 a +/-6 sferica
diametro 65 29.02.207 21.03.03.042 43.000
da +/- 6.25 a +/-8
sferica diametro 60 29.02.205 21.03.03.045 45.000
da +/-6.25 a +/-8
sferica diametro 65 29.02.207 21.03.03.048 54.000
da +/-8.25 a +/-12
sferica diametro 60 29.02.209 21.03.03.051 74.000
sfera da 0 a +/-6
torica fino a 2 dia-
metro 60 29.02.217 21.03.03.054 45.000
sfera da 0 a +/-6
torica fino a 2 dia-
metro 65 29.02.219 21.03.03.057 50.000
sfera da +/-6.25 a
+/-8 cilindrico fino
a 2 torica diam. 60 29.02.221 21.03.03.060 55.000
sfera da +/-6.25 a +/-8
cilindrico fino a 2 to-
rica diam. 65 29.02.223 21.03.03.063 75.000
sfera da +/-8.25 a +/-10
cilindro fino a 2 torica
diam. 60 29.02.225 21.03.03.066 80.000
sfera da -10.25 a -12
cilindrico fino a 2 to-
rica diam. 60 29.02.227 21.03.03.069 90.000
sfera da 0 a +/-4 ci-
lindro fino a 4 torica
diam. 60 29.02.229 21.03.03.072 35.000
sfera da 0 a +/-4 ci-
lindro fino a 4 torica
diam. 65 29.02.231 21.03.03.075 45.000
sfera da +/-4.25 a +/-
6 cilindro fino a 4 tori-
ca diam. 60 29.02.233 21.03.03.078 50.000
sfera da +/-4.25 a +/-6
cilindro fino a 4 torica
diam. 65 29.02.235 21.03.03.081 85.000
sfera da +/-6.25 a +/8
cilindro fino a 4 torica
diam. 60 29.02.237 21.03.03.084 90.000
sfera da +/-8.25 a +/-10
cilindro fino a 4 torica
diam. 60 29.02.239 21.03.03.087 95.000
sfera da -10.25 a -12
cilindro fino a 4 torica
diam. 60 29.02.241 21.03.03.090 100.000
sfera da 0 a +/-6 cilin-
dro fino a 6 torica diam.
60 29.02.243 21.03.03.093 65.000
sfera da 0 a +/-6 cilin-
dro fino a 6 torica diam.
65 29.02.245 21.03.03.096 70.000
LENTE PER AFACHIA O IN-
GRANDENTE IN PLASTICA PER
IPOVEDENTI
Asferica lenticolare:
sfera fino a +16 29.02.247 21.03.03.099 120.000
sfera fino a +20 29.02.249 21.03.03.102 125.000
sfera fino a +16
cilindro +2 29.02.251 21.03.03.105 130.000
sfera fino a +20
cilindro +2 29.02.253 21.03.03.108 140.000
sfera fino a +16
cilindro +4 29.02.255 21.03.03.111 140.000
sfera fino a +20
cilindro +4 29.02.257 21.03.03.114 145.000
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
ASFERICA CAMPO TOTALE:
sfera fino a +16 29.02.261 21.03.03.117 150.000
sfera fino a +16 cilin-
drico a +2 29.02.265 21.03.03.120 165.000
sfera fino a +16 cilin-
drico a +4 29.02.269 21.03.03.123 170.000
oltre + 16 per ogni
diottria 21.03.03.126 20.000
LENTE IN PLASTICA OCCLUSO-
RIA, ASFERICA LENTICOLARE
O A CAMPO TOTALE PER APPA-
IAMENTO PESO (29.03.001) 21.03.03.129 40.000
LENTE CON SUPERFICIE IN-
DURITA IN POLICARBONATO O
PLASTICA INDICE> 1,55:
da 0 a +/-4.00 sferica
diametro 65 21.03.03.132 112.000
da +/-4.25 a +/-8.00
sferica diam. 65 21.03.03.135 124.000
da 0 a +/-2.00 sferica
cilindro fino a 2 diam.65 21.03.03.138 120.000
da +/-2.25 a +/-4.00 sferica
cilindro fino a 2 diam. 65 21.03.03.141 128.000
da +/-4.25 a +/-8.00 sferica
cilindro fino a 2 diam. 65 21.03.03.144 135.000
LENTE BIFOCALE INGRANDENTE
PER SOGGETTI AMBLIOPI E/O
IPOVEDENTI
LENTE BIFOCALE:
in vetro minerale da 1,5
a 4 29.02.301 21.03.03.147 320.000
in plastica da 1,5 a 6 29.02.305 21.03.03.150 330.000
per appaiamento peso in
vetro minerale 29.02.303 21.03.03.153 115.000
per appaiamento peso
in plastica 29.02.307 21.03.03.156 120.000
ADDIZIONALI PER TUTTE
LE LENTI:
Per l'eventuale corre-
zione cilindrica com-
presa ove non tariffata:
tra 0,25 e 2 29.85.001 21.03.03.159 13.000
tra 2,25 e 4 29.85.003 21.03.03.162 31.000
tra 4,25 e 6 29.85.005 21.03.03.165 36.000
tra 6,25 e 8 29.85.007 21.03.03.168 38.000
Per tutte le lenti oftal-
miche, per eventuale cor-
rezione prismatica:
fino a 5.50 diottrie pri-
smatiche in vetro crown 21.03.03.171 32.000
fino a 10.50 diottrie pri-
smatiche in vetro crown 21.03.03.174 36.000
fino a 5.50 diottrie pri-
smatiche in plastica 21.03.03.177 32.000
fino a 10.50 diottrie pri-
smatiche in plastica 21.03.03.180 36.000
Montatura tipo per le sole
lenti oftalmiche 29.85.015 21.03.06.003 80.000
Individuazione e applica-
zione personalizzata di
una lente 29.85.017 21.03.03.183 15.000
Filtro prismatico press-on
in plastica da:
0,5-1-1,5-3-4-5-6.7-8-10-12-
15-20-25-30/cad. 21.03.03.186 48.000
Filtro di Bangerter per oc-
clusione parziale o totale
(da 0.1-0.2-4-0.6-0.8)-1/cad. 21.03.36.003 7.200
Filtro in plastica bloccante
radiazioni nocive in retino-
patie, in afachia e per sti-
molazione maculare/cad. 21.03.36.006 120.000
Aggiuntivo o clip-on di so-
stegno per filtri bloccanti
UV e raggi blu 21.03.06.006 20.000
Trattamento indurente per
lenti in materiale plastico
termoindurente (organico) 21.03.03.189 15.000
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
Colorazione o smeriglia-
tura/cad. 29.85.019 21.03.03.192 9.000
Trattamento antirifles-
so multistrato/cad. 29.85.021 21.03.03.195 30.000
LENTE A CONTATTO 21.03.09
Concedibile esclusivamente
quando la correzione non e'
migliorabile o ottenibile
con lente oftalmica e/o in
presenza di anisometropia
elevata
La tariffa di riferimento
si intende comprensiva del-
la prestazione relativa al-
la individuazione, prova e
personalizzazione, quanti-
ficata in L. 30.000 per
ogni lente a contatto for-
nita.
Rigida sferica
codice specifico
ISO 83.20 2.43 29.02.101 21.03.09.003 200.000
Rigida sferica con
glange toriche codice
spcifico ISO 8320 2.54 21.03.09.006 225.000
Rigida torica (interna
o esterna) codice spe-
cifico ISO 8320 2.53 21.03.09.009 225.000
Rigida bitorica
codice specifico
ISO 8320 2.8 21.03.09.012 250.000
Gas-permeabile sferica
codice specifico
ISO 83.20 2.44 29.02.105 21.03.09.015 260.000
Gas-permeabile sferica
a flange toriche codice
specifico ISO 8320 2.44
e ISO 8320 2.54 21.03.09.018 280.000
Gas-permeabile torica
(Interna o esterna) co-
dice specifico ISO 8320
2.44 e ISO 8320 2.53 21.03.09.021 300.000
Lente a contatto gas-
permeabile (rossa)
(per stimolazione maculare
e retinopatia a forte as-
sorbenza delle radiazioni
blu e UV nocive)
codice specifico EN ISO
8321-1:1996 21.03.09.024 250.000
Lente a contatto gas-
permeabile per afachia
(a forte assorbenza di
radiazioni blu e UV no
cive) codice specifico
EN ISO 8321-2:1996 21.03.09.027 255.000
Idrofila sferica codice
specifico ISO 8320 2.27 29.02.103 21.03.09.030 200.000
idrofila torica
codice specifico ISO
8320 2.27 e ISO 8320
2.53 21.03.09.033 250.000
Lente idrofila cosmetica
(solo per leucomi corneali,
deturpazioni corneali, iri-
dectomie, aniridie)
codice specifico ISO 8320 4.32 21.03.09.036 300.000
Lente idrofila cosmetica
(con potere driottico incor-
porato per iridectomie tota-
li o parziali, aniridia, al-
binismo, deturpazioni cornea-
li) codice specifico
ISO 8320 4.3 21.03.09.039 350.000
Lente idrofila anti UV
21.03.09.042 200.000
Lente al silicone (solo
per afachia da cataratta
congenita o traumatica)
mono o bilaterale. 29.02.107 21.03.09.045 270.000
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
Lente terapeutica neutra
codice specifico ISO
8320 2.51 21.03.09.048 56.000
Lente protettiva
codice specifico ISO
8320 2.5 21.03.09.051 70.000
Lente composita (lente
a contatto formata da
due o tre materiali
uniti tra loro. Es.:
gas-permeabile al centro
e idrofila in periferia)
codice specifico ISO
8320 2.12 21.03.09.054 315.000
Lente sclero-corneale da
calco-rilievo oculare (so-
lo per cheratocono, chera-
toglobo, astigmatismo, ol-
tre le 8.00 diottrie cor-
neali, iridectomie parziali
o totali, nistagmo, pupilla
decentrata, con reagente
alla luce, miopie elevate
oltre le 25.00 D, cicatrici
corneali, cheratiti bollose
ed erpetiche, ecc.)
codice specifico ISO
8320 7.3 21.03.09.057 1.500.000
Lente sclero-corneale pre-
formata gas-impermeabile
(lente sclerale non da cal-
clo/rilievo oculare la cui
parte posteriore e' di for-
ma predeterminata)
codice specifico ISO
8320 7.6 21.03.09.060 1.500.000
Lente sclero-corneale
cosmetica (da calco/rilie-
vo oculare con potere diot-
trico incorporato)
codice specifico ISO
8320 4.33 21.03.09.063 1.500.000
COSTI ADDIZIONALI PER LA-
VORAZIONI PER SINGOLA LENTE:
Foro/i di ventilazione
codice specifico ISO 8320 2.2.1 21.03.09.066 35.000
Prisma di bilanciamento
codice specifico ISO 8320 2.3.7 21.03.09.069 35.000
Canalizzazione solo per
lenti sclerali
codice specifico ISO 8320 2.1.2 21.03.09.072 70.000
Sterilizzazione e rigenerazione
lente idrofila
codice specifico ISO 8320. 21.03.09.075 21.000
Formazione di nuova curva
di transizione
codice specifico ISO 8320 2.1.0 21.03.09.079 21.000
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
CANNOCCIALI DA OCCHIALI
PER VISIONE LONTANA/VICINA 21.03.21/24
SISTEMI TELESCOPICI
GALILEIANI E KEPLERIANI
(completi di supporto te-
lescopico, eventuale cor-
rezione ottica, se interna,
occlusoria e astuccio):
Monoculare lontano
galileiano 29.05.001 21.03.21.003 540.000
Monoculare vicno gali-
leiano 29.05.001 21.03.24.003 540.000
Binoculare lontano
galileiano 29.05.003 21.03.21.006 800.000
Binoculare vicino
galileiano 29.05.003 21.03.24.006 600.000
Monoculare lontano
kepleriano 21.03.21.009 600.000
Monoculare vicino
kepleriano 21.03.24.009 650.000
Binoculare lontano
kepleriano 21.03.21.012 850.000
Binoculare vicino
kepleriano 21.03.24.012 850.000
Monoculare Autoillu-
minante Galileiano 29.05.005 21.03.21.015 700.000
N.B.: i sistemi tele-
scopici di cui ai co-
dici 21.03.21.003-
21.03.24.003 - 21.03.21.006
e 21.03.24.006 sono alter-
nativi, rispettivamente,
ai sistemi telescopici di
cui ai codici 21.03.21.009-
21.03.24.009 - 21.03.21.012
e 21.03.24.012.
Lenti a doppietto acromatico
ingrandenti 21.03.30.003 70.000
Leggio scorrevole orizzon-
talmente con piano blocca-
bile ed inclinabile 21.27.06.003 150.000
Occhiali prismatici che
non correggono la vista
ma regolano l'angolazione
del campo visivo per una
visione supina. Es. leg-
gere o guardare la TV 21.03.33.003 120.000
FAMIGLIE DI PRESIDI SECONDO IL CLASSI DI PRESIDI CORRISPONDENTI
NOMENCLATORE TARIFFARIO SECONDO LA CLASSIFICAZIONE A
EX D.M. 28/12/92 NORMA ISO
24 PROTESI ACUSTICHE 21 AUSILI PER COMUNICAZIONE,
INFORMAZIONE E SEGNALAZIONE
21.45 APPARECCHI ACUSTICI:
21.45.09 apparecchi acustici a
occhiale
21.45.12 apparecchi acustici a
scatola
21.45.06 appercchi acustici
retroauricolari
AUSILI PER L'UDITO
Codice ISO 21.45
-EX FAMIGLIA 24-
Per apparecchio acustico si intende un dispositivo elettronico
esterno indossabile avente la funzione di amplificare e/o
modificare il messaggio sonoro, ai fini della correzione
qualitativa e quantitativa del deficit uditivo conseguente a fatti
morbosi congeniti o acquisiti, avente carattere di stabilizzazione
clinica.
Ai sensi della legislazione vigente gli apparecchi acustici devono
essere omologati dal Ministero della Sanita' (D.P.R. 128/86) o,
quali dispositivi medici, soddisfare gli obblighi previsti dalla
Direttiva 93/42/CE del 14 giugno 1993.
Secondo le norme ISO gli apparecchi acustici sono classificati
come segue:
APPARECCHI ACUSTICI RETROAURICOLARI
Codice ISO 21.45.06
APPARECCHI ACUSTICI OCCHIALI
Codice ISO 21.45.09
APPARECCHI ACUSTICI A SCATOLA
Codice ISO 21.45.12
I prodotti di cui sopra devono essere:
* applicati con opportuno ed adeguato sistema di accoppiamento
acustico (vedere voce accessori);
* consegnati funzionanti ovvero con pila/e inserita/e;
- accompagnati da opportune istruzioni sull'uso e sul periodo di
allenamento allo stesso;
* integrati da opportuna rieducazione qualora prescritta e/o
necessaria effettuata dagli operatori competenti;
* riparabili, quando necessario e possibile, mediante
constatazione del danno e relativo collaudo da parte del medico
specialista dell'Azienda USL.
Tutti i prodotti della classificazione di cui sopra possono o meno
incorporare mascheratori per acufeni. Perche' un apparecchio
acustico sia prescrivibile a Nomenclatore tariffario deve
possedere almeno due e fino a 3 possibilita' di regolazione tra
quelle di seguito elencate con i seguenti requisiti, rilevati
secondo le norme IEC 118, tradotte in italiano come CEI 29-5 del
01.10.85, e IEC 118-9 relative alla conduzione ossea, non tradotte
in italiano (se altrimenti rilevate, vanno citate le norme di
riferimento, come le norme di riferimento, come le norme A.N.S.I.,
N.A.L., J.I.S.):
* azione controllo di tono sui gravi e/o sugli acuti:=<6 dB/ottava
* riduzione OSPL90 ottenuta mediante peak clipping e/o controllo
automatico di guadagno =>10 dB
* riduzione del guadagno massimo mediante preregolazione di
guadagno => 10 dB sensibilita' bobina telefonica a 1600 Hz, 1mA/m=
> 70 dB se per via aerea o => 60 dB se per via ossea. Ove in
alternativa presente il sistema audio input la sensibilita' dello
stesso deve essere di almeno 3 mV
* distorsione armonica totale media (su 500, 800, 1600 Hz): = <9
per cento
* rumore equivalente in ingresso: =o<28 dB per via aerea o <50dB
se per via ossea
* un guadagno ed un OSPL90 come da specifica nei gruppi di seguito
riportati
PROCEDURA DI PRESCRIZIONE
Per i maggiori di anni 18 rimane fermo quanto disposto all'art. 2
del presente regolamento.
Per i minori di anni 18, affetti da ipoacusia, il diritto alla
protesizzazione acustica scaturisce dall'analisi clinica del
prescrittore senza limiti di riferimento. Vengono escluse le
cofosi.
La prescrizione dello specialista della ASL, redatta in
conformita' all'art. 4 del presente regolamento, deve scaturire da
una valutazione clinica e strumentale documentabile attraverso:
a) esame audiometrico tonale liminare e prove sopraliminari
qualora le condizioni generali e audiologiche del soggetto lo
permettano;
b) l'esame audiometrico vocale per i maggiori di anni 18, con la
determinazione della curca di anicolazione o intelligibilita',
qualora le condizioni di cui al punto a) lo permettano;
c) l'esame audiometrico obiettivo (esame impedenzometrico,
potenziali evocati). Tale esame e' facoltativo, ma puo' sostituire
totalmente l'audiometria tonale nei casi di impossibilita' di
esecuzione o di inattendibilita' di quest'ultima ove comunque vi
siano le indicazioni cliniche.
O test tonali sopraliminari sono sostituibili ove possibile dalle
prove impedenzometriche di riflessometria stapediale. Gli esami
debbono essere eseguiti in ambiente adeguatamente insonorizzato.
RICONDUCIBILITA'
Con riferimento all'art. 1, comma 5 del presente regolamento, sono
da considerarsi riconducibili gli apparecchi acustici che
possiedono un minimo di 4 regolazioni e/o siano programmabili
(tramite interfacce apposite e computer o computer dedicati o
programmatori specificatamente costruiti), telecomandabili,
automatici o adattivi.
APPLICAZIONE DEGLI APPARECCHI ACUSTICI
L'applicazione degli apparecchi acustici e' compito del tecnico
audioprotesista e si svolge secondo il seguente iter:
A) prove preliminari atte ad individuare il campo dinamico residuo
per la scelta del modello di apparecchio acustico piu' adatto;
B) rilevamento dell'impronta del condotto uditivo esterno nei casi
di applicazione per V.A.;
C) l'adattamento dell'applicazione;
D) l'addestramento all'uso e l'assistenza iniziale;
E) le verifiche di funzionalita' alle scadenze prefissate.
A- PROVE PRELIMINARI
1) Osservazione otoscopica ai fini della corretta esecuzione delle
prove di audiometria protesica.
2) Definizione del campo dinamico disponibile mediante prove di
audiometria protesica tonale, vocale e/o impedenzometrica in
cuffia e/o in campo libero.
3) Prove dirette ad individuare il modello di apparecchio acustico
necessario ed i suoi accessori.
B- RILEVAMENTO IMPRONTA DEL CONDOTTO UDITIVO ESTERNO:
1) Osservazione otoscopica che escluda la presenza di impedimenti
ad un corretto rilevamento dell'impronta.
2) Posizionamento di un opportuno sistema di protezione del
timpano.
3) Introduzione del materiale atto a rilevare l'impronta del
condotto.
4) Estrazione del calco del condotto.
5) Osservazione otoscopica del condotto uditivo al fine di
verificare la sua completa pervieta'.
C ADATTAMENTO
1) Verifica mediante prove tonali e vocali in campo libero delle
scelte operate ai punti precedenti.
2) Regolazione dell'apparecchio acustico al fine di raggiungere il
massimo risultato di intelligibilita' e comfort possibile.
3) Controllo dell'auricolare ed eventuali sue modifiche al fine di
ottimizzarne l'adattamento.
4) Controllo finale del risultato applicativo eventualmente anche
mediante prove "invivo".
5) Esecuzione dei primi controlli a distanza di tempo per
verificare la taratura dell'apparecchio acustico in conseguenza
delle prime esperienze d'uso dello stesso da parte dell'utente.
D - ADDESTRAMENTO ALL'USO ED ASSISTENZA INIZIALE:
1) Istruzione ottimale all'uso dell'apparecchio acustico mediante
l'espletamento di esercizi appositivi, fatti eseguire all'utente.
2) Comunicazione delle modalita' da seguire per un'abitudine
corretta all'uso dell'apparecchio acustico.
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
APPARECCHI ACUSTICI DI
GRUPPO 1
Le caratteristiche tecniche
minime di tali apparecchi
devono comprendere almeno
due e fino a tre possibi-
lita' di regolazione fra
quelle di seguito elencate:
- Controllo di tono sui gravi
- Controllo di tono sugli acuti
- Controllo di peak clipping
- Controllo automatico di guadagno
- Preregolazione massimo guadagno
Prestazioni:
- Potenza massima di picco,
pari o inferiore a 135 dB
SPL o 125 dBF se per via os-
sea, secondo norme C.E.I. o
IEC 118-9, limitabile trami-
te sistemi opportuni.
- Guadagno di picco al mas-
mo volume, pari o inferiore
a 70 dB o 50 dBF se per via
ossea, secondo norme C.E.I.
o IEC 118-9.
- COntrollo di volume.
- Bobina telefonica e/o
ingresso audio.
APPARECCHIO ACUSTICO RE-
TROAURICOLARE V.A. 24.31.301 21.45.06.003 1.056.600
APPARECCHIO ACUSTICO RE-
TROAURICOLARE V.O. 24.31.301 21.45.06.006 1.056.600
APPARECCHIO ACUSTICO AD
OCCHIALE V.A. 24.31.301 21.45.09.003 1.056.600
APPARECCHIO ACUSTICO AD
OCCHIALE V.O. 24.31.301 21.45.09.006 1.056.600
APPARECCHIO ACUSTICO A
SCATOLA V.A. 24.31.301 21.45.12.003 1.056.600
APPARECCHIO ACUSTICO A
SCATOLA V.O. 24.31.301 21.45.12.006 1.056.600
APPARECCHI ACUSTICI DI
GRUPPO 2
Le caratteristiche tec-
niche minime di tali
apparecchi devono com-
prendere almeno due e
fino a tre possibilita'
di regolazione tra quelle
di seguito elencate:
- Controllo di tono sui gravi
- Controllo di tono sugli acuti
- Controllo di peak clipping
- Controllo automatico di guadagno
- Preregolazione massimo guadagno
Prestazioni:
- Potenza massima di picco,
superiore a 135 dB SPL o
125 dBF se per via ossea,
secondo norme C.E.I. o
IEC 118-9, limitabile
tramite sistemi opportuni.
- Guadagno di picco al mas-
simo volume, superiore a
70 dB o 50 dBF se per via
ossea, secondo norme C.E.I.
o IEC 118-9.
- Controllo di volume.
- Bobina telefonica e/o
ingresso audio.
APPARECCHIO ACUSTICO
RETROAURICOLARE V.A. 24.51.501 21.45.06.009 1.204.200
APPARECCHIO ACUSTICO
RETROAURICOLARE V.O. 24.51.501 21.45.06.012 1.204.200
APPARECCHIO ACUSTICO
AD OCCHIALE V.A. 24.51.501 21.45.09.009 1.204.200
APPARECCHIO ACUSTICO
AD OCCHIALE V.O. 24.51.501 21.45.09.012 1.204.200
APPARECCHIO ACUSTICO
A SCATOLA V.A. 24.51.501 21.45.12.009 1.204.200
APPARECCHIO ACUSTICO
A SCATOLA V.O. 24.51.501 21.45.12.012 1.204.200
APPLICAZIONI BINAURALI.
La protesizzazione acustica deve essere di norma binaurale nelle
ipoacusie bilaterali in quanto migliora l'ascolto direzionale, il
guadagno acustico complessivo e la discriminazione del parlato in
ambiente rumoroso. La protesizzazione monoaurale e' riservata ai
soli casi di totale assenza di residui uditivi su un lato
(anacusia).
In caso di protesizzazione binaurale viene raddoppiata la tariffa
indicata per ciascun apparecchio.
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE TARIFFA
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
ISO
ACCESSORI PER APPLICAZIONE
VIA AEREA
Auricolari su misura
per apparecchi acustici
(ottenuti mediante rile-
vamento dell'impronta
su misura)
- Auricolare in materiale
rigido 24.85.001 21.45.00.103 59.700
- Auricolare in materiale
morbido 24.85.002 21.45.00.106 66.700
ACCESSORI PER APPLICAZIONI
VIA OSSEA
- Archetto monoaurale 21.45.00.109 38.000
- archetto binaurale 21.45.00.112 58.500
- Vibratore bipolare 21.45.00.115 125.700
- Vibratore tripolare 21.45.00.118 133.000
- Cavetto bipolare 21.45.00.121 13.900
- Cavetto tripolare 21.45.00.124 18.300
RIPARAZIONI
Manodopera e revisione
(compresa minuteria).
L'importo della mano-
dopera va incluso una
sola volta per apparec-
chio al prezzo dei sin-
goli componenti. 24.90.001 21.45.00.503 51.500
TRASDUTTORE D'INGRESSO
- microfono omnidire-
zionale 24.91.002 21.45.00.506 86.100
- microfono direzionale 24.91.004 21.45.00.509 109.200
- kit ingresso audio 24.91.006 21.45.00.512 34.500
- bobina telefonica 24.91.008 21.45.00.515 57.500
TRASDUTTORE D'USCITA
- ricevitore bipolare 24.91.010 21.45.00.518 86.200
- ricevitore tripolare 24.91.012 21.45.00.521 109.200
- vibratore bipolare 24.91.014 21.45.00.524 86.100
- vibratore tripolare 24.91.016 21.45.00.527 109.200
INVOLUCRI
- per retroauricolari 24.91.026 21.45.00.530 46.000
- per occhiali, escluso
il frontale 24.91.030 21.45.00.533 86.200
REGOLATORI DI FUNZIONE
- potenziamento di
volume 24.91.036 21.45.00.539 55.000
- commutatore di fun-
zioni (O/T/M, M/MT/T,
ecc.) 24.91.038 21.45.00.542 63.000
- trimmer 24.91.040 21.45.00.545 31.000
- bobina telefonica 24.91.042 21.45.00.548 21.800
- alloggi pila e
copricomandi 24.91.044 21.45.00.551 11.500
Le norme specifiche di riferimento per tali sistemi sono:
CEI 29-5 Standard di misura delle caratteristiche elettroacustiche
degli apparecchi di correzione uditiva.
IEC 118-3 Sistemi di correzione uditiva non interamente indossati
dall'ascoltatore.
IEC 118-4 Metodi di misura delle caratteristiche elettroacustiche
degli apparecchi di correzione uditiva.
IEC 118-6 Caratteristiche dei circuiti di entrata degli apparecchi
di correzione uditiva.
IEC 118-9 Methods of measurement of characteristics of hearing
aids with bone vibrator output.
IEC 118-10 Guida agli Standards degli apparecchi di correzione
uditiva.
IEC 118-11 Simboli e marcature degli apparecchi di correzione
uditiva e relativi equipaggiamenti.
IEC 711 Simulatore di orecchio.
IEC 90 Dimensione delle spine e altri collegamenti per gli
apparecchi di correzione uditiva.
IEC 601-1 Sicurezza elettrica per prodotti medicali.
CEN/TC 293-138 Sistemi tecnologici per disabili: requisiti e
metodi di prova.
CEN/TC 293-138-4 Documentazione tecnica di accompagnamento al
prodotto.
CEN/TC 293-138-4.4 Documentazione relativa all'analidi di rischio.
CEN/TC 293 - 138-5.2 Documentazione relativa alla
biocompatibilita' dei materiali (EN 30993-1)
CEN/TC 293-138-7 Documentazione relativa alla compatibilita'
elettromagnetica (EN 60555-2, emissione di armoniche; EN 55022,
emissione di disturbi radio; EN 55101, immunita' ai disturbi).
CEN/TC 293-138-8.1 Documentazione relativa alla sicurezza dei
caricatori di batterie (IEC 335-2-29)
CEN/TC 293-138 -8.1 Documentazione relativa alla sicurezza dei
caricatori di batterie (IEC 335-2-29)
CEN/TC 293-138 -8.2 Documentazione relativa alla sicurezza
relativa agli apparecchi alimentati a batteria.
CEN/TC 293-138-13.3.6 Documentazione relativa alla sicurezza di
superfici, angoli e forme
CEN/TC 293-138-13.3.7 Documentazione relativa alla sicurezza del
prodotto in caso di caduta su superfici rigide.
ELENCO N. 2:
NOMENCLATORE DEGLI AUSILI TECNICI DI SERIE
LA DESCRIZIONE DEGLI AUSILI TECNICI PER PERSONE DISABILI E LE
NORME DI STANDARDIZZAZIONE RIPORTATE NEL PRESENTE ELENCO FANNO
RIFERIMENTO ALLA CLASSIFICAZIONE ISO 9999:1998 APPROVATA COME
NORMA EUROPEA EN ISO 9999
ELENCO N. 2:
TAVOLA DI CORRISPONDENZA FRA SISTEMI DI CLASSIFICAZIONE
FAMIGLIE DI AUSILI SECONDO IL CLASSI DI AUSLI CORRISPONDENTI
NOMENCLATORE TARIFFARIO SECONDO LA CLASSIFICAZIONE A
EX D.M. 28/12/92 NORMA ISO
22 - AUSILI PER LA STABILIZZA- 12 AUSILI PER LA MOBILITA'
ZIONE, POSTURA E DEAMBULA- PERSONALE
12.9 Ausili per deambula-
zione (stampelle, tri-
podi, quadripodi,
deambulatori)
12.10 Biciclette (a due ruo-
te)
12.21 Carrozzine (a telaio ri-
gido, ad autospinta uni-
laterale, motocarrozzi-
ne)
12.27.3 Passeggini (tipo
chiudibili ad ombrel-
lo)
12.36 Sollevapersone
18.09 Seggiolone normale
25 PROTESI PER LARINGECTO- 09.15 Ausili per tracheotomia
MIZZATI 09.15.3 Cannula
27 - ACCESSORI (PER PROTESI 09.03 Vestiti e calzature
E TUTORI DI ARTO) 09.06 Ausili di protezione del
corpo
30 - PROTESI FISIOGNOMICHE 06.30 Protesi non di arto
06.30.18 Protesi mammarie
101 AUSILI PER L'INCONTINENZA 09 AUSILI PER LA CURA E LA
PROTEZIONE PERSONALE
09.12 Ausili per evacuazione
09.18 ausili per stomia
09.27 raccoglitori per urina
09.24 cateteri esterni e
vescicali
09.30 ausili assorbenti
l'urina
18 FORNITURE ED ADATTAMENTI
PER LA CASA
18.12 letti (trasverse assor-
benti)
201 AUSILI PER LA FUNZIONE 09 AUSILI PER LA CURA E LA
VISIVA PROTEZIONE PERSONALE
09.51 orologi
09.48 ausili per la misurazio-
ne della temperatura
corporea
12 AUSILI PER LA MOBILITA'
PERSONALE
12.03 ausili per la deambu-
lazione (bastoni per
non vedenti)
301 AUSILI PER LA FUNZIONE 21 AUSILI PER LA COMUNICAZIO-
ACUSTICA NE E L'INFORMAZIONE
21.39 sistemi per la trasmis-
sione del suono
21.42 ausili per la comunica-
zione interpersonale
401 AUSILI PER LA FONAZIONE/ 21.09 periferiche di input e
COMUNICAZIONE output
21.15 macchine da scrivere e
sistemi elaborazione
testi
21.36 telefoni e ausili per
telefonare
501 AUSILI PER LA FUNZIONE 18 FORNITURE ED ADATTAMENTI
MOTORIA PER LA CASA
18.12 letti ortopedici
03 AUSILI PER TERAPIA ED AD-
DESTRAMENTO
03.33 ausili antidecubito
(cuscini e materassi)
09 AUSILI PER LA CURA E LA
PROTEZIONE PERSONALE
09.21 prevenzione e tratta-
mento lesioni cutanee
(bendaggi)
AUSILI PER LA CURA E PROTEZIONE PERSONALE ISO 09.12
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
D.M. 28/12.92 CLASSIFICAZIONE
ISO
AUSILI PER EVACUAZIONE 09.12
SEDIA PER WC E DOCCIA
E' indicata per i soggetti
con gravi disabilita' mo-
toria che necessitano di
sedia comoda utilizzabile
anche per doccia e per il
WC. Trattasi di una varian-
te della sedia comoda tra-
dizionale che la rende po-
lifunzionale.
La sedia deve essere in
grado di resistere alla
umidita', ai detergenti e
agli acidi, e' pertanto
incompatibile con la for-
nitura della 22.51.001
(12.21.03.003).
Caratteristiche:
- schienale e sedile ri-
gidi e/o imbottiti, idro-
repellenti;
- 4 ruote piroettanti
diametro min. mm. 100 di
cui 2 con freno, con sup-
porti inox;
- dispositivo WC estraibile;
- pedane regolabili in altez-
za e ribaltabili;
- braccioli estraibili o
ribaltabili --- 09.12.03.003
AGGIUNTIVI:
- ruote almeno diam. mm.600
con cerchio corrimano e
freni (al paio) --- 09.12.03.103
RIALZO STABILIZZANTE
PER WC
E' indicato per il mante-
nimeto di una posizione
corretta in tutti i casi
in cui le esigenze fisio-
logiche del soggetto, in
condizioni di inerzia o
di grave disabilita' mo-
toria interessante gli
arti ed il tronco, richie-
dano una lunga permanenza
sul WC.
Caratteristiche:
- piano di appoggio sul WC
- struttura metallica in
alluminio anodizzato o inox
- braccioli
- regolazione in altezza --- 09.12.24.003
AGGIUNTIVI
Staffe di bloccaggio al WC
(al paio) 09.12.24.103
Fornibile solo a persone
affette da gravi deficit di
controllo del tronco.
Quattro ruote piroettanti
con freno --- 09.12.24.106
AUSILI PER LA MOBILITA' PERSONALE ISO 12
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
D.M. 28/12.92 CLASSIFICAZIONE
ISO
AUSILI PER LA DEAMBULAZIONE
UTILIZZATI CON UN BRACCIO 12.03
STAMPELLA:
- con appoggio antibrachiale
e puntale di appoggio rego-
labile nella parte inferiore 22.01.013 12.03.06.003
- c.s. con ammortizzatore 22.01.019 12.03.06.006
- con appoggio sottoascellare,
puntale di appoggio e regola-
zione 22.01.027 12.03.12.003
TRIPODE:
- regolabile 22.01.033 12.03.15.003
- regolabile con appoggio
antibrachiale 22.01.035 12.03.15.006
QUADRIPODE:
- regolabile 22.01.043 12.03.18.003
- regolabile con appoggio
antibrachiale 22.01.045 12.03.18.006
AUSILI PER LA DEAMBULAZIONE
UTILIZZATI CON DUE BRACCIA 12.06
Sono indicati in tutti i casi
in cui e' necessario riattiva-
re la funzione deambulatoria
e/o nei casi in cui soggetto
non e' in grado di sorreggersi
con sufficiente sicurezza. La
descrizione che segue si ri-
ferisce agli ausili di base.
La valutazione delle parti-
colari condizioni dei sogget-
ti puo' e deve necessaria-
mente prevedere l'applica-
zione di uno o piu' aggiun-
tivi, necessari per determi-
nare una funzione specifica
altrimenti non rinvenibile.
DEAMBULATORI:
- struttura in acciaio cro-
mato e/o verniciato a forno
o in lega leggera.
- rigido od articolato
- con o senza ruote piroet-
tanti, freno azionabile in
deambulazione, freno di sta-
zionamento, accessori di so-
stegno, sedile imbottito o
rivestito
- per deambulazione eretta
o carponi, con fascia di
appoggio al bacino.
E' realizzato in tre misu-
re standard adeguate alla
corporatura dei soggetti.
- Rigido con appoggio al
terreno 22.05.001 12.06.03.003
22.05.003 12.06.03.003
- Articolato in grado di
assecondare meccanicamente
la deambulazione 22.11.001 12.06.03.006
22.11.003 12.06.03.006
22.11.005 12.06.03.006
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
D.M. 28/12.92 CLASSIFICAZIONE
ISO
- Con due ruote e due pun-
tali di appoggio al terreno - 22.15.001 12.06.06.003
22.15.003 12.06.06.003
22.15.005 12.06.06.003
- Scorrevole su quattro ruo-
te piroettanti:
- senza freno di stazionamento 22.21.001 12.06.09.003
22.21.003 12.06.09.003
22.21.005 12.06.09.003
- con freno di stazionamento
su ruote 22.21.007 12.06.09.006
22.21.009 12.06.09.006
22.21.011 12.06.09.006
- con freno azionabile a mano 22.21.019 12.06.09.009
22.21.021 12.06.09.009
22.21.023 12.06.09.009
- con sedile avvolgente per
bambini --- 12.06.09.012
- per deambulazione carponi
con fascia di appoggio 22.31.001 12.06.09.015
AGGIUNTIVI
Sedile imbottito e rivestito
(escluso 12.06.09.012) 22.85.013 12.06.09.106
Regolazione della base in
altezza (escluso 12.06.09.015) 22.85.015 12.06.09.109
Divisorio intermedio regolabile 22.85.017 12.06.09.112
Sella divaricatrice 22.85.019 12.06.09.115
Sostegno pettorale regolabile 22.85.021 12.06.09.118
Sostegno pelvico regolabile 22.85.023 12.06.09.121
Appoggio antibrachiale (al paio) 22.85.025 12.06.09.124
Barre di appesantimento in
acciaio pieno (al paio) 22.85.027 12.06.09.127
Telaio pieghevole o smontabile 22.85.029 12.06.09.130
Ruote con rotazione frizionata
(al paio) 22.85.031 12.06.09.133
Tavolo con incavo regolabile 22.85.033 12.06.09.136
Mutanda di sostegno 22.85.035 12.06.09.139
Manubrio regolabile 22.85.037 12.06.09.142
Blocchi direzionali disinseri-
bili sulle ruote (al paio) 22.85.039 12.06.09.145
BICICLETTE ISO 12.18
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
D.M. 28/12.92 CLASSIFICAZIONE
ISO
Sono indicate in tutti i
casi in cui i soggetti di-
sabili con attivita' deam-
bulatoria compromessa o con
altri deficit motori possono
utilmente avvalersi di tali
ausili per la mobilita' per-
sonale e per scopi riabili-
tativi.
BICICLETTA (A DUE RUOTE)
E' caratterizzata da un telaio
in acciaio cromato e/o verni-
ciato e/o in lega con una for-
cella ed un manubrio anterior-
mente con due dyote grandi ed
una forcella posteriormente.
Il telaio e le ruote devono
essere compatibili con le mi-
sure antropometriche del sog-
getto.
La ruota posteriore e' munita
di un rocchetto dentato per
la trasmissione del moto. E'
munita di freni, pedivella,
catena, catarifrangenti, fa-
nale anteriore e dinamo. Po-
steriormente una coppia di
stabilizzatori registrabili,
con due ruote di almeno mm.
200 di diametro assicura la
stabilita' laterale. 22.51.140 12.18.03.003
AGGIUNTIVI
Sella lunga per l'abduzione
e per la circonduzione faci-
litata delle gambe --- 12.18.21.127
Ammortizzatori agli stabiliz-
zatori della bicicletta a
due ruote. Indicato per i mi-
nori e adulti con accentuata
instabilita' del tronco. --- 12.18.21.130
CARROZZINE ISO 12.21
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
D.M. 28/12.92 CLASSIFICAZIONE
ISO
CARROZZINE A TELAIO RIGIDO
CARROZZINA A TELAIO RIGIDO
MANOVRABILE DALL'ACCOMPAGNA-
TORE
E' indicata in tutti i casi
in cui il soggetto necessita
di un ausilio per la mobilita'
assistita da un accompagnato-
re.
Caratteristiche tecniche:
- telaio in accio cromato e/o
verniciato;
- schienale e sedile rigidi e/o
imbotti;
- quattro ruote piroettanti di
diametro minimo di mm. 100 di
cui due con freni;
- dispositivo WC estraibile;
- pedane ribaltabili regolabili
in altezza;
- braccioli imbottiti estraibili
o ribaltabili. 22.51.001 12.21.03.003
CARROZZINA A TELAIO RIGIDO
RECLINABILE MANOVRATA DALLO
ACCOMPAGNATORE
Caratteristiche come la
precedente tranne:
- schienale reclinabile al-
meno di 80 gradi;
- pedane ad inclinazione re-
golabile con appoggia polpac-
ci e poggiapiedi regolabili
e/o ribaltabili. 22.51.003 12.21.03.006
CARROZZINA A TELAIO RIGIDO
MANOVRABILE DALL'ACCOMPAGNA-
TORE CON REGOLAZIONE SERVO-
ASSISTITA
E' indicata in tutti i casi
in cui il soggetto ha una
scarsissima mobilita' residua
del tronco e degli arti supe-
riore e necessita di continua
diversificazione della posi-
zione anche per prevenire le
piaghe da decubito. Questo
ausilio e' alternativo alle
altre carrozzine fisse.
Caratteristiche:
- struttura adeguata al ca-
rico da sostenere;
- schienale prolungato o
con poggiatesta, sedile,
braccioli e poggiagambe im-
bottiti o rivestiti in cor-
da di materiale sintetico;
- schienale e poggiagambe
con regolazione servoassi-
stita a mezzo pistone a gas
o dispositivo equivalente
con bloccaggio;
- pedana poggiapiedi;
- quattro ruote di cui due
con freno di diametro minimo
di mm. 100. --- 12.21.03.009
CARROZZINA A TELAIO RIGIDO
AD AUTOSPINTA CON MANI SULLE
RUOTE POSTERIORI
E' prescrivibile in tutti i
casi in cui l'utilizzatore e'
in grado di attivare la mobi-
lita' senza necessita' di un a
accompagnatore.
Caratteristiche:
- schienale e sedile rigidi e
imbottiti;
- braccioli imbottiti estrai-
bili o ribaltabili;
- schienale e appoggiagambe
inclinabili;
- poggiapiedi regolabili e/o
ribaltabili;
- freni di stazionamento sulle
ruote grandi;
- due ruote grandi diametro
max 650 mm. Con anello corri-
mano e due ruote piccole pi-
roettanti anteriori diametro
max 200 mm.
Con WC estraibile 22.51.101 12.21.06.003
Senza WC estraibile 22.51.103 12.21.06.006
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
D.M. 28/12.92 CLASSIFICAZIONE
ISO
CARROZZINA A TELAIO RIGIDO
AD AUTOSPINTA CON MANI SULLE
RUOTE ANTERIORI
Hanno caratteristiche e tarif-
fe uguali a quelle con auto-
spinta sulle ruote posteriori.
Cambia il numero di codice nel
senso che il terzo gruppo di
cifre .06 (la divisione secon-
do le classifiche ISO) diven-
ta .09.
con WC estraibile 22.51.101 12.21.09.003
Senza WC estraibile 22.51.103 12.21.09.006
AGGIUNTIVI
Sistema monoguida unilaterale 22.85.269 12.24.03.103
Telaio a crociera o dispositivo
similare per riduzione di in-
gombri (solo per 12.21.03.003) 22.85.283 12.24.03.106
Cinghia pettorale 22.85.255 12.24.06.103
Divaricatore imbottito
regolabile 22.85.257 12.24.06.106
Cuscinetto di spinta per
il tronco 22.85.259 12.24.06.109
Schienale prolungato regola-
bile o poggiatesta 22.85.263 12.24.06.112
Protezione laterale parietale
bilaterale 22.85.265 12.24.06.115
Braccioli regolabili in
altezza 22.85.267 12.24.06.118
Variazione larghezza (infe-
riore a 40 cm. e da 45 a
50 cm.) 22.85.277 12.24.06.121
Variazione larghezza (supe-
riore a 50 cm.) 22.85.279 12.24.06.124
Imbottitura del lato interno
dei fianchi estraibili 22.85.281 12.24.06.127
Rivestimento del sedile im-
bottito senza cuciture --- 12.24.06.130
Sedile senza cuciture con
imbottitura in gel atossico --- 12.24.06.133
Nota: questo aggiuntivo esclu-
de la fornitura di un cuscino
antidecubito
Dispositivo con trazione a
manovella con braccioli fissi
e leva di guida 22.85.271 12.24.09.103
Tavolino normale 22.85.273 12.24.15.103
Tavolino con incavo avvolgen-
te e bordi 22.85.275 12.24.15.106
Quattro ruote diametro 200 mm.
Di cui due fisse e due piro-
ettanti per carrozzine
12.21.03.006 22.85.261 12.24.21.103
RIPARAZIONI (Carrozzine fisse)
Revisione dispositivi di
movimento 12.24.03.503
Smontaggio e rimontaggio di
una o piu' parti in sostitu-
zione 12.24.03.506
Sedile imbottito con fondo ri-
gido, dimensioni analoghe al-
l'ausilio in uso 12.24.06.506
Parte imbottita dei braccioli
(al paio) 12.24.06.509
Appoggiagambe estraibili
complete di pedane appoggia-
piedi ribaltabili (al paio) 12.24.03.509
Appoggiagambe con inclinazione
regolabile, complete di pedane
appoggiapiedi e appoggiapolpac-
cio (al paio) 12.24.03.512
Ruota grande diametro max. 650
mm. con anello corrimano, gom-
mata come quelle dell'ausilio
in uso 12.24.21.503
Ruota piccola diametro 200 mm.
con supporto piroettante,
gomma come quelle dell'ausilio
in uso. 12.24.21.506
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
D.M. 28/12.92 CLASSIFICAZIONE
ISO
CARROZZINA AD AUTOSPINTA
UNILATERALE
CARROZZINA A TRE RUOTE CON
TRAZIONE A MANOVELLA
E' indicata e struttura per
prevalente uso esterno. Il
soggetto utilizzatore deve
conservare una notevole vi-
goria fisica all'arto supe-
rioe che aziona la propul-
sione.
Caratteristiche:
- ruote diametro minimo
500 mm.;
- freni di stazionamento sulle
ruote posteriori e di soccorso
su quella anteriore;
- schienale, sedili e braccioli
imbottiti;
- fanaleria, dinamo e segnalatore
acustico.
- Tipo con manovella di propul-
sione destra 22.51.125 12.21.15.003
- Tipo con manovella di propul-
sione sinistra 22.51.127 12.21.15.006
AGGIUNTIVI
- Manubrio snodabile 22.85.403 12.24.03.124
- Fiancata ribaltabile 22.85.405 12.24.06.177
MOTOCARROZZINE
MOTOCARROZZINA A TRE RUOTE
E' indicata per i soggetti
non deambulanti ma con pie-
na efficienza agli arti su-
periori che intendono com-
piere lunghi percorsi su
strade pubbliche e non. Si
richiede il possesso dei
requisiti neuropsichici e
fisici in grado di determi-
nare il controllo del vei-
colo in condizioni di sicu-
rezza. In caso di uso su
strade pubbliche la moto-
carrozzina deve essere in
regola con le prescrizioni
del vigente Codice della
Strada.
Caratteristiche:
- telaio in acciaio cromato
e/o verniciato a forno con
carenatura in acciaio o
idoneo materiale plastico
su tre ruote di cui quella
anteriore con funzione di-
rezionale;
- motore a scoppio di cilin-
drata non superiore a 50 cc.;
- sospensioni telescopiche;
- ruote con freni regolamen-
tari;
- sedile, schienale e braccioli
imbottiti;
- fanaleria regolamentare;
- segnalatore acustico;
- messa in moto tramite manovel-
la o leva;
Con cambio o variatore di
velocita' 22.51.131 12.21.30.003
C.s. ma monomarcia 22.51.133 12.21.30.006
AGGIUNTIVI
Avviamento elettrico 22.85.452 12.24.03.127
Parabrezza 22.85.453 12.24.03.130
Bracciolo ribaltabile 22.85.455 12.24.06.178
Fiancate chiuse 22.85.457 12.24.06.181
Portapacchi 22.85.459 12.24.06.184
Segnalatori di direzione
(al paio) 22.85.461 12.24.03.133
Retromarcia --- 12.24.03.136
Forcella e ammortizzatori
idraulici --- 12.24.21.118
Freni a tambuto con freni
di servizio e di staziona-
mento --- 12.24.18.103
Kit completo con carrozzeria
in vetroresina con vernicia-
tura epossidica - Manubrio
alzabile e regolabile in
lunghezza e altezza - Pa-
rabrezza antigraffio --- 12.24.03.139
Cappotta rigida smontabile
in vetroresina --- 12.24.03.142
VEICOLI ISO 12.27
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
D.M. 28/12.92 CLASSIFICAZIONE
ISO
PASSEGGINI
PASSEGGINO CHIUDIBILE AD
OMBRELLO
E' indicato per percorsi
brevi su terreni privi di
asperita' e per facilitare
l'accesso sui mezzi pubbli-
ci di trasporto. E' facil-
mente trasportabile in au-
to.
Caratteristiche:
- struttura che ne consente
la chiusura e l'apertura
con facilita';
- poggiapiedi;
- cinghia pettorale;
- ruote adatte per esterni,
provviste di sistema frenante; 22.45.101 12.27.03.003
AGGIUNTIVI
Riduttore di larghezza del
sedile 22.85.101 12.27.03.103
Divaricatore imbottito re-
golabile ed estraibile 22.85.103 12.27.03.106
Scocca rigida imbottita
supplementare con fianchet-
ti, poggiatesta, cintura
di sicurezza e divarica-
tore 22.85.105 12.27.03.109
Poggiapiedi regolabili e
ribaltabili 22.85.107 12.27.03.112
AUSILI PER SOLLEVAMENTO ISO 12.36
(SOLLEVAPERSONE)
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
D.M. 28/12.92 CLASSIFICAZIONE
ISO
SOLLEVATORE MOBILE A IM-
BRACATURA POLIFUNZIONALE
E' indicato per lo sposta-
mento di invalidi che non
residuano alcuna capacita'
di spostamento autonomo;
Caratteristiche:
- struttura di sostegno
adeguata ai carichi da
sostenere;
- base regolabile in am-
piezza con leva manuale;
- ruote piroettanti di
diametro minimo mm. 100;
- sollevamento realizzato
a mezzo di sistema oleo-
dinamico o meccanico;
- imbragatura a due fasce
separate o ad amaca senza
testiera adeguata a con-
sentire la facile e sicura
presa ed il trasporto del-
la persona. 22.41.001+
22.85.054 12.36.03.003
- sollevamento mediante si-
stema a bassa tensione ali-
mentato da batteria ricari-
cabile. (Compreso di cari-
cabatteria).
- garanzia 24 mesi (per
gli accumulatori 6 mesi) --- 12.36.03.006
AGGIUNTIVI
- Imbragatura ad amaca
con contenzione del capo --- 12.36.03.103
AUSILI PER LA POSIZIONE SEDUTA ISO 18.09
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
D.M. 28/12.92 CLASSIFICAZIONE
ISO
SEGGIOLONI 18.09.18
SEGGIOLONE NORMALE
E' indicato per i minori di
anni 18 che necessitano di
una seduta personalizzata
e controllata durante lo
svolgimento di attivita'
quotidiane, didattiche e
ricreative.
Caratteristiche:
- struttura adeguata al
carico da sostenere;
- schienale e sedile im-
bottiti e rivestiti in
materiale lavabile o in
corda di materiale sinte-
tico o comunque atti ad
offrire il sostegno ade-
guato al corpo in appog-
gio; tavolino estraibile
con incavo avvolgente;
- ruote adatte per interni,
provviste di sistema fre-
nante. 22.45.051 18.09.18.003
AGGIUNTIVI
Cinghia pettorale 22.85.055 18.09.18.103
Cinghia a bretellaggio,
imbottita --- 18.09.18.106
Cinturini fermapiedi
(al paio) 22.85.057 18.09.18.109
Divaricatore imbottito
regolabile e/o estraibile 22.85.059 18.09.18.112
Cuscinetto di spinta laterale
o supporto laterale per
il tronco (ciascuno) 22.85.061 18.09.18.118
Poggiatesta imbottito 22.85.063 18.09.18.121
Poggiatesta regolabile in
altezza, con protezioni la-
terali o ad angolo variabile 22.85.065 18.09.18.124
Possibilita' di variare
l'altezza dello schienale 22.85.067 18.09.18.127
Pedana con regolazione
della flesso estenzione
del piede (paio) 22.85.069 18.09.18.130
Possibilita' di basculamento
e/o di asportazione della
scocca superiore 22.85.071 18.09.18.133
Telaio regolabile in
altezza 22.85.073 18.09.18.136
Poggiagambe a cassetta 22.85.075 18.09.18.139
Poggiapiedi ribaltabile 22.85.077 18.09.18.142
Bracciolo regolabile in
altezza (al paio) 22.85.079 18.09.18.145
NORME TECNICHE
Tutti gli ausili contemplati nel capitolo devono essere
rispondenti ove possibile, alle caratteristiche riportate nel pr
EN 12182. Per quanto non previsto si applicano i parametri ISO
6440-7193-7.176.1 fino a 20-7930.
L'analisi di rischio di utilizzo degli ausili va fatta secondo la
UNI EN 1441. Gli ausili e/o i dispositivi elettrici di cui sono
eventualmente corredati, devono sottostare ai parametri di cui a
IEC nn. 65-335-601- a EN 50065. 1-50.081-50.082. 1-55.011/3/4/5-
55.020/2-60.555.1.2.3.
Sono da applicare le prescrizioni di cui al pr EN 12182.
La biocompatibilita', il pericolo di contaminazione e i rischi da
contatto con residui vanno valutati secondo la UNI EN 30993 e
relative parti.
Per i rischi di infenzione e/o contaminazione, il produttore deve
in particolare tenere conto di quelli derivanti dall'eventuale
impiego di cuoio e/o pelle di pecora (per fasce di contenimento,
sedute, cuscini, cinghie, ecc.)
Tutti gli ausili devono in ogni caso rispondere ai requisiti
essenziali indicati nell'allegato 1 della Direttiva 93/42 CEE e,
tranne quelli su misura, muniti della dichiarazione di conformita'
CE e relativa fascicolazione tecnica prevista dall'allegato VII di
tale direttiva.
Ogni ausilio e accessorio deve recare la marcatura CE e deve
essere corredato di etichettatura e istruzioni d'uso.
Gli ausili su misura devono attenersi alle procedure previste
dall'allegato VII della direttiva citata.
L'imballaggio deve garantire che il trasporto e la manipolazione
non compromettano il rispetto dei suddetti requisiti essenziali.
In applicazione della direttiva 93/42 CEE il rispetto delle norme
tecniche determina la presunzione di rispetto dei requisiti
essenziali. Qualora il produttore o l'importatore europeo ritenga
di non attenersi in tutto o in parte alle norme tecniche, l'onere
della prova del rispetto dei requisiti essenziali resta a suo
carico e lo scostamento dalle norme e relative motivazioni
tecniche devono risultare nelle istruzioni d'uso.
A decorrere dal 15 giugno 1998 non potranno essere posti in
servizio e/o in commercio ausili e relativi accessori non marcati
CE e quindi privi della dichiarazione di conformita' CE e relativa
fascicolazione tecnica.
PROTESI PER LARINGECTOMIZZATI
FAMIGLIE DEL NOMENCLATORE- CLASSI DEL NUOVO NOMENCLATORE
TARIFFARIO D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE A NORMA I.S.O.
25 - Protesi per laringecto- 09 15 Ausili per tracheotomia
mizzati 09 15 03 Cannula
NORME TECNICHE
pr EN 12182 Ausili tecnici per disabili e re-
quisiti generali e metodi di prova
ISO 8549-1, 03 VOCABOLARIO
AUSILI PER TRACHEOTOMIA ISO 09.15
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
D.M. 28/12.92 CLASSIFICAZIONE
ISO
CANNULA 09.15.03
Dispositivo in plastica o
metallo per la respirazione
dei soggetti tracheotomizzati.
Fornibili in numero di due
all'anno salvo diversa pre-
scrizione medica.
Cannula tracheale in plastica
morbida con mandrino 22.55.001 09.15.03.003
Cannula tracheale in plastica
rigida con mandrino:
- non fenestrata --- 09.15.03.006
- fenestrata con valvola --- 09.15.03.007
Cannula tracheale in metallo
cromato o argentato in due o
tre pezzi 22.55.019 09.15.03.009
Cannula tracheale in tre
pezzi in Argento 900/1000. --- 09.15.03.015
VESTITI E CALZATURE ISO 09.03
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
D.M. 28/12.92 CLASSIFICAZIONE
ISO
Consistono in dispositivi
predisposti che necessita-
no di essere individuati e
non richiedono adattamenti
o modifiche.
GUANTI E MANOPOLE 09.03.12
GUANTO DI RIVESTIMENTO PER
MANO PROTESICA:
- di pelle 27.20.009 09.03.12.003
- di filanca (al paio) 27.20.013 09.03.12.006
CALZE 09.03.27
Calza di lana intera
(coscia-gamba-piede) per
paraplegico 27.16.001 09.03.27.003
SCARPE 09.03.42
CALZATURE RIVESTIMENTO PROTESI
Calzatura di serie per il ri-
vestimento del piede protesico
e come accompagnamento per il
piede controlaterale sano, deve
essere scelta fra i modelli del
mercato. Queste calzature vanno
sempre fornite a paio.
Con questa calzatura il piede
sano non puo' utilizzare even-
tuali ortesi.
BASSA
dal n. 34 al n. 46 (al paio) 27.14.001 09.03.42.003
ALTA
dal n. 34 al n. 46 (al paio) 27.14.003 09.03.42.006
AUSILI PER LA CURA E PROTEZIONE PERSONALE
FAMIGLIE DEL NOMENCLATORE- CLASSI DEL NUOVO NOMENCLATORE
TARIFFARIO D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE A NORMA ISO
27 - Accessori 09 03 Vestiti e calzature
09 03 12 Guanti e manopole
09 03 27 Calze
09 03 42 Scarpe e stivali
09 06 Ausili per la protezione
del corpo
09 06 12 Protezione del braccio e
del gomito
09 06 18 Protezione della gamba e
del ginocchio, incluse
calze per gambe amputate.
NORME TECNICHE
Ausili tecnici per disabili e
pr EN 12182 requisiti generali e metodi di
prova
ISO 8549-1,-3 VOCABOLARIO
AUSILI DI PROTEZIONE DEL CORPO ISO 09.06
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
D.M. 28/12.92 CLASSIFICAZIONE
ISO
Consistono in dispositivi
predisposti che necessitano
di essere individuati e non
richiedono adattamenti o
modifiche.
AUSILI DI PROTEZIONE DEL BRAC-
CIO E DEL GOMITO
09.06.12
COPRIMONCONE DI ARTO SUPERIORE:
- di cotone leggere 27.20.001 09.06.12.003
- di lana leggera 27.20.003 09.06.12.006
- di nylon 27.20.005 09.06.12.009
AUSILI DI PROTEZIONE DELLA
GAMBA E DEL GINOCCHIO INCLU-
SE LE CALZE PER GAMBE AMPU-
TATE 09.06.18
COPRIMONCONE DI ARTO INFERIORE:
- di cotone leggero 27.19.001 09.06.18.003
- di lana leggera 27.19.003 09.06.18.006
- di nylon 27.19.005 09.06.18.009
Calza tubolare con tirante
per indossare la protesi di
coscia pneumatica 27.19.015 09.06.18.015
PROTESI NON DI ARTO
FAMIGLIE DEL NOMENCLATORE- CLASSI DEL NUOVO NOMENCLATORE
TARIFFARIO D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE A NORMA I.S.O.
06 30 Protesi non di arto
30 - Protesi fisiognomiche 06 30 18 Protesi mammarie
NORME TECNICHE
pr EN 12182 Ausili tecnici per disabili e re-
quisiti generali e metodi di prova
ISO 8549-1,-3 VOCABOLARIO
PROTESI NON DI ARTO ISO 06.30
DESCRIZIONE CODICE EX CODICE
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
D.M. 28/12.92 CLASSIFICAZIONE
ISO
PROTESI MAMMARIE 06.30.18
PROTESI MAMMARIE ESTERNE
Si tratta di un auslio orto-
pedico atto a ripristinare
una visione anatomo-estetica
del corpo umano dopo un in-
tervento radicale di maste-
ctomia.
PROTESI AMMARIA ESTERNA PROV-
VISORIA
Da utilizzare nel periodo inter-
corrente tra l'intervento e la
cicatrizzazione, in schiuma di
gomma rivestita di tessuto anal-
lergico
- nella misura dall'1 alla 8,
ambidestre 30.01.001 06.30.18.003
PROTESI MAMMARIA ESTERNA
DEFINITIVA
A profilo e volume/peso
fisio-anatomico (0.96)
in tutto silicone a com-
posizione medicale, a
riempimento differenziato,
anallergica esteticamente
naturale, con assorbimento
del calore del corpo
- nella misura dalla 1 alla
13 (da 55 a 115) 30.05.001 06.30.18.006
AUSILI ANTIDECUBITO 03.33
DESCRIZIONE PRODOTTO CODICE EX CODICE
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
D.M. 28/12.92 CLASSIFICAZIONE
ISO
CUSCINI ANTIDECUBITO
Ausili antidecubito idonei
all'utilizzo su sedie normali
o carrozzelle. Costituiti da
materiali o sistemi diversi
atti ad assicurare l'ottimiz-
zazione delle pressioni di
appoggio per limitare i ri-
schi di occlusione capillare
prolungata in soggetti a
mobilita' ridotta, esprimono
livelli diversi di prevenzione
o terapia direttamente rela-
zionabili alle differenti pa-
tologie.
Sono prescrivibili, in alterna-
tiva tra loro, ad adulti inva-
lidi senza soluzione di conti-
nuita'. 03.33.03
CUSCINO IN FIBRA CAVA SILICO-
NATA
pr EN 12182; punti 4,5,10,11,13 501.21.01 03.33.03.003
CUSCINO IN GEL FLUIDO
pr EN 12182; punti 4,5,10,11,13 501.21.01 03.33.03.006
CUSCINO IN MATERIALE VISCOELA-
STICO COMPATTO
pr EN 12182; punti 4,5,10,11,13 501.21.03 03.33.03.009
CUSCINO COMPOSITO CON BASE
ANATOMICA PREFORMATA O BASE
CON FORMAZIONE PERSONALIZZATA,
INTEGRATA CON FLUIDI AUTOMODEL-
LANTI
pr EN 12182; punti 4,5,10,11,13 501.21.05 03.33.03.012
CUSCINO A BOLLE D'ARIA A
MICRO INTERSCAMBIO
pr EN 12182; punti 4,5,10,11,13 501.21.07 03.33.03.015
CUSCINO A BOLLE D'ARIA A MICRO
INTERSCAMBIO O A CELLE CON
FLUIDI AUTOMODELLANTI A SETTO-
RI DIFFERENZIATI 03.33.03.018
DESCRIZIONE PRODOTTO CODICE EX CODICE
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
D.M. 28/12.92 CLASSIFICAZIONE
ISO
MATERASSI E TRAVERSE ANTIDECUBITO
Ausili antidecubito idonei al-
l'utilizzo su letti normali od
ortopedici (materassi) oppure
su materassi normali od anti-
decubito (traverse). Costitui-
ti da materiali o sistemi di-
versi atti ad assicurare
l'ottimizzazione delle pres-
sioni di appoggio per limi-
tare i rischi di occlusione
capillare prolungata in sog-
getti a mobilita' ridotta,
esprimono livelli differenti
di prevenzione o terapia,
direttamente relazionabili
alle differenti patologie.
I materassi e le traverse
antidecubit, alternativi
tra loro, sono prescrivibi-
li ad adulti invalidi e a
minori di anni 18 affetti
da patologie gravi che ob-
bligano alla degenza senza
soluzione di continuita'.
03.33.06
MATERASSO VENTILATO IN
ESPANSO
(CEN/TC 293 N. 138-liv. 1-
standard - 4,5,10,11,13) 501.11.01 03.33.06.003
MATERASSO VENTILATO IN ESPAN-
SO COMPOSITO, REALIZZATO CON
MATERIALI DI DIVERSA DENSITA'
PER GARANTIRE LO SCARICO DIF-
FERENZIATO DELLE PRESSIONI A
LIVELLO DELLE SPECIFICHE ZO-
NE CORPOREE.
(CEN/TC 293 N. 138-liv. 1-
standard - 4,5,10,11,13) 03.33.06.006
MATERASSO IN FIBRA CAVA
SILICONATA
(CEN/TC 293 N. 138-liv. 1-
standard - 4,5,10,11,13) 03.33.06.009
MATERASSO IN FIBRE CAVA
SILICONATA AD INSERTI
ASPORTABILI
(CEN/TC 293 N. 138-liv. 1-
standard - 4,5,10,11,13) 03.33.06.012
MATERASSO AD ACQUA CON BORDO
LATERALE DI IRRIGIDIMENTO
(CEN/TC 293 N. 138-liv. 1-
standard - 4,5,10,11,13) 501.11.03 03.33.06.015
MATERASSO AD ARIA CON CAMERA
E GONFIAGGIO ALTERNATO, CON
COMPRESSORE
(CEN/TC 293 N. 138-liv. 1-
standard - 4,5,10,11,13,8.1,8.2) 501.11.05 03.33.06.018
MATERASSO AD ELEMENTI INTER-
SCAMBIALI CON COMPRESSORE
(CEN/TC 293 N. 138-liv. 1-
standard - 4,5,10,11,13,8.1.8.2) 03.33.06.021
TRAVERSA IN VELLO NATURALE
(CEN/TC 293 N. 138-liv. 1-
standard - 4,5,10,11,13) 03.33.06.027
TRAVERSA IN FIBRA CAVA
SILICONATA
(CEN/TC 293 N. 138-liv. 1-
standard - 4,5,10,11,13) 03.33.06.030
TRAVERSA A BOLLE D'ARIA
MICROINTERSCAMBIO
(CEN/TC 293 N. 138-liv. 1-
standard-4,5,10,11,13) 03.33.06.033
DESCRIZIONE PRODOTTO CODICE EX CODICE QUANTITA-
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
D.M. CLASSIFI- TIVI
28/12.92 CAZIONE MASSIMI
ISO CONCEDIBILI
ATTREZZATURE SPECIALI
ANTIDECUBITO
Ausili antidecubito idonei
ad essere applicati su zone
corporee specifiche, costi-
tuiti da materiali diversi
atti ad assicurare l'otti-
mizzazione delle pressioni
di appoggio per limitare
i rischi di occlusione in
zone corporee particolar-
mente a rischio.
Sono prescrivibili ad
adulti invalidi ed a mino-
ri di anni 18 non deambulan-
ti e/o affetti da patologia
grave che obbliga alla de-
genza continua e/o postura
seduta. 03.33.09
PROTEZIONE PER TALLONE
IN MATERIALE SINTETICO
8CEN/TC 293 N.138-liv.
1-standard -4,5,10,11,
13) 501.21.21 03.33.09.003 4 pz anno
PROTEZIONE PER TALLONE
IN FIBRA CAVA SILICONATA
(CEN/TC 293 N.138 - liv.
1- standard - 4,5,10,11,13) 501.21.21 03.33.09.006 4 pz anno
PROTEZIONE PER GOMITO
IN MATERIALE SINTETICO
(CEN/TC 293 N. 138 -liv.
1-standard -4,5,10,11,13) 501.21.21 03.33.09.009 4 pz anno
PROTEZIONE PER GOMITO
IN FIBRA CAVA SILICONATA
(CEN/TC 293 N.138-liv.1-
standard -4,5,10,11,13) 501.21.21 03.33.09.012 4 pz anno
PROTEZIONE PER GINOCCHIO
IN MATERIALE SINTETICO
(CEN/TC 293 N.138 -liv.1-
standard - 4,5,10,11,13) 03.33.09.015 4 pz anno
PROTEZIONE PER GINOCCHIO
IN FIBRA CAVA SILICONATA
(CEN/TC 293 N.138 - liv.
1-standard -4,5,10,11,13) 03.33.09.018 4 pz anno
03.33 AUSILI ANTIDECUBITO: NORME DI RIFERIMENTO
Non esistono attualmente norme tecniche di riferimento specifici
per la sottoclasse 03.33= AUSILI ANTIDECUBITO, pertanto si fa
riferimento a pr EN ISO 12182 "Ausili tecnici per disabili e
requisiti generali e metodi di prova".
DESCRIZIONE PRODOTTO CODICE EX CODICE QUANTITA-
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
D.M. CLASSIFI- TIVI
28/12.92 CAZIONE MASSIMI
ISO CONCEDIBILI
SISTEMA 1 PEZZO COLO-
ILEOSTOMIA
Sacca a Fondo chiuso con
filtro, barriera protet-
tiva autoportante o anel-
lo protettivo e supporto
adesivo microporoso ipo-
allergenico, con o senza
rivestimento antitraspa-
rente in TNT, con o sen-
za cintura.
UNI EN ISO 8670-2 101.01.03 09.18.04.003 60 pz mese
Sacca a fondo aperto
con o senza filtro,
barriera protettiva
autoportante o anello
protettivo e supporto
adesivo microporoso
ipoallergenico con o
senza rivestimento in
TNT, con o senza cin-
tura (1)
UNI EN ISO 8670-2 101.01.03 09.18.04.006 60 pz mese
Sacca a fondo aperto o
chiuso con o senza fil-
tro, barriera protettiva
integrale per stomi
introflessi, con o senza
rivestimento in TNT (2)
UNI EN ISO 8670-2 09.18.04.009 60 pz mese
SISTEMA A 2 PEZZI COLO-
ILEOSTOMIA 09.18.05
Placche:
Placca con flangia, bar-
riera protettiva auto-
portante o anello prot-
tettivo e supporto micro-
poroso ipoallergenico,
con o senza chiusura di
sicurezza . (3)
pr EN 12182 101.01.11 09.18.05.003 10 pz mese
Placca con flangia, bar-
riera protettiva autopor-
tante a convessita' inte-
grale per stomi introfles-
si (2)
pr EN 12182 09.18.05.006 10 pz mese
Sacche:
Sacca a fondo chiuso con
flangia con o senza filtro,
con o senza dispositivo
di sicurezza, con o senza
rivestimento antitraspi-
rante in TNT.
UNI EN ISO 8670-2 101.01.11 09.18.05.009 60 pz mese
Sacca a fondo aperto
con flangia, con o senza
filtro, con o senza di-
spositivo di sicurezza,
con o senza rivestimento
antitraspirante in TNT (1)
UNI EN ISO 8670-2 101.01.11 09.18.05.012 60 pz. mese
SISTEMA A 1 PEZZO UROSTOMIA 09.18.07
Sacca, con barriera protet-
tiva autoportante o anello
protettivo e supporto ade-
sivo microcorposo ipoaller-
genico, con dispositivo
antireflusso e sistema di
scarico raccordabile a
raccoglitore da gamba o
da letto
EN ISO 8669-2 101.01.33 09.18.07.003 30 pz mese
Sacca con barriera pro-
tettiva autoportante,
a convessita' integrale
per stomi introflessi,
con dispositivo anti-
reflusso e sistema di
scarico raccordabile a
raccoglitore da gamba
o da letto (2)
UNI EN ISO 8669-2 09.18.07.006 30 pz mese
LEGENDA
(1) Per pazienti ileostomizzati fino a 90 sacche al mese
(2) Tipo sacca o plazza prescrivibile unicamente a pazienti con
stoma introflesso
(3) Per pazienti ileostomizzati fino a 15 placche al mese
DESCRIZIONE PRODOTTO CODICE EX CODICE QUANTITA-
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
D.M. CLASSIFI- TIVI
28/12.92 CAZIONE MASSIMI
ISO CONCEDIBILI
SISTEMA A 2 PEZZI UROSTOMIA
Placche:
- placca con flangia, bar-
riera protettiva autopor-
tante o anello protettivo e
supporto microporoso ipo-
allergenico, con o senza
chiusura di sicurezza. 101.01.35 09.18.05.003 20 pz mese
- placca con flangia, bar-
riera protettiva autopor-
tante a convessita' inte-
grale per stomi introfles-
si. (2) 09.18.05.006 15 pz mese
Sacche:
- sacca di raccolta con
flangia con o senza di-
spositivo di sicurezza,
con dispositivo antire-
flusso e sistema di sca-
rico raccordabile a rac-
coglitore da gamba o da
letto. (Standard ISO
8669) 101.01.35 09.18.08.009 30 pz mese
SISTEMA AD IRRIGAZIONE 09.18.24
Set di irrigazione com-
posto da:
borsa graduata per
l'acqua, cono anatomico
e cannula, sistema di
regolazione del flusso
con o senza visualizza-
zione, una cintura con
o senza placca e sacche
di scarico (Standard Liv.1) 1 set ogni 6
101.01.21 09.18.24.003 mesi
Irrigatore semplice
composto da:
borsa graduata per l'acqua,
cono e cannula, sistema di
regolazione con o senza
visualizzazione del flusso
(Standard Liv.1) (alterna-
tivo al cod. 09.18.24.003) 09.18.24.004 1 set ogni
6 mesi
Sacca di scarico trasparente
a fondo aperto per irrigazio-
ne con barriera autoportante
o adesivo o flangia
(Standard liv. 1) 101.01.23 09.18.24.009 30 pz mese
DISPOSITIVI DI CHIUSURA
A 1 PEZZO
Sacca con fondo chiuso
con filtro, anello pro-
tettivo e supporto ade-
sivo microporoso ipoal-
lergenico o barriera
autoportante, con o
senza rivestimento anti-
traspirante in TNT, con
o senza cintura (Standard
8670) 101.01.27 09.18.24.012 30 pz mese
Mini sacchetto post-irri-
gazione con barriera
autoportante, filtro incor-
porato e lato interno in
TNT assorbente (Standard
8670) 09.18.24.015 30 pz mese
Sistema dispositivo di
chiusura ad un pezzo, co-
stituito da un tappo auto-
portante ad espansione con
o senza barriera autopor-
tante e/o filtro incorpo-
rato. (Standard ISO Liv. 1) 101.01.27 09.18.24.018 30 pz mese
(N.B.: i codici 09.18.24.024-
09.18.24.015 e 09.18.24.018
sono alternativi tra loro)
DISPOSITIVO DI CHIUSURA A
2 PEZZI
Sistema a 2 pezzi costitui-
to da:
una placca con flangia,
anello protettivo e sup-
porto adesivo microporoso
ipoallergenico o con bar-
riera autoportante
(Standard liv. 1) 101.01.25 09.18.24.006 10 pz mese
una sacca post irriga-
zione con flangia, con
filtro e lato interno
in TNT assorbente (Stan-
dard Liv. 1) 101.01.25 09.18.24.021 30 pz mese
Sistema a 2 pezzi com-
posto da:
- una placca con flangia
barriera autoportante o
adesivo microporoso (Stan-
dard Liv.1) 101.01.25 09.18.24.006 10 pz mese
- tappo ad espansione con
filtro incorporato.
(Standard Liv. 1) 101.01.25 09.18.24.024 30 pz mese
(I sistemi di chiusura a due
pezzi sono alternativi tra loro)
LEGENDA:
(2) Tipo di placca prescrivibile
unicamente a pazienti con stoma
introflesso
ACCESSORI PER STOMIA
Cono anatomico e cannula 1 pz ogni 6
da irrigazione 09.18.24.101 mesi
Pasta protettiva per la
pelle peristomale (4) 09.18.30.003 2 pz mese
Polvere o film protet-
tivo per zone peristomali (4) 09.18.30.006 2 pz mese
LEGENDA:
(4): prescrivibili alternativamente tra loro ed esclusivamente in
associazione con gli ausili per stomia nei casi in cui il medico
prescrittore ne ravvisi l'assoluta necessita'.
N.B.: I sistemi monopezzo, a due pezzi e ad irrigazione riferiti
agli ausili per colo-ileo-urostomizzati sono tra loro alternativi.
Per coloro che praticano l'irrigazione a giorni alternati, e'
prevista una prescrizione mista con il sistema monopezzo.
Pertanto, per i giorni che non praticano l'irrigazione, in
sostituzione di una sacca di scarico (09.18.24.009) e di uno dei
dispositivi di chiusura ad un pezzo (09.18.24.024), possono essere
prescritte due sacche, a seconda dei casi, di cui al cod.
09.18.04.003 o del cod. 09.18.04.006 o del cod. 09.18.04.009
limitatamente a pazienti con stoma introflesso.
I quantitativi massimi concedibili sono da intendersi per ogni
stomia o sono aumentabili, a giudizio del medico prescrittore
dell'Azienda unita' sanitaria locale, fino al 50 per cento nel
periodo iniziale di assistenza non superiore a 6 mesi.
AUSILI PER LA PREVENZIONE E TRATTAMENTO LESIONI CUTANEE 09.21
DESCRIZIONE PRODOTTO CODICE EX CODICE QUANTITA-
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
D.M. CLASSIFI- TIVI
28/12.92 CAZIONE MASSIMI
ISO CONCEDIBILI
Sono prescrivibili ad
adulti invalidi ed a
minori di anni 18 non
deambulanti e/o affetti
da patologia grave che
obbliga alla degenza con-
tinua.
BENDAGGIO FLESSIBILE AUTO-
ADESIVO IDROATTIVO O GELI-
FICANTE, IN CONFEZIONE SIN-
GOLA STERILE: 09.21.12
- Formato con una superficie
totale flessibile idroattiva
di cm. 10x10 501.21.25 09.21.12.003 10 pz mese
- Formato con una superficie
totale flessibile idroattiva
di cm 20x20 501.21.25 09.21.12.006 6 pz mese
- Formato sagomato con una
totale superficie flessibi-
le idroattiva non inferiore
a 60 cm2 09.21.12.009 10 pz mese
- Formato sagomato con una
totale superficie flessibile
idroattiva non inferiore a
120 cm2 09.21.12.012 6 pz mese
PASTA, GEL O IDROGEL ATTA AD
ASSORBIRE L'ESSUDATO, PRESCRI-
VIBILE ESCLUSIVAMENTE IN AS-
SOCIAZIONE CON GLI AUSILI DI
CUI AL CODICE 09.21.12 09.21.18.003 1 flac. pa-
sta da 100
gr. o di
gel da 50
gr. al mese
N.B.: I quantitativi massimi dei bendaggi prescrivibili
mensilmente, di cui ai codici 09.21.12./003/006/009/012, sono da
intendersi previsti per ogni zona sottoposta al decubito ed in
relazione alla estensione.
CATETERI VESCICALI ED ESTERNI 09.24
DESCRIZIONE PRODOTTO CODICE EX CODICE QUANTITA-
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
D.M. CLASSIFI- TIVI
28/12.92 CAZIONE MASSIMI
ISO CONCEDIBILI
CATETERI VESCICALI: 09.24
- catetere a permanenza
tipo Foley a palloncino
in puro silicone 100 per
cento trasparente, a due
vie con scanalature lon-
gitudinali, con imbuto a
valvola speciale, in con-
fezione singola sterile
in vari diametri. (UNI EN
1616) 101.14.01 09.24.03.003 2 pz mese
- catetere tipo nelaton,
monouso, in PVC, ipoaller-
genico, trasparente, a
varie lunghezze e diametro,
in confezione singola ste-
rile (UNI EN 1616):
per donna e bambino 101.14.11 09.24.06.003 120 pz mese
per uomo 101.14.13 09.24.06.006 120 pz.
mese
- catetere monouso, auto-
lubrificante, in materiale
ipoaalergenico, trasparente,
a varie lunghezze e diametro,
non necessitante dell'uso
di gel lubrificante, in con-
fezione singola sterile:
(UNI EN 1616):
per neonati fino a un anno 101.14.30 09.24.06.009 180 pz mese
per bambino fino a 6 anni 101.14.30 09.24.06.010 150 pz mese
per donna e bambino oltre
6 anni 101.14.30 09.24.06.011 120 pz mese
per uomo 101.14.30 09.24.06.012 120 pz mese
- catetere monouso, auto-
lubrificante, in materiale
ipoallergenico, trasparen-
te, a varie lunghezze e
diametro, non necessitante
dell'uso di gel lubrificante,
integrato in una sacca gra-
duata in confezione singola
sterile (1)
(UNI EN 1616) 09.24.06.015 60 pz mese
- catetere/tutore per ure-
terocutaneostomia in mate-
riale sintetico o silicone
con foro centrale e fori
di drenaggio, due alucce
per il bloccaggio del cate-
tere e disco di fissaggio.
(pr EN 12182) 101.14.40 09.24.06.018 2 pz mese
Spray lubrificante al
silicone per cateterismo
(pr EN 12182) 101.14.20 09.21.18.006 1 flacone
al mese
CATETERI ESTERNI:
- catetere (condom) in
gomma naturale o sintetica
ipoallergenica, autocollante
o con striscia bioadesiva
(pr EN 12182) 101.11.01 09.24.09.003 30 pz mese
(1) concedibile a soggetti che svolgono una attivita' esterna di
lavoro o di studio, nonche' in combinazione con il catetere di cui
al cod. 09.24.06.012, ma fino ad un massimo di altri 60 pz. al
mese.
RACCOGLITORE PER URINA 09.27
DESCRIZIONE PRODOTTO CODICE EX CODICE QUANTITA-
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
D.M. CLASSIFI- TIVI
28/12.92 CAZIONE MASSIMI
ISO CONCEDIBILI
Sacca di raccolta per
urina da gamba, impermea-
bile, con tubo di raccordo,
rubinetto di scarico e val-
vola antireflusso, con si-
stema antisciabordio, con
o senza rivestimento in TNT,
con o senza sistema anti-
torsione (UNI EE ISO 8669-2):
- tipo monouso 101.11.01 09.27.04.003 30 pz mese
- tipo riutilizzabile 09.27.04.006 8 pz mese
Sacca di raccolta per
urina da letto, impermea-
bile, con tubo di raccor-
do, morsetto di chiusura
ed indicazione del volume
prestampato (UNI EE ISO
8669-2):
- tipo monouso 101.11.01 09.27.07.003 30 pz mese
- tipo riutilizzabile 09.27.07.006 8 pz mese
AUSILI ASSORBENTI L'URINA 09.30
DESCRIZIONE PRODOTTO CODICE EX CODICE QUANTITA-
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
D.M. CLASSIFI- TIVI
28/12.92 CAZIONE MASSIMI
ISO CONCEDIBILI
AUSILI ASSORBENTI L'URINA
DA INDOSSARE 09.30.04
(ISO 9949)
PANNOLONE A MUTANDINA
Ausilio assorbente sagomato
con barriera ai liquidi, in
congiunzione con mezzi di
fissaggio integrati (norma
ISO 9943-3: 1,12,123).
L'ausilio e' composto da un
supporto di materiale esterno
impermeabile avente forma
idonea a realizzare, indos-
sato, una mutandina; confe-
zionato con sistema di fis-
saggio per chiusura in vita,
con elastici ai bordi longi-
tudinali per assicurare
una maggiore tenuta; con
fluff di pura cellulosa,
di forma sagomata di spes-
sore maggiore nella parte
centrale, con o senza po-
limeri superassorbenti,
ricoperto di un telino
in TNT ipoallergenico nel
lato a contatto con la
pelle.
Requisiti funzionali:
Velocita' di assorbimen-
to non inferiore a 2 ml/
sec (metodica n. 001NMC93)
Rilascio di umidita' non
superiore a 1 gr.
(metodica n. 002NMC93)
Assorbimento specifico
non inferiore a 7 gr/gr
(metodica n. 003NMC93)
* Formato grande (per
utilizzatori aventi
circonferenza in vita
da 100 a 150 cm.) 101.21.01. 09.30.04.003 120 pz mese
* Formato medio (per
utilizzatori aventi
circonferenza in vita
da 70 a 110 cm.) 101.21.03 09.30.04.006 120 pz mese
* Formato piccolo (per
utilizzatori aventi
circonferenza in vita
da 50 a 80 cm.) 101.21.05 09.30.04.009 120 pz mese
PANNOLONE SAGOMATO
Ausilio assorbente sa-
gomato con barriera ai
liquidi, in congiunzione
con mezzi di fissaggio
separati (norma ISO 9949
-3: 1,12,12).
L'ausilio e' composto da
un supporto di materiale
esterno impermeabile di
forma sagomata, e' confe-
zionato con fluff di pura
cellulosa, di forma sago-
mata di spessore maggiore
nella parte centrale, con
o senza polimeri superas-
sorbenti, ricoperto di un
telino in TNT ipoallerge-
nico nel lato a contatto
con la pelle.
Requisiti funzionali:
Velocita' di assorbimento
non inferiore a 2 ml/sec
(metodica n. 001NMC93)
Rilascio di umidita' non
superiore a 1 gr.
(metodica n. 002NMC93)
Assorbimento specifico
non inferiore a 7 gr/gr.
(metodica n. 003NMC93)
* Formato grande 101.21.17 09.30.04.012 120 pz mese
* Formato medio 101.21.19 09.30.04.015 120 pz mese
* Formato piccolo 101.21.21 09.30.04.018 120 pz mese
DESCRIZIONE PRODOTTO CODICE EX CODICE QUANTITA-
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
D.M. CLASSIFI- TIVI
28/12.92 CAZIONE MASSIMI
ISO CONCEDIBILI
PANNOLONE RETTANGOLARE
Ausilio assorbente ret-
tangolare con barriera a
liquidi, in congiunzione
con mezzi di fissaggio
separati (norma ISO 9949-3:
1,12,12). L'ausilio e'
composto da un supporto
di materiale impermeabile
e da un telino in TNT ipo-
allergenico nel lato a
contatto con la pelle
(od in entrambi i lati),
all'interno ha un fluff
di pura cellulosa, con
o senza polimeri super-
assorbenti.
Requisiti funzionali:
Velocita' di assorbimen-
to non inferiore a 2 ml/sec
(metodica n. 001NMC93)
Rilascio di umidita' non
superiore a 2 gr.
(metodica n. 002NMC93)
Assorbimento specifico
non inferiore a 7 gr./gr.
(metodica n. 003NMC93)
* Formato unico 101.21.23 09.30.04.021 150 pz mese
SUPPORTI E FISSAGGI PER
AUSILI ASSORBENTI L'URINA
(ISO 9949)
MUTANDA ELASTICIZZATA
RIUTILIZZABILE
Indumento preconfeziona-
to senza barriera ai li-
quidi, idoneo ad aderire
tra le gambe e la parte
inferiore del dorso
(norma ISO 9949-3: 1,12,
3). Indumento preconfezio-
nato a mo' di mutandina,
elsticizzato, idoneo ad
essere indossato in com-
binazione con il pannolo-
ne sagomato o il pannolo-
ne rettangolare.
- formato grande 101.21.11 09.30.09.003 3 pz mese
- formato medio 101.21.13 09.30.09.006 3 pz mese
- formato piccolo 101.21.15 09.30.09.009 3 pz mese
ACCESSORI PER LETTI 18.12
TRAVERSE ASSORBENTI 18.12.15
(standard ISO 9949)
TRAVERSA SALVAMATERASSO
RIMBOCCABILE
Ausilio assorbente non
indossabile con barriera
ai liquidi con mezzi di
ancoraggio al letto
(norma ISO 9949-3: 2,12,124).
L'ausilio e' composto
da un supporto di materiale
impermeabile che consente
la rimboccatura sotto il
materasso e da un tampone
assorbente in fluff di pura
cellulosa, disposto nella
parte centrale del suppor-
to, con o senza polimeri
superassorbenti, ricoperto
di un telino in TNT ipoal-
lergenico nel lato rivolto
all'utilizzatore.
Requisito tecnico:
superficie del tampone as-
sorbente non inferiore al
25 per cento della super-
ficie totale.
* Formato 80x180 cm 101.31.01 18.12.15.003 120 pz mese
TRAVERSA SALVAMATERASSO
NON RIMBOCCABILE:
Ausilio assorbente non
indossabile con barriera
ai limiti senza mezzi di
ancoraggio al letto
(norma ISO 9949-3: 2,12,12).
Il presidio e' composto
da un supporto in materiale
impermeabile e da un tam-
pone assorbente in fluff
di pura cellulosa, con
o senza polimeri super-
assorbenti, ricoperto di
un telino in TNT ipoaller-
genico nel lato rivolto
all'utilizzatore.
Requisito tecnico:
superficie del tampone
assorbente non inferiore
al 75 per cento della
superficie totale.
* Formato 60x90 cm. 101.31.11 18.12.15.006 120 pz mese
N.B.: Gli ausili assorbenti l'urina: pannolone a mutandina,
pannolone sagomato, pannolone rettangolare e traverse assorbenti,
possono essere tra loro integrativi, come da indicazione riportata
nella prescrizione medica. In ogni caso, comunque, l'importo
massimo di spesa corrispondente al totale dei pezzi per un mese,
non puo' superare quello riferito al codice 101.21.01/09.30.04.003
TERMOMETRI 09.48 - OROLOGI 09.51
DESCRIZIONE PRODOTTO CODICE EX CODICE
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
D.M. 28/12.92 CLASSIFICAZIONE
ISO
Ausili prescrivibili a
soggetti affetti da cecita'
assoluta o che abbiano un
residuo visivo non superio-
re ad un decimo in entrambi
gli occhi con correzione
OROLOGIO DA POLSO TATTILE
CON FUNZIONAMENTO AL QUARZO 201.01.03 09.51.03.003
Orologio da tasca tattile
con funzionamento al quarzo 201.01.07 09.51.06.003
Sveglia tattile 201.01.011 09.51.09.003
Termometro sonoro 201.01.017 09.48.03.003
AUSILI PER LA DEAMBULAZIONE UTILIZZATI CON UN BRACCIO 12.03
DESCRIZIONE PRODOTTO CODICE EX CODICE
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
D.M. 28/12.92 CLASSIFICAZIONE
ISO
Ausili prescrivibili a
soggetti affetti da ceci-
ta' assoluta o che abbiano
un residuo visivo non su-
periore a un decimo in en-
trambi gli occhi con cor-
rezione
Bastone rigido
UNI EN ISO 11334-1 201.01.01 12.03.03.003
Bastone bianco pieghevole
in metallo
UNI EN ISO 11334-1 12.03.03.006
LETTI 18.12
DESCRIZIONE PRODOTTO CODICE EX CODICE
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
D.M. 28/12.92 CLASSIFICAZIONE
ISO
LETTO ORTOPEDICO
Ausilio prescrivibile ad
adulti invalidi ed a mino-
ri di anni 18 affetti da
patologie gravi che obbli-
gano alla degenza senza so-
luzione di continuita'. I
letti a movimentazione
elettrica sono prescrivibili
a pazienti in grado di azio-
narli autonomamente e che
non dispongono di una perso-
na di aiuto in via continua-
tiva.
E' costituito da una struttu-
ra metallica di supporto mu-
nita di due testiere; la re-
te e' collegata ad un telaio
articolato con uno o due snodi
predisposto per l'applicazione
di sponde di contenimento; la
struttura puo' essere fissa
o regolabile in altezza a
mezzo pompa oleodinamica o
elettrica applicata ad un
telaio sottostante, con o
senza ruote per consentire
o no la mobilita' orizzon-
tale 18.12
LETTO A MANOVELLA REGOLABILE
MANUALMENTE
Struttura in acciaio con
parti verniciate e cromate,
inclinazione della testiera
a mezzo manovella manuale.
Conforme al progetto pr-EN
1970 "Letti regolabili per
disabili-requisiti e metodi
di prova" 501.01.01 18.12.07.003
LETTO A DUE MANOVELLE RE-
GOLABILI MANUALMENTE
Struttura in acciaio con
parti verniciate e cromate,
inclinazione della testiera
del pedinare a mezzo manovel-
le manuali.
Conforme al progetto pr-EN
1970 "Letti regolabili per
disabili-requisiti e metodi
di prova" 501.01.03 18.12.07.007
LETTO ARTICOLATO ELETTRICO
Struttura in acciaio con
parti verniciate e cromate
fondo articolato in tre
posizioni trasversali. Mo-
vimentazione tramite di-
spositivi elettrici con
comando utilizzabile dal
paziente o dall'assistente.
Conforme al progetto pr-EN
1970 "Letti regolabili per
disabili-requisiti e metodi
di prova". 18.12.10.003
AGGIUNTIVI A LETTI
SUPPORTO PER ALZARSI DAL LETTO
Struttura in acciaio cromato
o verniciato con maniglia
regolabile. Conforme al pro-
getto pr-EN 1970 "Letti re-
golabili per disabili-requi-
siti e metodi di prova". 12.30.09.103
BASE ELETTRICA PER LETTO
REGOLABILE IN ALTEZZA
Struttura in acciaio con
parti verniciate e cromate,
regolazione in altezza a
mezzo dispositivi elettri-
ci con comando utilizza-
bile dal paziente e dallo
assistente. Conforme al
progetto pr-EN 1970 "Letti
regolabili per disabili-
requisiti e metodi di prova" 18.12.12.103
BASE PER LETTO REGOLABILE
IN ALTEZZA
Struttura in acciaio con
parti verniciate e cromate,
regolabile in altezza a
mezzo pompa oleodinamica a
pedale. Conforme al proget-
to pr-EN 1970 "Letti regola-
bili per disabili-requisiti
e metodi di prova" 18.12.12.106
SPONDE PER LETTO
Struttura in acciaio cromato
o verniciato del tipo abbassa-
bile, pieghevole o asportabile
con sistema di ancoraggio;
Conforme al progetto pr-EN
1970 "Letti regolabili per
disabili-requisiti e metodi
di prova". 501.01.07 18.12.27.103
PERIFERICHE INPUT E OUTPUT E ACCESSORI 21.09
DESCRIZIONE PRODOTTO CODICE EX CODICE
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
D.M. 28/12.92 CLASSIFICAZIONE
ISO
Ausili prescrivibili a
soggetti affetti da ceci-
ta' assoluta o che abbiano
un residuo visivo non supe-
riore ad 1 decimo ad entrambi
gli occhi con correzione.
Stampante braille Collegata ad
un PC, stampa in caratteri
braille a facciata singola
i dati inviati attraverso la
porta parallela o seriale,
velocita' di stampa 20 carat-
teri al secondo 21.09.09.003
Sintetizzatore vocale
Apparecchiatura collegabile
al PC capace di riprodurre
almeno parole in lingua ita-
liana a vocabolario illimita-
to e in grado di leggere in
voce il contenuto dello scher-
mo in modalita' testo. 201.11.01 21.09.15.003
MACCHINE DA SCRIVERE E SISTEMI DI ELABORAZIONE TESTI 21.15
DESCRIZIONE PRODOTTO CODICE EX CODICE
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
D.M. 28/12.92 CLASSIFICAZIONE
ISO
COMUNICATORE ALFABETICO
Prescrivibile ad aulti invalidi
ed a minori di anni 18 con im-
possibilita' assoluta di comu-
nicazione grafica e verbale.
Macchina per scrivere elettrica
miniaturizzata portatile. La
tastiera consiste in 26 lettere
della'lfabeto disposte in modo
da permettere di raggiungere
fino a 83 battute al minuto. 401.21.01 21.15.09.003
Ausili prescrivibili a soggetti
affetti da cecita' assoluta o
che abiano un residio visivo
non superiore ad un decimo ad
entrambi gli occhi con corre-
zione:
- TAVOLETTA PER SCRITTURA BRAILLE,
IN METALLO CON PUNTERUOLO:
- formato tascabile 201.01.21 21.15.12.003
- formato medio con almeno 22
righe di caselle-standard 201.01.23 21.15.12.006
- DISPLAY BRAILLE (COLLAUDABILE
A DOMICILIO)
Apparecchiatura dotata di un
minimo di 20 caratteri braille
piezoelettrici a 8 punti, colle-
gabile al personal computer e
capace di riprodurre in braille
il contenuto dello schermo in
modalita' di testo
- a 20 caratteri braille 201.11.05 21.15.15.003
- a 40 caratteri braille 201.11.07 21.15.15.006
- macchina dattilobraille per
pagine con formato non inferiore
cm 22x35 201.01.31 21.15.06.003
N.B.: gli ausili tecnici di cui ai codici 201.11.01/.05/07 e
201.21.01 sono alternativi tra loro al fine di consentire agli
aventi diritto completa autonomia nell'uso di computer quale
quotidiano strumento di lavoro, di studio o di emancipazione
culturale.
TELEFONI E AUSILI PER TELEFONARE 21.36
DESCRIZIONE PRODOTTO CODICE EX CODICE
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
D.M. 28/12.92 CLASSIFICAZIONE
ISO
COMUNICATORE TELEFONICO
Puo' essere concesso soltanto
ai sordi riconosciuti ai sensi
della legge 381/70.
Apparecchiatura atta a consen-
tire la comunicazione ai sordi
utilizzando la rete fissa di
telecomunicazione sostituendo
al messaggio verbale il mes-
saggio scritto e visualizzato,
nonche' l'invio di frasi e mes-
saggi di allarme in voce.
I protocolli di comunicazione
da prevedere sono l'EDT (EUROPIAN
DEAF TELEPHONE) e, entro il mese
di ottobre 1998, quello descritto
dalla Raccomandazione ITU- T V18.
(IEC 63,CEN/TC 293-138-7) 401.21.21 21.36.09.003
CARATTERISTICHE:
l'apparecchiatura deve poter
inviare frasi e messaggi di
allarme in voce prememorizzati
destinati agli udenti. Il mes-
saggio di allarme in voce de-
ve permettere l'identificazione
del chiamante allo scopo di con-
sentirne il soccorso.
L'apparecchiatura deve essere
dotata di sistema di alimenta-
zione autonoma che garantisca
almeno trenta minuti di comuni-
cazione; deve poter funzionare
sia in accoppiamento acustico
che in collegamento diretto
alla linea telefonica al fine
di garantire la comunicazione
in ogni condizione.
Il visore deve avere minimo
40 caratteri, tastiera alfa-
numerica per digitazione tipo
QWERTY, trasmissione segnale
di allarme, velocita' di tra-
smissione almeno 110 BAUD.
L'apparecchiatura deve preve-
dere un dispositivo atto a
far rilevare al sordo la
chiamata in arrivo.
Nota: il prezzo del comunica-
tore telefonico deve intender-
si comprensivo delle seguenti
prestazioni: installazione, ad-
destramento all'uso (10 h.),
riparazioni in caso di guasto
con sostituzione temporanea con
analogo apparecchio per un perio-
do di garanzia di 12 mesi.
SISTEMI DI TRASMISSIONE DEL SUONO 21.39
Questi sistemi sono indicati esclusivamente nei bambini in eta'
scolare che abbiano gia' superato la fase di adattamento alla
prima protesizzazione e che abbiano gia' acquisito una sufficiente
esperienza acustica. Il loro scopo precipuo e' l'ascolto di
messaggi non vicinali con il corretto rapporto segnale-rumore
(situazione che si verifica per esempio in un aula scolastica o in
sale riunione o conferenze).
IL SISTEMA E' COMPOSTO DA:
A. Trasmettitore da indossarsi a cura dell'insegnate o del
relatore. Fa parte integrante del trasmettitore il microfono a
collare o a risvolto.
B. Ricevitore/indossato/i dall'ipoacusico.
Fanno parte integrante del ricevitore gli accessori per
l'applicazione: cavetti e audio-shoe o laccio magnetico o altri
mezzi per un corretto funzionamento.
Tali ausili possono funzionare sia sulla base di trasmissione in
modulazione di frequenza che di trasmissione mediante raggi
infrarossi. La portata minima non dovra' essere inferiore ai 25
metri lineari se in radiofrequenza e non inferiore a 50 metri
quadri se a raggi infrarossi.
Per i sistemi di radiofrequenza non si devono superare i 10 mW di
potenza in antenna e la banda di frequenza da usarsi in assenza di
normative specifiche di assegnazione di frequenze non deve essere
impegnata da servizi pubblici di importanza vitale.
DESCRIZIONE PRODOTTO CODICE EX CODICE
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
D.M. 28/12.92 CLASSIFICAZIONE
ISO
SISTEMA DI RICETRASMISSIO-
NE A MODULAZIONE DI FRE-
QUENZA
Classificazione ISO
Ricevitore 301.01.05 21.39.24.003
la coppia
Trasmettitore 301.01.01 21.39.24.006
SISTEMA DI RICETRASMISSIONE
A RAGGI INFRAROSSI
Classificazione ISO
Ricevitore 301.01.07 21.39.27.003
la coppia
Trasmettitore 301.01.03 21.39.27.006
AUSILI PER COMUNICAZIONE INTERPERSONALE 21.42
Questi dispositivi sono particolarmente indicati per handicap
gravi e gravissimi, alcuni consentono di riprodurre ed ampliare i
fonemi, altri consentono la comunicazione tramite la riproduzione
di simboli (immagini accese su un display) scritte su carta o su
video o in viva voce mediante sintetizzatori vocali.
DESCRIZIONE PRODOTTO CODICE EX CODICE
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
D.M. 28/12.92 CLASSIFICAZIONE
ISO
APPARECCHIO FONETICO
Trattasi di un dispositivo
atto a riprodurre ed ampli-
ficare i fonemi sopperendo
alla mancanza delle corde
vocali.
Tale dispositivo e' pre
scrivibile a coloro che, a
seguito di intervento alla
laringe hanno subito l'aspor-
tazione delle corde vocali;
necessita di un breve periodo
di addestramento ed assistenza,
quantificabile in un'ora, da
parte di un operatore tecnico-
sanitario qualificato. 401.01.03 21.42.12.003
PANNELLI DI LETTERE O SIMBOLI
PER LA COMUNICAZIONE 21.42.06
Ausili prescrivibili nei casi
di incapacita' all'impiego del
comunicatore alfabetico codice
401.21.01/21.15.09.003:
- COMUNICATORE SIMBOLICO/16
CASELLE
Sistema di comunicazione per
simboli, posti su ogni casella,
selezionabili dall'utente tra-
mite l'accensione della luce
corrispondente mediante appositi
comandi, vedi la voce apposita.
Modalita' di scansione: lineare
e modulazione a velocita' varia-
bile.
Memoria 10 caselle 401.21.13 21.42.06.003
- COMUNICATORE SIMBOLICO/100
CASELLE
Sistema di comunicazione per
simboli a 100 caselle.
La comunicazione avviene per
simboli posti su ogni casella
selezionabili dall'utente tra-
mite l'accensione della luce
corrispondente mediante appo-
siti comandi, vedi voce appo-
sita. Caratteristiche princi-
pali:
Modalita' di scansione, linea-
re e multidirezionale a velo-
cita' variabile area di lavoro
programmabile da 1 a 100 caselle.
memoria 50 caselle
interfaccia: possibilita' di
interfacciarsi con computer e
con sistemi di sintesi vocale 401.21.11 21.42.06.006
ELENCO N. 3:
NOMENCLATORE DEGLI APPARECCHI ACQUISTATI DIRETTAMENTE DALLE
AZIENDE USL E DA ASSEGNARSI IN USO AGLI INVALIDI
ELENCO N. 3:
TAVOLA DI CORRISPONDENZA FRA SISTEMI DI CLASSIFICAZIONE
FAMIGLIE DI AUSILI SECONDO IL CLASSI DI AUSILI CORRISPONDENTI
NOMENCLATORE TARIFFARIO SECONDO LA CLASSIFICAZIONE A
EX D.M. 28/12/92 NORMA ISO
601 APPARECCHI ATTINENTI LA 03 AUSILI PER TERAPIA E AD-
FUNZIONE RESPIRATORIA DESTRAMENTO:
03.03 AUSILI PER TERAPIA RESPI-
RATORIA
RESPIRATORI 03.03.12 Respiratori/Ventilatori
CONCENTRATORI DI OSSIGENO 03.03.18 Ossigenatori (inclusi
concentratori di ossigeno
VENTILATORE POLMONARE 03.03.15 Ventilatori
NEBULIZZATORE 03.03.06 Inalatori (inclusi i ne-
bulizzatori codificati
nella norma EN 2999:1944
come 03.03.09)
APPARECCHIO ASPIRATORE PER 03.03.21 Aspiratori
LARINGECTOMIZZATI
03.21 Attrezzature per iniezione
701 APPARECCHI PER IL RECUPERO 15.09 Ausili per mangiare e bere:
DELLA FUNZIONE ALIMENTARE
APPARECCHIO ALIMENTATORE 15.0.30 Apparecchio alimentatore
22 MONTASCALE MOBILI 18.30 Apparecchiature di solleva-
mento (montascale)
ELENCO N. 3
Gli ausili inclusi nel presente elenco sono acquistati
direttamente dalle UU.SS.LL. ed assegnati in uso agli invalidi,
secondo le modalita' previste dall'art. 4 del presente
regolamento.
AUSILI PER LA TERAPIA RESPIRATORIA 03.03
DESCRIZIONE PRODOTTO CODICE EX CODICE
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
D.M. 28/12.92 CLASSIFICAZIONE
ISO
Respiratore del tipo per
uso domiciliare per la ero-
gazione di ossigeno prele-
vato da bombole mediante
sistema totalmente automa-
tizzato e predeterminato;
con dispositivo di collega-
mento alla bombola, con si-
stema di allarme e sicurezza 601.01.01 03.03.12
Concentratore di ossigeno,
dotato di idoneo sistema di
filtraggio dell'aria, di di-
spositivo di allarme e di si-
curezza, con capacita' di
concentrazione regolabile da
0 a 5 l/m 601.01.05 03.03.18
Ventilatore polmonare a pres-
sione positiva o negativa in-
termittente (IPPB) la cui fa-
se inspiratoria viene attiva-
ta con l'intervento di un ap-
parecchio esterno che insuffa
aria nei polmoni realizzando
una pressione positiva, con
regolatore della pressione/
minuto dell'aria insuffata,
con possibilita' di regola-
zione della frequenza respi-
ratoria garantendo la possi-
bilita' di ventilazione con-
trollata mediante via tracheo-
stomica o con ventilazione
nasale, dotato di umidifica-
tore, predisposto per il
trasporto per aerosol di
farmaci nei polmoni, muni-
to di dispositivo per il
collegamento alla bombola
di ossigeno. 601.11.01 03.03.15
Nebulizzatore ad ultrasuo-
ni con allarme e filtro
antibatterico, munito di
regolatore della tempera-
tura del nebulizzato. 601.21.01 03.03.09
Apparecchio aspiratore per
laringectomizzati 601.31.01 03.03.21
AUSILI PER INIEZIONE 03.21
DESCRIZIONE PRODOTTO CODICE EX CODICE
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
D.M. 28/12.92 CLASSIFICAZIONE
ISO
Microinfusore per terapia fer-
rochelante nelle malattie da
accumulo patologico di ferro:
(thalassemia)
Caratteristiche tecniche:
- alimentazione a batteria
- dispositivi di controllo e
sicurezza sulla operativita'
dei circuiti. --- 03.21.21
AUSILI PER MANGIARE E BERE 15.09
DESCRIZIONE PRODOTTO CODICE EX CODICE
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
D.M. 28/12.92 CLASSIFICAZIONE
ISO
Apparecchio alimentatore 701.01.001 15.09.30
APPARECCHIATURE DI SOLLEVAMENTO ISO 18.30
(MONTASCALE)
DESCRIZIONE PRODOTTO CODICE EX CODICE
D.M. 28/12/92 CLASSIFICAZIONE
D.M. 28/12.92 CLASSIFICAZIONE
ISO
MONTASCALE MOBILE A CINGOLI
E' indicato per i soggetti
totalmente non deambulanti
dimoranti abitualmente in
edifici sprovvisti di ascen-
sore idoneo, serviti da sca-
le non superabili mediante
l'installazione di una rampa
di cui al D.M. Lavori Pubblici
14 agosto 1989, n. 236; op-
pure per il superamento di
barriere architettoniche
interne all'abitazione. L'in-
dagine sociale preventiva
dovra' attestare l'assoluta
indispensabilita' di tale di-
spositivo.
Caratteristiche:
- struttura in metallo, re-
cante cingoli dentati in gomma;
- parte superiore smontabile
o riducibile con staffe di ap-
poggio e bloccaggio della car-
rozzina;
- leva di comandi avanti e
indietro, pulsante di stop e
chiave di arresto;
- motore a corrente continua a
bassa tensione; batteria, ca-
ricabatteria e indicatore della
carica compresi;
- possibilita' di superare pen-
denze fino a 35 gradi (indica-
tore compreso);
- autonomia di salita e disce-
sa fino a dieci piani;
- carico utile fino a 130 kg.;
- garanzia di 24 mesi. 22.41.020 18.30.12.003
MONTASCALE A RUOTE
Ha la stessa descrizione del
precedente.
Caratteristiche
- struttura con staffe di
appoggio e bloccaggio della
carrozzina, poggiatesta e
cintura di sicurezza o con
poltroncina incorporata al-
l'intelaiatura;
- movimentazione con ruote
gommate munite di dispositivo
atto a consentire la salita e
discesa di gradini di alzata
fino a 20 cm.
(a richiesta fino a 24 cm);
- dispositivo di inserimento
automatico del freno motore;
- motore a bassa tensione;
- accumulatore e carica batterie;
- autonomia a moto continuo su
scale non inferiore a 10 piani;
- comandi elettrici di salita
e discesa;
- portata massima di 120 kg.;
- garanzia 12 mesi. 22.41.030 18.30.12.006
1. TEMPI MINIMI DI RINNOVO
2. TERMINI MASSIMI DI CONSEGNA/FORNITURA
3. TERMINI DI GARANZIA
1. TEMPI MINIMI DI RINNOVO
A) DISPOSITIVI ORTOPEDICI
Plantari:
- in fibra ad alta resistenza 36 mesi
- in materiale deperibile 12 mesi
Calzature e rialzi:
- soggetti deambulanti con gravi difficolta' della
marcia tali da comportare notevole usura 12 mesi
- soggetti non deambulanti e con gravi deformita'
ai piedi 18 mesi
Tutori per arto inferiore 2 anni
Apparecchi ortopedici per arto superiore 3 anni
Ortesi spinali 3 anni
Dispositivi addominali 2 anni
Protesi estetica tradizionale o modulare di arto
superiore 5 anni
Protesi funzionale ad energia corporea di arto
superiore 5 anni
Protesi mioelettrica per arto superiore 5 anni
Protesi tradizionale di coscia 5 anni
Protesi modulare di coscia o disarticolazione di
ginocchio 5 anni
Protesi tradizionale di gamba 4 anni
Protesi modulare di gamba 4 anni
Protesi di piede:
- tradizionale (cuoio ecc.) 2 anni
- laminato 4 anni
Carrozzina a a telaio rigido non riducibile 6 anni
Motocarrozzina o carrozzina a trazione a manovella 6 anni
Carrozzina a trazione elettrica 6 anni
Carrozzina ad autospinta pieghevole 5 anni
Carrozzina ad autospinta riducibile 6 anni
Montascale mobile 8 anni
Stampelle, tripodi e quadripodi 4 anni
Deambulatori, sollevatori e biciclette 8 anni
Stabilizzatori 4 anni
Ausili per l'evacuazione 5 anni
Sistemi di postura 5 anni
Ausili ortopedici:
- letto ortopedico 8 anni
- materasso antidecubito in materiale espanso 5 anni
- materasso antidecubito a settori pneumatici
- cuscino antidecubito 3 anni
- traversa in vello naturale, in materiale sintetico,
in fibra cava siliconata e a bolle d'aria
interscambio 5 anni
B) APPARECCHI ACUSTICI
C) AUSILI PER LA COMUNICAZIONE INFORMAZIONE E SEGNALAZIONE:
- sistemi di trasmissione del suono 8 anni
- comunicatore telefonico 8 anni
- ausili per la comunicazione interpersonale 7 anni
D) PROTESI PER LARINGECTOMIZZATI:
- cannula tracheale in plastica morbida o in metallo
cromato o argentato 2 anni
- cannula tracheale in plastica rigida 3 anni
- cannula tracheale in argento 4 anni
E) PROTESI OCULARI:
- in vetro 2 anni
- in resina 3 anni
F) DISPOSITIVI ED AUSILI TECNICI PER NON VEDENTI
E IPOVEDENTI:
- bastone bianco rigido o pieghevole 3 anni
- orologio da tasca o da polso, sveglia 6 anni
- termometro 4 anni
- ausili ottici elettronici: ingranditori per PC
e sistema ICR 6 anni
- periferiche input, output e accessori stampante
braille-sintetizzatore vocale 6 anni
- macchina da scrivere sistema di elaborazione testi 6 anni
- dispositivi - ausili per la funzione visiva:
lenti oftalmiche e a contatto 4 anni
- dispositivi - ausili per la funzione visiva:
sistemi ottici ed ottico-elettronici ingrandenti. 6 anni
G) PROTESI FISIOGNOMICHE 3 anni
H) AUSILI TECNICI ATTINENTI LA FUNZIONE RESPIRATORIA 7 anni
I) AUSILI TECNICI PER IL RECUPERO DELLA CAPACITA' DI
ALIMENTARSI 7 anni
L) AUSILI TECNICI PER LA TERAPIA FERROCHELANTE 4 anni
2. TERMINI MASSIMI DI CONSEGNA/FORNITURA
1. Le ditte fornitrici di dispositivi su misura e/o finiti che
devono essere adattati sono tenute a rispettare i seguenti termini
massimi di consegna dall'acquisizione dell'autorizzazione:
cod. 11 (06.03) - Plantari giorni lavorativi 20
" 12 (06.13) - Rialzi " " 20
" 13 (06.33) - Calzature ortopediche
predisposte di serie " " 20
" 14 (06.33) - Calzature ortopediche su
misura " " 60
" 16 (06.12) - Apparecchi ortopedici per
arto inferiore:
- tutori per caviglia e
ginocchio " " 30
- docce " " 20
- tutori bacino, coscia,
gamba " " 50
" 17 (06.06) - Apparecchi ortopedici per
arto superiore:
- docce " " 20
- tutori " " 30
" 18 (06.03) - Apparecchi ortopedici per
tronco " " 30
" 19 (06.24) - Protesi di arto inferiore:
- provvisoria e temporanea " " 30
- definitiva " " 90
" 20 (06.18) - Protesi di arto superiore:
- estetica " " 30
- funzionale " " 70
" 22 (03.48) - Dispositivi per la
deambulazione:
- standard " " 20
- personalizzati " " 40
carrozzelle standard " " 20
carrozzelle personaliz-
zate e l.re " " 50
" 24 (06.30) - Apparecchi acustici " " 30
" 25 (09.15) - Protesi per laringecto-
mizzati " " 30
" 26 (06.30) - Protesi oculari " " 52
" 28 (03.12) - Dispositivi addominali " " 30
" 29 (21.03) - Dispositivi ottici
correttivi " " 52
" 30 (06.30) - Protesi fisiognomiche " " 20
" (18.09) - Sistemi per la postura:
- standard " " 20
- personalizzati " " 50
" 91 (06.18) - Riparazioni: i tempi di norma non possono
superare la meta' del tempo massimo previsto
per la consegna.
2. Le ditte fornitrici di ausli tecnici di serie di cui all'ELENCO
n. 2 sono tenute a rispettare i seguenti termini massimi di
consegna dalla acquisizione dell'autorizzazione:
ausili tecnici per l'incontinenza giorni lavorativi 5
ausili tecnici per la funzione visiva " " 50
ausili tecnici per la funzione acustica " " 50
ausili tecnici per la comunicazione " " 50
ausili tecnici per la funzione motoria:
- cuscini e materassi antedecubito " " 20
- letti a movimentazione manuale " " 20
- letti a movimentazione elettrica " " 50
3. TERMINI DI GARANZIA
cod. 11 (06.03) - Plantari ad alta resistenza mesi 12
Plantari in materiale deperibile " 6
" 12 (06.12) - Rialzi " 6
" 13 (06.33) - Calzature ortopediche predisposte
di serie " 6
" 14 (06.33) - Calzature ortopediche su misura " 6
" 16 (06.12) - Apparecchi ortopedici per arto
inferiore " 6
" 17 (06.06) - Apparecchi ortopedici per arto
superiore " 12
" 18 (06.03) - Apparecchi ortopedici per tronco " 12
" 19 (06.24) - Protesi di arto inferiore " 12
" 20 (06.18) - Protesi di arto superiore " 12
" 22 (03.48) - Dispositivi per la deambulazione e
carrozzelle " 12
" 24 (06.30) - Apparecchi acustici " 12
" 25 (09.15) - Protesi per laringectomizzati " 12
" 26 (06.30) - Protesi oculari " 12
" 28 (03.12) - Dispositivi addominali " 12
" 29 (21.03) - Dispositivi ottici correttivi " 12
" 30 (06.30) - Protesi fisiognomiche " 12
" (18.09) - Sistemi per la postura " 12
" 91 ( ) - Riparazioni " 3
" 201(09. ) - Ausili tecnici attinenti la
funzione visiva " 12
" 301(21. ) - Ausili tecnici attinenti la
funzione acustica " 12
" 401(21. ) - Ausili tecnici attinenti la
funzione della fonazione e
della comunicazione " 12
" 501(18. ) - Ausili tecnici attinenti la
funzione motoria " 12
NOTE
AVVERTENZA:
IL testo delle note qui pubblicato e' stato redatto
dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10
comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione
delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della
Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica
italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo
fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle
quali e' operato il rinvio. Restano invariati il valore e
l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
NOTE AL PREAMBOLO:
- Il testo degli articoli 26 e 57 della legge 23 dicembre
1978, n. 833 (Istituzione del Servizio sanitario nazionale) e' il
seguente:
"Art. 26 (Prestazioni di riabilitazione) - Le prestazioni
sanitarie dirette al recupero funzionale e sociale dei soggetti
affetti da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali, dipendenti
da qualunque causa, sono erogate dalle unita' sanitarie locali
attraverso i propri servizi. L'unita' sanitaria locale, quando non
sia in grado di fornire il servizio direttamente, si provvede
mediante convenzioni con istituti esistenti nella regione in cui
abita l'utente o anche in altre regioni, aventi i requisiti
indicati dalla legge, stipulate in conformita' ad uno schema tipo
approvato dal Ministro della sanita', sentito il Consiglio
sanitario nazionale.
Sono altresi' garantite le prestazioni protesiche nei limiti
e nelle forme stabilite con le modalita' di cui al secondo comma
dell'art. 3.
Con decreto del Ministro della sanita', sentito il Consiglio
sanitario nazionale, sono approvati un nomenclatore-tariffario
delle protesi ed i criteri per la sua revisione periodica".
"Art. 57 (Unificazione dei livelli delle prestazioni
sanitarie), - Con decreti del Presidente della Repubblica, previa
deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro
della sanita', di concerto con il Ministro del tesoro, sentito il
Consiglio sanitario nazionale, da emanarsi in conformita' a quanto
previsto dal piano sanitario nazionale di cui all'art. 53, sono
gradualmente unificate, nei tempi e nei modi stabiliti dal piano
stesso, le prestazioni sanitarie gia' erogate dai disciolti enti
mutualistici, dalle mutue aziendali e dagli enti, casse, servizi e
gestioni autonome degli enti previdenziali.
Con decreti del Presidente della Repubblica, previa
deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro
del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con i Ministri
del tesoro e della sanita', ed anche in conformita' a quanto
previsto dalla lettera f), quarto comma dell'art. 53, si provvede
a disciplinare l'adeguamento della partecipazione contributiva
degli assistiti nonche' le modalita' e i tempi di tale
partecipazione in funzione della soppressione delle strutture
mutalistiche di cui al primo comma del presente articolo.
Sono comunque fatte salve le prestazioni sanitarie
specifiche, preventive, ortopediche e protesiche, erogate, ai
sensi delle leggi e dei regolamenti vigenti, a favore degli
invalidi per causa di guerra e di servizio dei ciechi, dei
sordomuti e degli invalidi civili.
Nulla e' innovato alle disposizioni del decreto del
Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, per quanto
riguarda le prestazioni di assistenza sanitaria curativa e
riabilitativa, che devono essere garantite, a prescindere dalla
iscrizione di cui al terzo comma dell'art. 19 della presente
legge, agli invalidi del lavoro, ferma restando, altresi',
l'esclusione di qualunque concorso di questi ultimi al pagamento
delle prestazioni sanitarie. Con legge regionale e' disciplinato
il coordinamento, anche mediante convenzioni, fra l'erogazione
delle anzidette prestazioni e gli interventi sanitari che gli enti
previdenziali gestori dell'assicurazione contro gli infortuni sul
lavoro e le malattie professionali pongono in essere, in favore
degli infortunati e tecnopatici, per realizzare le finalita'
medico-legali di cui all'art. 75 della presente legge".
- Si riporta il testo dell'art. 34 della legge 5 febbraio
1992, n. 104 (Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione
sociale e i diritti delle persone handicappate):
" Art. 34 (Protesi e ausili tecnici) - 1. Con decreto del
Ministro della sanita' da emanare, sentito il Consiglio sanitario
nazionale, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della
presente legge, nella revisione e ridefinizione del nomenclatore-
tariffario delle protesi di cui al terzo comma dell'art. 26 della
legge 23 dicembre 1978, n. 833, vengono inseriti apparecchi e
attrezzature elettronici e altri ausili tecnici che permettano di
compensare le difficolta' delle persone con handicap fisico o
sensoriale".
- Il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, concerne:
"Riordino della disciplina in materia a norma dell'art. 1 della
legge 23 ottobre 1992, n. 421".
- Si riporta il testo dell'art. 8, comma 5, della legge 27
dicembre 1997, n. 449 (Misure per la stabilizzazione della finanza
pubblica):
"5. Nel realizzare gli obiettivi di risparmio di spesa di cui
all'art. 35, comma 1. restano salvaguardate le forniture a favore
di disabili. Il Ministero della sanita' provvede nel termine di
tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge alla
revisione del nomenclatore tariffario delle protesi".
- Il decreto legislativo 25 febbraio 1998, n. 95, reca
"Modifiche al decreto legislativo 24 febbraio 1997, n. 46".
- Il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, concerne
"Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dallo Stato
alle regioni e agli enti locali, in attuazione del capo I della
legge 15 marzo 1997, n. 59".
- Il decreto legislativo 29 aprile 1998, n. 124, reca
"Ridefinizione del sistema di partecipazione al costo delle
prestazioni sanitarie e del regime delle esenzioni, a norma
dell'art. 59, comma 50, della legge 27 dicembre 1997, n. 449".
- Il testo dell'art. 8, comma 3, del decreto legislativo 19
giugno 1999, n. 229 (Norme per la razionalizzazione del Servizio
sanitario nazionale, a norma dell'art. 1 della legge 30 novembre
1998, n. 419), e' il seguente:
<<3. Sono fatti salvi i provvedimenti in corso, attuativi
dell'art. 8, comma 1, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.
502, come modificato dal decreto legislativo 7 dicembre 1993, n.
517. Sono abrogati i commi 5, 6, 7 e 9 dell'art. 8 del decreto
legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni
ed integrazioni>>.
- Si riporta il testo del comma 7 dell'art. 8-sexies del
citato decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, introdotto
dall'art. 8, comma 4, del decreto legislativo 19 giugno 1999, n.
229:
" 7. Il Ministro della sanita', con proprio decreto d'intesa
con la conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, disciplina
le modalita' di erogazione e di remunerazione dell'assistenza
protesica, compresa nei livelli essenziali di assistenza di cui
all'art. 1, anche prevedendo il ricorso all'assistenza in forma
indiretta".
- Il testo dell'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988,
n. 400 (Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della
Presidenza del Consiglio dei Ministri), e' il seguente:
"3. Con decreto ministeriale possono essere adottati
regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di
autorita' sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente
conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di
competenza di piu' Ministri possono essere adottati con decreti
interministeriali, ferma restando la necessita' di apposita
autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed
interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei
regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al
Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro
emanazione".
NOTE ALL'ART. 1:
- Il regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, concerne
"Approvazione del testo unico delle leggi sanitarie".
- Si riporta il testo dell'art. 6 del citato decreto
legislativo 30 dicembre 1992, n. 502:
"Art. 6 (Rapporti tra Servizio sanitario nazionale ed
universita').
- 1. Le regioni, nell'ambito della programmazione regionale,
stipulano specifici protocolli d'intesa con le universita' per
regolamentare l'apporto alle attivita' assistenziali del servizio
sanitario delle facolta' di medicina, nel rispetto delle loro
finalita' istituzionali didattiche e scientifiche. Le universita'
concordano, con le regioni e le province autonome di Trento e di
Bolzano, nell'ambito dei protocolli d'intesa di cui al presente
comma, ogni eventuale utilizzazione di strutture assistenziali
private, purche' accreditate e qualora non siano disponibili
strutture nell'azienda di riferimento e, in via subordinata, in
altre strutture pubbliche. le universita' contribuiscono, per
quanto di competenza, all'elaborazione dei piani sanitari
regionali. La programmazione sanitaria, ai fini
dell'individuazione della dislocazione delle strutture sanitarie,
deve tener conto della presenza programmata delle strutture
universitarie. Le universita' e le regioni possono, d'intesa,
costituire policlinici universitari, mediante scorporo e
trasferimento da singoli stabilimenti ospedalieri di strutture
universitarie od ospedaliere, accorpandole in stabilimenti
omogenei tenendo conto delle esigenze della programmazione
regionale. I rapporti in attuazione delle predette intese sono
regolati, ove necessario, con appositi accordi tra le universita',
le aziende ospedaliere e le unita' sanitarie locali interessate.
2. Per soddisfare le specifiche esigenze del Servizio
sanitario nazionale, connesse alla formazione degli specializzandi
e all'accesso ai ruoli dirigenziali del Servizio sanitario
nazionale, le universita' e le regioni stipulano specifici
protocolli di intesa per disciplinare le modalita' della reciproca
collaborazione. I rapporti in attuazione delle predette intese
sono regolati con appositi accordi tra le universita', le aziende
ospedaliere, le unita' sanitarie locali, gli istituti di ricovero
e cura a carattere scientifico e gli istituiti zooprofilattici
sperimentali. Ferma restando la disciplina di cui al decreto
legislativo 8 agosto 1991, n. 257, sulla formazione specialistica,
nelle scuole di specializzazione attivate presso le predette
strutture sanitarie in possesso dei requisiti di idoneita' di cui
all'art. 7 del citato decreto legislativo n. 257/1991, la
titolarita' dei corsi di insegnamento previsti dall'ordinamento
didattico universitario e' affidata ai dirigenti delle strutture
presso le quali si svolge la formazione stessa, in conformita' ai
protocolli d'intesa di cui al comma 1. Ai fini della
programmazione del numero degli specialisti da formare, si
applicano, le disposizioni di cui all'art. 2 del decreto
legislativo 8 agosto 1991, n. 257, tenendo anche conto delle
esigenze conseguenti alle disposizioni sull'accesso alla dirigenza
di cui all'art. 15 del presente decreto. Il diploma di
specializzazione conseguito presso le predette scuole e'
rilasciato a firma del direttore della scuola e del rettore
dell'universita' competente. Sulla base delle esigenze di
formazione e di prestazioni rilevate dalla programmazione
regionale, analoghe modalita' per l'istituzione dei corsi di
specializzazione possono essere previste per i presidi ospedalieri
delle unita' sanitarie locali, le cui strutture siano in possesso
dei requisiti di idoneita' previsti dall'art. 7 del decreto
legislativo 8 agosto 1991, n. 257.
3. A norma dell'art. 1, lettera o), della legge 23 ottobre
1992, n. 421, la formazione del personale sanitario
infermieristico, tecnico e della riabilitazione avviene in sede
ospedaliera ovvero presso altre strutture del Servizio sanitario
nazionale e istituzioni private accreditate. I requisiti di
idoneita' e l'accreditamento delle strutture sono disciplinati con
decreto del Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica
e tecnologica d'intesa con il Ministro della sanita'. Il Ministro
della sanita' individua con proprio decreto le figure
professionali da formare ed i relativi profili. Il relativo
ordinamento didattico e' definito, ai sensi dell'art. 9 della
legge 19 novembre 1990, n. 341, con decreto del Ministro
dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica emanato
di concerto con il Ministro della sanita'. Per tali finalita' le
regioni e le universita' attivano appositi protocolli di intesa
per l'espletamento dei corsi di cui all'art. 2 della legge 19
novembre 1990, n. 341. La titolarita' dei corsi di insegnamento
previsti dall'ordinamento didattico unviersitario e' affidata di
norma a personale del ruolo sanitario dipendente dalle strutture
presso le quali si svolge la formazione stessa, in possesso dei
requisiti previsti. I rapporti in attuazione delle predette intese
sono regolati con appositi accordi tra le universita', le aziende
ospedaliere, le unita' sanitarie locali, le istituzioni pubbliche
e private accreditate e gli istituti di ricovero e cura a
carattere scientifico. I diplomi conseguiti sono rilasciati a
firma del responsabile del corso e del rettore dell'universita'
competente. L'esame finale, che consiste in una prova scritta ed
in una prova pratica, abilita all'esercizio professionale. Nelle
commissioni di esame e' assicurata la presenza di rappresentanti
dei collegi professionali, ove costituiti. I corsi di studio
relativi alle figure professionaili individuate ai sensi del
presente articolo e previsti dal precedente ordinamento che non
siano stati riordinati ai sensi del citato art. 9 della legge 19
novembre 1990, n. 341, sono soppressi entro due anni a decorrere
dal 10 gennaio 1994, garantendo, comunque, il completamento degli
studi agli studenti che si iscrivono entro il predetto termine al
primo anno di corso. A decorrere dalla data di entrata in vigore
del presente decreto, per l'accesso alle scuole ed ai corsi
disciplinati dal precedente ordinamento e' in ogni caso richiesto
il possesso di un diploma di scuola secondaria superiore di
secondo grado di durata quinquennale. Alle scuole ed ai corsi
disciplinati dal precedente ordinamento e per il predetto periodo
temporale possono accedere gli aspiranti che abbiano superato il
primo biennio di scuola secondaria superiore per i posti che non
dovessero essere coperti dai soggetti in possesso del diploma di
scuola secondaria superiore di secondo grado.
4. In caso di mancata stipula dei protocolli di intesa di cui
al presente articolo, entro centoventi giorni dalla costituzione
delle nuove unita' sanitarie locali e delle aziende ospedaliere,
previa diffida, gli accordi sono approvati dal Presidente del
Consiglio dei Ministri su proposta dei Minsitri della sanita' e
dell'universita' e della ricerca scientifica e tecnologica.
5. Nelle strutture delle facolta' di medicina e chirurgia il
personale laureato medico ed odontoiatra di ruolo, in servizio
alla data del 31 ottobre 1992, dell'area tecnico-scientifica e
socio-sanitaria, svolge anche le funzioni assistenziali. In tal
senso e' modificato il contenuto delle attribuzioni dei profili
del collaboratore e del funzionario tecnico socio-sanitario in
possesso del diploma di laurea in medicina e chirurgia ed in
odontoiatria. E' fatto divieto alle universita' di assumere nei
profili indicati i laureati in medicina e chirurgia ed in
odontoiatria".
- Il testo dell'art. 4 della legge 26 febbraio 1999, n. 42
(Disposizioni in materia di professioni sanitarie), e' il
seguente:
"Art. 4 (Diplomi conseguiti in base alla normativa anteriore
a quella di attuazione dell'art. 6, comma 3, del decreto
legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni).
- 1. Fermo restando quanto previsto dal decreto-legge 13 settembre
1996, n. 475. convertito, con modificazioni, dalla legge 5
novembre 1996, n. 573, per le professioni di cui all'art. 6, comma
3, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive
modificazioni e integrazioni, ai fini dell'esercizio professionale
e dell'accesso alla formazione psot-base, i diplomi e gli
attestati conseguiti in base alla precedente normativa, che
abbiano permesso l'iscrizione ai relativi albi professionali o
l'attivita' professionale in regime di lavoro dipendente o
autonomo o che siano previsti dalla normativa concorsuale del
personale del Servizio sanitario nazionale o degli altri comparti
del settore pubblico, sono equipollenti ai diplomi universitari di
cui al citato art. 6, comma 3, del decreto legislativo n. 502 del
1992, e successive modificazioni ed integrazioni, ai fini
dell'esercizio professionale e dell'accesso alla formazione post-
base.
2. Con decreto del Ministro della sanita', d'intesa con il
Ministro dell'universita' e della ricerca scientifica e
tecnologica, sono stabiliti, con riferimento alla iscrizione nei
ruoli nominativi regionali di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 20 dicembre 1979, n. 761, allo stato giuridico dei
dipendenti degli altri comparti del settore pubblico e privato e
alla qualita' e durata dei corsi e, se del caso, a possesso di una
pluriennale esperienza professionale, i criteri e le modalita' per
riconoscere come equivalenti ai diplomi universitari, di cui
all'art. 6, comma 3, del decreto legislativo n. 502 del 1992, e
successive modificazioni e integrazioni, ai fini dell'esercizio
professionale e dell'accesso alla formazione post-base, ulteriori
titoli conseguiti conformemente all'ordinamento in vigore
anteriormente all'emanazione dei decreti di individuazione dei
profili professionali. I criteri e le modalita' definiti dal
decreto di cui al presente comma possono prevedere anche la
partecipazione ad appositi corsi di riqualificazione
professionale, con lo svolgimento di un esame finale. Le
disposizioni previste dal presente comma non comportano nuovi o
maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato ne' degli enti di
cui agli articoli 25 e 27 della legge 5 agosto 1978, n. 468, e
successive modificazioni.
3. Il decreto di cui al comma 2 e' emanato, previo parere
delle competenti commissioni parlamentari, entro tre mesi dalla
data di entrata in vigore della presente legge.
4. In fase di prima applicazione, il decreto di cui al comma
2 stabilisce i requisiti per la valutazione dei titoli di
formazione conseguiti presso enti pubblici o privati, italiani o
stranieri, ai fini dell'esercizio professionale e dell'accesso
alla formazione post-base per i profili professionali di nuova
istituzione ai sensi dell'art. 6, comma 3, del decreto legislativo
30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni e
integrazioni".
NOTE ALL'ART. 2:
- Si riporta il testo degli articoli 6 e 7 della legge 2
aprile 1968, n. 482 (Disciplina generale della assunzioni
obbligatorie presso le pubbliche amministrazioni e le aziende
private):
"Art. 6 (Privi della vista). - Agli effetti della presente
legge si intendono privi della vista coloro che sono colpiti da
cecita' assoluta o hanno un residuo visivo non superiore ad un
decimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione.
Ferme restanto le norme di cui alle leggi 14 luglio 1957, n.
594, e successive modificazioni e integrazioni e 21 luglio 1961,
n. 686, concernenti rispettivamente l'assunzione obbligatoria dei
privi della vista nelle mansioni di centralinista telefonico e di
massaggiatore o massofisioterapista, per il collocamento
obbligatorio dei privi della vista che acquisiranno diverse
qualificazioni professionali speciali si disporra' con apposite
norme.
I privi della vista sono computati nel numero degli invalidi
di guerra, del lavoro, per servizio e civili, che le aziende e le
amministrazioni sono tenute ad assumere ai sensi della presente
legge, a seconda delle cause che hanno dato origine alla cecita'".
"Art. 7 (Sordomuti). - Agli effetti della presente legge si
intendono sordomuti coloro che sono colpiti da sordita' dalla
nascita o contratta prima dell'apprendimento del linguaggio. Per
l'assunzione obbligatoria a lavoro dei sordomuti si applicano le
disposizioni della presente legge, nonche' gli articoli 6 e 7
della legge 13 marzo 1958, n. 308.
Sono abrogati gli articoli 1, 2, 3, 4 e 5 della legge 13
marzo 1958, n. 308".
- Il testo dell'art. 1 della legge 11 febbraio 1980, n. 18
(Indennita' di accompagnamento agli invalidi civili totalmente
inabili) e' il seguente:
"Art. 1. - 1. Ai mutilati ed invalidi civili totalmente
inali, per affezioni fisiche o psichiche di cui agli articoli 2 e
12 della legge 30 marzo 1971, n. 118, nei cui confronti le
apposite commissioni sanitarie, previste dall'art. 7 e seguenti
della legge citata, abbiano accertato che si trovano
nell'impossibilita' di deambulare senza l'aiuto permanente di un
accompagnatore o, non essendo in grado di compiere gli atti
quotidiani della vita, abbisognano di un'assistenza continua, e'
concessa un'indennita' di accompagnamento, non reversibile, al
solo titolo della minorazione, a totale carico dello Stato,
dell'importo di L. 120.000 mensili a partire dal 1 gennaio 1980,
elevate a L. 180.000 mensili dal 1 gennaio 1981 e a L. 232.000
mensili con decorrenza 1 gennaio 1982. Dal 1 gennaio 1983
l'indennita' di accompagnamento sara' equiparata a quella goduta
dai grandi invalidi di guerra ai sensi della tabella E, lettera a-
bis), n. 1, del decreto del Presidente della Repubblica 23
dicembre 1978, n. 915.
La medesima indennita' e' concessa agli invalidi civili
minori di diciotto anni che si trovano nelle condizioni sopra
indicate.
Sono escluse dalle indennita' di cui ai precedenti commi gli
invalidi civili gravi ricoverati gratuitamente in istituto".
- Si riporta il testo dell'art. 1 della legge 15 ottobre
1990, n. 295;
" Art. 1. - 1. Gli accertamenti sanitari relativi alle
domande per ottenere la pensione, l'assegno o le indennita'
d'invalidita' civile, di cui alla legge 26 maggio 1970, n. 381, e
successive modificazioni, alla legge 27 maggio 1970, n. 382, e
successive modificazioni, alla legge 30 marzo 1971, n. 118, e
successive modificazioni, e alla legge 11 febbraio 1980, n. 18,
come modificata dalla legge 21 novembre 1988, n. 508, nonche' gli
accertamenti sanitari relativi alle domande per usufruire di
benefici diversi da quelli innanzi indicati sono effettuati dalle
unita' sanitarie locali, a modifica di quanto stabilito in materia
dall'art. 3 del decreto-legge 30 maggio 1988, n. 173, convertito,
con modificazioni, dalla legge 26 luglio 1988, n. 291, e
dall'art. 6-bis, comma 1. della decreto-legge 25 novembre 1989, n.
382, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 gennaio 1990,
n. 8, e successive modificazioni.
2. Nell'ambito di ciascuna unita' sanitaria locale operano
una o piu' commissioni mediche incaricate di effettuare gli
accertamenti. Esse sono composte da un medico specialista in
medicina legale che assume le funzioni di presidente e da due
medici di cui uno scelto prioritariamente tra gli specialisti in
medicina del lavoro. I medici di cui a presente comma sono scelti
tra i medici dipendenti o convenzionati della unita' sanitaria
locale territorialmente competente.
3. Le commissioni di cui al comma 2 sono di volta in volta
integrate con un sanitario in rappresentanza, rispettivamente ,
dell'Associazione nazionale dei mutilati ed invalidi civili,
dell'Unione italiana ciechi, dell'Ente nazionale per la protezione
e l'assistenza ai sordomuti e dell'Associazione nazionale delle
famiglie dei fanciulli ed adulti subnormali, ogni qualvolta devono
pronunciarsi su invalidi appartenenti alle rispettive categorie.
4. In sede di accertamento sanitario, la persona interessata
puo' farsi assistere dal proprio medico di fiducia.
5. Le domande giacenti presso le commissioni mediche
periferiche epr le pensioni di guerra e d'invalidita' civile alla
data di entrata in vigore della presente legge devono essere
trasmesse alle commissioni di cui al comma 2 entro trenta giorni,
e devono essere definite da queste ultime entro un anno dalla data
della trasmissione degli atti.
6. Il Ministro del tesoro, entro trenta giorni dalla data di
entrata in vigore della presente legge, determina con proprio
decreto il modello di domanda da presentare al fine di ottenere
l'invalidita' civile, e le caratteristiche della certificazione
che deve essere allegata a dimostrazione della presunta
invalidita'.
7. Copia dei verbali di visita conseguenti agli accertamenti
sanitari di cui al comma 1 sono trasmessi dalle unita' sanitarie
locali alla competente commissione medica periferica per le
pensioni di guerra e d'invalidita' civile. Decorsi sessanta giorni
dalla data di ricezione, debitamente comprovata, di tali verbali
di visita senza che l'anzidetta commissione abbia chiesto,
indicandone esplicita e dettagliata motivazione medico-legale, la
sospensione della procedura per ulteriori accertamenti, da
effettuare tramite la stessa unita' sanitaria locale o mediante
visita diretta dell'interessato da parte della commissione medica
periferica, i medesimi verbali di visita sono trasmessi dalle
unita' sanitarie locali alla competente prefettura per gli
ulteriori adempimenti necessari per la concessione delle
provvidenze previste dalla legge.
8. Contro gli accertamenti sanitari effettuati dalle unita'
sanitarie locali di cui al comma 1 contro gli eventuali
accertamenti effettuati, nei casi previsti dalla commissione
indicata al comma gli interessati possono presentare, entro
sessanta giorni dalla notifica, ricorso in carta semplice al
Ministro del tesoro, che decide, entro centottanta giorni, sentita
la commissione medica superiore e d'invalidita' civile, di cui
all'art. 3, comma 2, del decreto-legge 30 maggio 1988, n. 173,
convertito con modificazioni, dalla legge 26 luglio 1988, n. 291.
Avverso la decisione del Ministro del tesoro e' ammessa la tutela
giurisdizionale dinanzi al giudice ordinario.
9. Resta ferma la competenza del Minsitero del tesoro -
Direzione generale dei servizi vari e delle pensioni di guerra,
per l'effettuazione delle verifiche intese ad accertare la
permanenza dei requisiti prescritti per usufruire della pensione,
dell'assegno o dell'indennita', di cui all'art. 3, comma 10, del
decreto-legge 30 maggio 1988, n. 173, convertito, con
modificazioni, dalla legge 26 luglio 1988, n. 291".
- Il decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965,
n. 1124, concerne il "Testo unico delle disposizioni per
l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le
malattie professionali".
NOTE ALL'ART. 3:
- Si riporta il testo dell'art. 1, comma 2, lettera d), del
citato decreto legislativo 24 febbraio 1997, n. 46:
" 2. Ai fini del presente decreto s'intende per:
a) -c) (Omissis);
d) dispositivo su misura: qualsiasi dispositivo fabbricato
appositamente sulla base della prescrizione scritta di un medico
debitamente qualificato e indicante, sotto al responsabilita' del
medesimo, le caratteristiche specifiche di progettazione del
dispositivo e destinato ad essere utilizzato solo per un
determinato paziente. La prescrizione puo' essere redatta anche da
altra persona la quale vi sia autorizzata in virtu' della propria
qualificazione professionale. I dispositivi fabbricati con metodi
di fabbricazione continua od in serie, che devono essere
successivamente adattati, per soddisfare un'esigenza specifica del
medico o di un altro utilizzatore professionale, non sono
considerati dispositivi su misura".
- L'art. 11, comma 7, del citato decreto legislativo 24
febbraio 1997, n. 46, e' il seguente:
"Art. 11 (Valutazione della conformita') (Omissis). - 7. Il
fabbricante di dispositivi su misura o il rappresentante
autorizzato deve essere iscritto presso il Ministero della sanita'
e deve presentare, oltre all'elenco, una descrizione dei
dispositivi ed il recapito della socita' al fine di rendere
possibile la formazione di una banca dati dei produttori
legittimamente operanti in Italia per gli adempimenti di cui al
presente decreto senza oneri a carico del bilancio dello Stato".
NOTE ALL'ART. 9:
- Si riporta il testo dell'art. 8-quinquies del citato
decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, introdotto dall'art.
8, comma 4, del decreto legislativo 19 giugno 1999, n. 299:
"Art. 8-quinquies (Accordi contrattuali). - 1. Le regioni,
entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del presente decreto,
che modifica il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e
successive modificazioni, definiscono l'ambito di applicazione
degli accordi contrattuali ed individuano i soggetti interessati,
con specifico riferimento ai seguenti aspetti:
a) individuazione delle responsabilita' riservate alla
regione e di quelle attribuite alle unita' sanitarie locali nella
definizione degli accordi contrattuali e nella verifica del loro
rispetto;
b) indirizzi per la formulazione dei programmi di attivita'
delle strutture interessate, con l'indicazione delle funzioni e
delle attivita' da potenziare e da depotenziare, secondo le linee
della programmazione regionale e nel rispetto delle priorita'
indicate dal Piano sanitario nazionale;
c) determinazione del piano delle attivita' relative alle
alte specialita' ed alla rete dei servizi di emergenza;
d) criteri per la determinazione della remunerazione delle
strutture ove queste abbiano erogato volumi di prestazioni
eccedenti il programma preventivo concordato, tenuto conto del
volume complessivo di attivita' e del concorso allo stesso da
parte di ciascuna struttura.
2. In attuazione di quanto previsto dal comma 1, la regione e
le unita' sanitarie locali, anche attraverso valutazioni
comparative della qualita' dei costi, definiscono accordi con le
strutture pubbliche ed equiparate, e stipulano contratti con
quelle private e con i professionisti accreditati, anche mediante
intese con le loro organizzazioni rappresentative a livello
regionale, che indicano:
a) gli obiettivi di salute e i programmi di integrazione dei
servizi;
b) il volume massimo di prestazioni che le strutture presenti
nell'ambito territoriale della medesima unita' sanitaria locale,
si impegnano ad assicurare, distinto per tipologia e per modalita'
di assistenza;
c) i requisiti del servizio da rendere, con particolare
riguardo ad accessibilita', appropriatezza clinica ed
organizzativa, tempi di attesa e continuita' assistenziale;
d) il corrispettivo preventivato a fronte delle attivita'
concordate, globalmente risultante dalla applicazione dei valori
tariffari e della remunerazione extra-tariffaria delle funzioni
incluse nell'accordo, da verificare a consuntivo sulla base dei
risultati raggiunti e delle attivita' effettivamente svolte
secondo le indicazioni regionali di cui al comma 1, lettera d);
e) il debito informativo delle strutture erogatrici per il
monitoraggio degli accordi pattuiti e le procedure che dovranno
essere seguite per il controllo esterno della appropriatezza e
della qualita' della assistenza prestata e delle prestazioni rese,
secondo quanto previsto dall'art. 8-octies".
99g0404
FRANCESCO NOCITA, redattore
DOMENICO CORTESANI, direttore ALFONSO ANDRIANI, vice
redattore